#Dimmicosaleggi – 10 Libri Da Portarsi Nel Rifugio Del Cuore

#Dimmicosaleggi – 10 Libri Da Portarsi Nel Rifugio Del Cuore

C’era una volta una bella bionda che lasciò l’Italia per un’esperienza di volontariato e da allora è costantemente in viaggio. Parlo di Eli Sunday Siyabi, autrice del blog Toohappytobehomesick, che un bel giorno decise di nominarmi nel suo articolo #dimmicosaleggi. Il gioco consiste nello scegliere 10 titoli che rispondano a questa domanda: quali libri ti porteresti in cabane?

Detto che per me sarebbe una specie di tortura perché odio il freddo, Eli mi ha messo in profonda crisi, perché 10 È UN NUMERO TROPPO LIMITATO rispetto alla gran quantità di libri che io mi porterei, e fare una cernita è stato altrettanto ostico.
Ci tengo a dire che non sono in ordine di importanza ma così come mi sono venuti in mente, perciò ecco a voi i #10libri che porterei con me in un rifugio isolato al freddo, qualcuno per riflettere, qualcuno per ridere, qualcuno per amor dell’arte.

 
LET’S START!

 

 

1 – FERNANDO PESSOA – IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE 
di Bernardo Soares

 

 
Di Pessoa si conoscono le poesie, questo infatti è il suo unico libro di narrativa e, per scriverlo, si è inventato un autore immaginario. Solo per questo meriterebbe di essere letto. Ma il motivo per cui lo amo alla follia è perché è uno spaccato raffinato dell’interiorità umana, di quella inquietudine che, spesso, si cela dietro una grande personalità, e che solo chi conosce davvero può ritrovare nelle sue parole, dettagliate, profonde, apparentemente tristi ma, per me, sua accanita fan, consapevolmente serene.
 
 
 
 
2 – L’OMBRA DEL VENTO di Carlo Ruiz Zafon
Ho scoperto “L’ombra del vento” per puro caso, un giorno che vagavo in Feltrinelli alla ricerca di una nuova avventura da leggere. Bisogna sempre fidarsi del proprio istinto. Ricordo bene la sensazione quando l’ho preso in mano, l’ho aperto per leggere qualche riga, ho dato un occhio alla trama sulla quarta di copertina e, basta, È STATO AMORE A PRIMA VISTA.
Zafon mi ha fatto viaggiare in una Barcellona oscura ed estremamente affascinante, con continue sorprese e risate non scontate.
 
 
 
 
3 – THE MAN WHO LISTENS TO HORSES di Monty Roberts
L’incontro con Monty Roberts ha dato una svolta enorme alla mia vita, e non soltanto nei confronti delle mie conoscenze sui cavalli. Monty è un filosofo della vita, uno che per anni è stato ostacolato dalla famiglia, dalla società e questo soltanto perché aveva creato un METODO INNOVATIVO E NON VIOLENTO PER EDUCARE uomini e cavalli. È diventato famoso solo dopo i 40 anni grazie alla regina Elisabetta di Inghilterra.
Consiglio questa lettura a tutte/i, indipendentemente dal fatto che amiate gli equini. La sua storia è degna di un grande film Hollywoodiano.
 
 
 
 
4 – MORTE MALINCONICA DEL BAMBINO OSTRICA
di Tim Burton
Era inevitabile che mettessi un richiamo al grande amore della mia vita, IL CINEMA. Tim Burton, beh, lo adoro e questo libricino è un meraviglioso manuale della sua creatività. Ricco di disegni, poesie e ballate, racconta storie di bambini fragili, buffi, attorniati da adulti che distruggono la loro voglia insaziabile di vivere.
UNA VERA CHICCA.
 
 
 
5 – IL SUTRA DEL LOTO

 

Di libri religiosi ne ho letti tanti ma questo, lo dico con totale rispetto verso tutte le fedi del mondo, È IL LIBRO A CUI NON RINUNCEREI MAI. Sembra un libro allegorico, pieno di immagini mitologiche e forse per questo, quando lo lessi la prima volta, pensai che non fosse fatto per me…che sono una “concreta”.
Invece oggi CREDO SIA UNO DEI LIBRI PIÙ CONCRETI CHE ABBIA MAI LETTO.
È il Sutra in cui Shakyamuni Siddhartha, il Buddha storico per intenderci, afferma che ogni essere umano ha un potere illimitato oscurato dalle illusioni e che anche le donne (prima d’allora considerate inferiori all’uomo), come qualunque altro essere vivente, possono realizzare l’illuminazione. Solo per questo lo ritengo un testo rivoluzionario. Per esperienza personale, se letto considerando ogni ideogramma reale, è utilizzabile esattamente come un manuale di vita felice.
 
 
 
6 – LA FINE È IL MIO INIZIO di Tiziano Terzani
 

 

Di Tiziano Terzani avrei potuto citarne diversi. Questo però è il libro che mi ha fatto piangere di più per un semplice motivo: affronta la tematica della morte. Argomento che ancora mi crea notevoli scombussolamenti interiori e che, come sempre, Terzani affronta con una dolcezza ineguagliabile. Vivere senza leggere Terzani è un’offesa alla vita stessa, ma questo è solo il mio parere.
 
 
7 – UN POSTO NEL MONDO di Fabio Volo

 

E qui arriveranno le critiche. Beh, io lo affermo qui e ora: io leggo i libri di Fabio Volo. Ascolto la sua trasmissione in radio e, quindi, per me è come uno di famiglia. E aggiungo: non sarà Hemingway ma credo che riesca a raccontare la quotidianità della nostra generazione, i rapporti umani, le relazioni affettive, con un occhio attento e ironico, il che non guasta mai. Questo è il suo terzo libro. Dopo averlo letto sono partita per Capoverde. E da lì verso altre mete. HO SEMPRE SAPUTO CHE VIAGGIARE FACESSE PARTE DI ME, ma lui mi ha dato il la per iniziare a farlo sul serio. Solo per questo ha la mia immensa gratitudine.
 
 
 
8 – UNDERGROUND di Marco Pesaresi

 

Ritorna il mio amore per l’arte. Non potevo non mettere in questa lista un libro fotografico. Ne ho parecchi e sceglierne uno è stata dura. La scelta è caduta su UNDERGROUND perché ha un’introduzione di tutto rispetto affidata a Mr Ford Coppola e perché è un racconto fotografico delle metropolitane di tutto il mondo. Avendo appena menzionato il mio amore per i viaggi, non me la sentivo di finire in un rifugio al freddo senza un occhio aperto verso il mondo fuori.
 
 
 
9 – IL VISCONTE DIMEZZATO di Italo Calvino
Italo Calvino. Basterebbe il nome. Che altro aggiungere? Uno dei libri che mette in mostra la genialità di quest’uomo italiano. SCUSATE L’ENFASI MA OGNI TANTO CE VÒ. Il racconto della dualità dell’essere umano, del senso di incompletezza, bene/male, il tutto condito dalla leggerezza della scrittura. Di Calvino io penso che bisognerebbe leggere tutti i suoi libri. C’è solo da imparare e sicuramente da conoscersi.
 
 
 
10 – VOGLIO VIVERE COSÌ di Isabel Losada
Isabel Losada è stata una scoperta relativamente recente. E da quando per la prima volta ho adocchiato un suo libro (per la cronaca quello della foto), non l’ho più mollata. Quando mi immergo nelle sue pagine ho sempre le lacrime agli occhi dalle risate. E pensate, NON SONO LIBRI COMICI!
È proprio questo che adoro nel suo modo di scrivere: è capace di farmi ridere stimolando insieme pensieri profondi. Una donna curiosa che prova prima di criticare, che ama la vita e vuole amarla a tutti i costi indipendentemente dalle sue contraddizioni.

Grazie, Eli.
Mi hai permesso di rispolverare vecchi libri e di rileggere alcune delle pietre miliari della mia vita.

E adesso veniamo alle regole del gioco e alle nominations.

Regole:

  1. Crea un post sul tuo blog #dimmicosaleggi #10libri da portare in cabane
  2. Crea la lista dei tuoi #10libri con un commento
  3. Nomina altre 5-10 persone le cui librerie sei curiosa/o di conoscere
  4. Appena pubblicato l’articolo, lascia il link del blog che ti ha nominato

Nomino:

Emma Frignani

Carmen de lavitafertile

Silvia di scintilledigioia

Missmania di grafomaniaca

Valeria Bianchi Mian di barlumidicoscienza

Nick Murdaca di energiecomeusarle

Michela di warmcheaptrips

Pì di mammayoga

Ju di Lefunkymamas

Sonia Bertinat di identitaingabbia

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