BUDDISMO… UNA SCELTA QUOTIDIANA

BUDDISMO… UNA SCELTA QUOTIDIANA

Ho deciso di parlarvi di Buddismo oggi perché in molte/i mi scrivete facendomi domande sull’argomento e sul perché non ve ne abbia ancora parlato.

Sinceramente non saprei.

Forse perché questo non è un blog che parla di meditazione, sebbene qui e là cerchi di approfondire temi che le sono vicini.

Non so, farà sicuramente parte della mia esigenza di non etichettarmi.

Ho amici di ogni religione. Amo la diversità. Sono siciliana, sposata a un milanese con sangue napoletano e ho una figlia congolese con l’accento romano.

Più diversi di così????

Anche tra buddisti, come tra cattolici e islamici, troverete persone molte diverse tra loro: insomma non voglio in alcun modo GENERALIZZARE.

PARLO SEMPRE ED ESCLUSIVAMENTE DELLA MIA ESPERIENZA PERSONALE: NON CI TENGO NÉ MI PERMETTO DI INSEGNARE QUALCOSA A QUALCUNO.

Racconto solo come tento ogni giorno di migliorare la mia vita, e il 90% delle volte (dai facciamo il 70%) sono una frana in questo 😉

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Anche Nuvola amava i libri buddisti 😉

Non mi sono mai definita “buddista”. Piuttosto mi piace pensare che ogni giorno, da 20 anni a questa parte, SCELGO la strada del Buddismo perché è quella che più mi corrisponde .

Quando ho cominciato, ero una ragazzina alla ricerca di qualcosa, un po’ come tante ragazze e ragazzi di 18/20 anni. E la sensazione che ho provato quando ho letto i primi libri di Buddismo, era che finalmente avevo trovato casa. Finalmente leggevo e ascoltavo cose che avevo sempre pensato. Finalmente mi ritrovavo. Finalmente non mi sentivo tanto strana.

Inoltre non “dovevo” proprio nulla. Niente dogmi. Niente comandamenti. Niente sensi di colpa, sacrifici, martiri, etc…

Non devo.

PIUTTOSTO SCELGO.

PIUTTOSTO POSSO.

PIUTTOSTO SONO RESPONSABILE.

Non mi DEVO sentire forzata ma ogni giorno POSSO DECIDERE IO.

Perché poi alla fine è della mia vita che si parla, è sempre della nostra vita che si parla e quindi SOLO NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI DECIDERE COSA POSSIAMO, COSA SCEGLIAMO E COME FARLO… prendendoci ovviamente tutte le responsabilità del caso.

Il Buddismo mi ha insegnato che ho la mia vita in mano, non c’è una divinità che sceglie per me, non c’è un destino scritto e immodificabile, non c’è qualcuno a cui chiedere la grazia. Sono io che decido nel bene e nel male dove fare andare la mia vita.

E questo vi assicuro non è una roba solo fighissima, una frase da scrivere sui social o per farsi belle alle feste.

A volte è proprio dura da digerire.

L’idea che tutto, ma proprio tutto, dipenda da te, anche incontrare quella persona che ti sta decisamente sulle balle, o ti tratta male, ritrovarsi in una situazione impossibile da cambiare e che ti fa soffrire da morire, non è proprio semplice da far tuo.

Ti puoi scordare quell’atteggiamento del “ma capita tutto a me”. Ti smazzi tutto, le cose bellissime, e anche quelle sofferenti con un punto di vista nuovo, o almeno lo era per me.

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Qual è questo punto di vista? Che ogni cosa che ti capita, anche quella più rognosa, serve ad approfondire la tua vita, a farti fare un salto, ad aprirti, magari conoscere qualità che hai sempre avuto ma non avresti mai creduto di avere. Il tutto sempre SE LO VUOI, non devi trasformare un bel niente se non vuoi. Sta a te decidere se vuoi uscire dalla tua famosa zona comfort e scoprire nuove cose di te e della tua vita, o rimanere nella situazione in cui sei.

NESSUNO GIUDICA…

… perché è sempre della nostra vita che parliamo e siamo noi a decidere in merito.

Un’altra cosa che ho amato fin da subito del Buddismo è che non esiste la separazione. Non c’è separazione tra materia e spirito. Non vale approfondire solo temi spirituali, migliorare nel carattere e nel comportamento con gli altri. Valgono anche i tuoi desideri pratici, quelli di migliorarti economicamente, nella salute, e posso dire anche nei piaceri della vita.

NESSUNO GIUDICA.

Non c’è separazione tra me e l’ambiente. L’ambiente è affar mio esattamente come il mio corpo. Quindi se sporco la Terra che mi ospita, in realtà sto sporcando la mia vita, quella fisica e quella spirituale. Vista così, ci pensi due volte a buttare a terra la cicca.

Non c’è separazione tra me e gli altri. Io non posso essere felice se gli altri sono infelici. Idem il contrario: inutile fare le crocerossine per aiutare tutta la nostra famiglia (i colleghi, i figli, e chi più ne ha, più ne metta), se non abbiamo cura di noi, se non facciamo quello che serve a nutrire la nostra vita.

Insomma di cose di cui parlarvi ce ne sarebbero tante altre, ma questo post sta diventando troppo lungo 😉

 

Perciò adesso passo e chiudo. E se avete altre curiosità, scrivetemi in un commento o in privato a unadonnaalcontrario(at)gmail.com. Cercherò di rispondere a tutte le domande.

 

Grazie di cuore, animealcontrario e, please, abbiate cura di voi.

SIETE TUTTE PREZIOSE, DALLA PRIMA ALL’ULTIMA.

 

 

 

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GRAZIE ANCORA DI TUTTO!

6 thoughts on “BUDDISMO… UNA SCELTA QUOTIDIANA

  1. Cara Noemi, ho letto il tuo post per ritrovarmi in questo percorso che racconti e che per un tratto di strada piuttosto significativo della mia vita ho fatto anch’io. Mi riconosco in tante delle cose che scrivi e spieghi, mi rivedo in certi momenti particolari, se mi ci soffermo sento ancora l’importanza di alcune scelte di quel periodo, sostenuta dalla pratica e dalla forma di spiritualità che volevo coltivare dentro di me, senza dogmi e con meno definizioni e restringimenti possibili. E’ stato nostalgico ed insieme dolce ritrovarmi per un attimo lì! Ciao!

    1. Grazie a te per avermi raccontato il tuo percorso… in fondo la strada è sempre avanti, qualunque direzione si voglia prendere

  2. Ho letto con molto piacere il tuo articolo… è importantissimo poter scegliere e soprattutto imparare da tutto quello che dobbiamo affrontare ogni giorno ♥️

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