Melbourne & Victoria: Parte 1

Melbourne & Victoria: Parte 1

Confesso che, dopo Bali, ho subito un piccolo contraccolpo.
Non che Melbourne non ci abbia accolte bene. Anzi!
L’impatto iniziale è stato decisamente positivo.

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Carlton, il quartiere italiano

Il vigilante dell’Immigration sembrava un surfista di quelli abbronzati e sempre sorridenti. I bagagli sono arrivati in pochissimi minuti. Tutto è stato semplice, veloce, efficiente.
Però… non so dirvi… forse il freddo, la pioggia… o semplicemente il contrasto tra una cultura e un’altra… non saprei proprio dirvi. Sta di fatto che i primi giorni in questa città, mi sono sentita persa, un po’ confusa.
Che poi (sarà il caso?) proprio qui ho deciso di rimanere più a lungo che in qualunque altra tappa.
Invece quasi volevo andare via dopo appena 2 giorni.

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Guardare i Koala dormire fa venire tanto sonno 😴

So bene che le cose non capitano mai senza un significato ed è questo che non mi fa perdere la bussola. Sapevo che qualcosa doveva cambiare e doveva cambiare a partire da me.
Del resto lo dico da sempre che questa non è per me una vacanza, piuttosto è un’esperienza che, sapevo, avrei inciso nel mio cuore.
Sogno l’Australia da quando ero bambina e non potevo permettere ad un “piccolo” demone interiore di rovinare il mio sogno.
E così mi sono rimessa in moto… dentro innanzitutto.

E subito dopo, fuori.
È stata la natura a venirmi in aiuto.

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Uscire dalla città, immergermi tra le terre immense, popolate da bestiame e tanti, tantissimi cavalli. Arrivare all’Oceano. Osservare la vastità di questa terra così lontana da casa. Conoscere animali visti soltanto in foto. Parlare con la gente.
Ecco che riprendevo la bussola. Ecco che la città assumeva un altro aspetto. Ecco che tutto ricominciava ad avere un senso.

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La potenza dell’ Oceano a PHILIP ISLAND

Oggi dopo 6 giorni qui a Melbourne mi sento a mio agio. Riflettendo con la mia socia, ci siamo dette, passeggiando per il molo di St. Kilda che quest’Australia ci fa sentire al sicuro.

Tutto sembra ordinato, chiaro. La gente lavora ma ha un fare, come dire, “leggero”. Si percepisce il loro attaccamento alla natura, alla terra.

Le case hanno cancelletti sempre aperti.

A Roma chiudiamo con la doppia mandata, mettiamo antifurti e mi sembra che abbiamo la tendenza a chiuderci, piuttosto che ad aprirci. Non ci fidiamo dell’altro. Non so, ripeto, forse è solo una mia impressione ma quello che, per il momento, l’Australia mi sta lasciando è proprio questo senso di leggerezza e di apertura che non sentivo da parecchio.

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La vista di Melbourne dal fiume Yarra

Come dicevo, tutto torna ad avere un senso.
Lisa scriveva rispetto all’Australia: “L’onestà intellettuale mi ha dato la speranza che un mondo così può esistere, anzi esiste già… da questa parte del mondo”.
Ed è proprio così. Un mondo così può esistere, anzi esiste già… da questa parte del mondo.
ENJOY!

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Questo piccoletto lo abbiamo incontrato a St. Kilda stamattina 😍

P.s. Questo post lo dedico a Marco di VIAGGIINAUSTRALIA per avermi aiutato prima della partenza in ogni modo possibile, non solo per quel che riguarda l’Australia, per avere avuto tanta pazienza con me e ad avermi sempre consigliato nel modo migliore possibile.
E a Loris di OCEANIA TOURS per la meravigliosa esperienza a PHILIP ISLAND.
Qui di seguito vi scrivo i link ai loro siti. Vi consiglio vivamente di contattarli se state programmando un viaggio da questa parte del mondo.

Non troverete solo efficienza ma anche persone meravigliose ☺️

www.viaggiinaustralia.it

www.oceaniatours.com

 

 

11 thoughts on “Melbourne & Victoria: Parte 1

    1. È così importante condividere le cose belle… e questo viaggio è senz’altro un’esperienza che non avrebbe senso se non fosse condivisa. Grazie mille

    1. Grazie mille! In verità io credo che avere la possibilità di rimanere a lungo in un posto ti permette di capirlo meglio. Adesso sono pazza di Melbourne

    1. Fa decisamente parte del viaggio. Ed è proprio questa onestà che amo del “viaggiare” anche perchè poi porta a cose sempre inaspettate e… stupende

  1. A me piace sempre da matti la tua sincerità. Avere le palle di dire, dall’Australia (terra agognata da molti) “mah, non mi sento benissimo, sono confusa” è esemplare. Liberatorio. E onesto. E poi capisci che la tua occasione comunque è lì, ti apri, ma sapendo che potrebbe arrivare molto, come potrebbe arrivare poco. E le cose cominciano a fluire. Grazie 🙂

    1. Lo so. Sarebbe più semplice dire che va tutto bene, sempre e comunque. Io credo che l’esperienza si faccia a 360° anche perchè lo spirito di questa avventura è quello di vivere fino in fondo il momento. E stare lontane da casa, sempre da sole, non sempre è semplice. Ovviamente con questo non voglio lamentarmi. Sto realizzando un sogno infinito e ne sono estremamente felice. E la mia socia se la cava alla grande

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