“È l’ Australia… è semplice”

“È l’ Australia… è semplice”

Così mi disse al telefono la ragazza che mi ha affittato la casa a Melbourne.

Capirai, noi siamo italiane/i e qui di semplice non c’è mica tanto.

Un po’ con saccenteria, ho pensato: “Va beh, mò questa esagera. Ti pare che in un paese così grande, tutto, ma proprio tutto, può essere semplice?”.

Eh, sì! È proprio così.

L’Australia è semplice.

Tutto è IMMEDIATO, COMPRENSIBILE, CHIARO.

E lo capisci non appena metti piede a terra.

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La baia di St. Kilda a Melbourne

L’aeroporto di Melbourne è in assoluto l’aeroporto migliore in cui io e la mia socia abbiamo bazzicato. Si arriva velocemente all’Immigration, basta seguire il colore del percorso a terra (diverso in base alla tua provenienza). All’Immigration non trovi un poliziotto con lo sguardo serio e scrutatorio ma un bell’uomo abbronzato che ti mette subito a tuo agio, chiedendoti cosa visiterete in Australia e ti dà anche qualche consiglio, facendoti i complimenti per il tuo accento che, diciamocelo, non è perfetto.

Continui il percorso seguendo il tuo bel colore e arrivi al nastro bagagli e, voilà, per magia, i tuoi bagagli sono già arrivati. Prendi i bagagli continui il tuo percorso e ti ritrovi all’esterno, con i piedi sul tuo numeretto per prendere il taxi.

Mica è finita qui!

Non esiste, E DICO NON ESISTE, una pensilina del tram o della metro che non abbia la macchinetta per ricaricare la tessera dei mezzi (che sia la Myki a Melbourne o la Opal a Sydney). NATURALMENTE le informazioni sono anche in italiano perciò nessuna scusa, non ci si può sbagliare.

E tutto questo mentre sentivo mio marito che, non trovando i biglietti dell’autobus in tabaccheria, per raggiungere la stazione Termini, ha dovuto prendere prima il motorino, cercare un’altra tabaccheria, riportare a casa il motorino, prendere la valigia e finalmente salire sull’autobus che lo portava alla stazione.

Mi sono chiesta spesso in questo Giro del Mondo perché in ogni altro paese, anche alle Cook, si può fare il biglietto a bordo oppure come in Australia, c’è una macchinetta ad ogni fermata, e da noi la cosa non è possibile. Mi si risponde: “Mica il conducente può perdere tutto quel tempo in una città caotica come Roma” – ma, credetemi, succede anche a Los Angeles e a New York che non sono esattamente due città prive di traffico.

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Bondi Iceberg, una piscina scavata nella roccia a ridosso dell’Oceano

Torniamo all’Australia che, a certe domande, non credo otterrò mai risposte.

L’altra caratteristica che più mi ha colpito è il senso di sicurezza, di protezione che abbiamo vissuto qui. Vi avevo già scritto che qui i cancelletti delle case sono bassi e facilmente accessibili, che le case hanno porte con una semplice serratura, niente porte blindate o a tripla mandata.

Non ho incrociato un, e dico 1, senzatetto.

Mi viene obiettato: “Eh, ma loro sono pochi… e poi l’Australia è cara”.

Innanzitutto sono pochi perché l’Australia ha cambiato la politica di immigrazione ed è molto selettiva. Sarà cinismo? Sinceramente un paese dove le leggi sono semplici e si fa di tutto per farle rispettare e, se non le rispetti, ne paghi le conseguenze (chiunque tu sia), non suona così malvagio alle mie orecchie e sicuramente garantisce questo senso di sicurezza.

Secondo: è cara? Se considerate che 1 € corrisponde a 1,55 dollari australiani vi renderete conto che non è affatto cara per i prezzi a cui siamo abituate/i noi in Italia.

Altro aspetto dell’Australia che lo rende uno dei paesi più vivibili al mondo è:

SI MANGIA DA DIO.

Ebbene sì. L’enogastronomia italiana non ci è mancata per niente.

Sto dicendo qualcosa che ferisce il nostro orgoglio italiano?

Pazienza, facciamocene una ragione!

L’Australia produce vini buonissimi, formaggi di primo livello, una carne che è figlia di pascoli immensi e sani, quasi tutta la frutta del mondo (ormai è diventato un paese esportatore e non importatore) e, UDITE, UDITE, in Australia ho bevuto i migliori cappuccini al mondo. Eh, sì, è proprio vero! All’inizio non riuscivo a crederci nemmeno io, ma poi uno, due, tre, quasi li provavo proprio per demolire questa verità. Del resto il latte australiano e neozelandese è uno dei più buoni al mondo.

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La Street Art di Melbourne è tra le più belle al mondo

E adesso vi dirò una cosa che ha sorpreso anche me: l’Australia è uno dei maggiori e più importanti esportatori di caffè al mondo.

Ora, questo non è uno spottone che vi invita a trasferirvi tutti in Australia, ma è importante essere sinceri.

È un paese estremamente pulito, civile, sano da ogni punto di vista. I bambini sono abituati ad andare in giro nei parchi cittadini a piedi nudi, anche se fa freddo, perché non c’è un vetro rotto, non ci sono feci di cani. Anche se hanno un’ottima assistenza economica per chi è disoccupato, nessuno vuole vivere sulle spalle del paese. Tutti vogliono lavorare, tra l’altro senza essere stakanovisti, e tutti vogliono partecipare al benessere del proprio paese perché per tenere tutto pulito, pagano le tasse ma sono ben felici che le tasse vengano usate per vivere al meglio la propria terra.

C’è un’ultima cosa che non posso omettere: LA SCONFINATA E MERAVIGLIOSA NATURA AUSTRALIANA.

L’Australia regala paesaggi che ti lasciano senza fiato. In questo giro del mondo di posti meravigliosi ne ho visti tanti ma MAI, MAI NESSUNO MI HA LASCIATO SENZA PAROLE come la GREAT OCEAN ROAD. Sarà che la sognavo da quando ero bambina, ma vedere l’immensità dei Dodici Apostoli, l’infrangersi di onde altissime, quel vento che porta via ogni pensiero…

WOW!

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I Dodici Apostoli

E vogliamo parlare degli animali? Pappagalli di ogni colore, canguri, koala, pinguini… per mia figlia sono il ricordo più bello!

Mi sono ripromessa di tornare presto in questo paese incredibile per visitare il deserto e raggiungere Uluru, la montagna sacra, per nuotare nella barriera corallina e per rivivere quella sensazione che un mondo migliore può esistere se le regole vengono non solo rispettate ma condivise con gioia dalla gente che vive in quel paese.

ENJOY!

 


Se volete leggere i miei precedenti post sull’Australia:

CLICCANDO QUI trovate il mio primo articolo su MELBOURNE & VICTORIA

CLICCANDO QUI il secondo articolo su MELBOURNE & VICTORIA

e infine CLICCANDO QUI il mio articolo su SYDNEY


 

Qui di seguito, vi lascio un po’ di link utili se programmate un viaggio in Australia

http://www.viaggiinaustralia.it

http://www.oceaniatours.com.au/it/

10 thoughts on ““È l’ Australia… è semplice”

  1. Devo confessare che dell’Australia ho sempre sentito parlare in modo molto vago quindi non ero a conoscenza di molte delle cose che ci hai raccontato. Ti ringrazio molto per avermele fatte scoprire! Soprattutto i Dodici apostoli mi hanno incantata!

    1. Forse non è il paradiso perché comunque è un paese occidentale, con tutte le nostre “comodità” però è più sano del nostro vecchio continente

  2. Allora, sull’uomo abbronzato all’Immigration mi avevi già convinta. Figuriamoci poi. Ma leggi strette per l’immigrazione qui le considereremmo razzismo, imporre regole con grandi multe lo chiameremmo regime, e invece finché non ci si rende conto che l’idealismo non fa bene a nessuno e non si comincia a creare nella pratica una nazione migliore, migliori non diventeremo mai. Ma adesso dimmi: ma una qualche pecca ci sarà pure,laggiù, o no? Tipo che sono antipatici, oppure che non hanno porte blindate ma allarmi antifurto supermoderni.

    1. Quando ho scritto questo post, ho immaginato che mi sarebbero state fatte obiezioni come le tue ma, se posso essere sincera, io trovo che una legge che obbliga i genitori a mettere nelle vene dei propri figli metalli pesanti (come quelli contenuti nei vaccini), è una legge di natura fascista. Non aggiungo altro perché non mi piace parlare di politica. In Australia non ho percepito forme di razzismo o idealismo, eppure è un paese le cui regole sono rispettate e funziona benissimo. E sì, probabilmente ci saranno delle cose negative anche lì (sicuramente chi ci vive, potrebbe aiutarci in tal senso), ma io non ne ho viste 🙂

    1. Ti assicuro che ero scettica anch’io. Per questo ne ho provati tanti ed erano tutti buoni… non credo possa essere solo fortuna 😉

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