Una sorpresa chiamata NAPOLI

Una sorpresa chiamata NAPOLI

Ricordo benissimo quella mattina di Gennaio.
Stavo guidando e alla radio sentivo che Pino non c’era più.
Mi sono fermata subito. Ho ingurgitato una lacrima ingombrante e ho chiamato mio marito perché, come succede per una persona cara, volevo che lo sapesse da me.
Pino Daniele era per noi uno di famiglia.
La “nostra” canzone è di Pino.
Molti dei nostri viaggi on the road hanno avuto la sua voce come colonna sonora.
Lontano dal neomelodico che non è mi è mai andato giù.
CON QUEI GIRI DI CHITARRA CHE CHIUDO GLI OCCHI E MI VIENE LA PELLE D’OCA… ogni volta.
Pino era il mio punto di contatto con Napoli, anzi lo è ancora.
Perché io a Napoli ci andavo sempre con il cuore in gola, sempre pronta a guardarmi le spalle e soprattutto in continua ansia per come la gente guida.
Ma non potevo non amarla la Napoli che Pino racconta.
Quella Napoli poetica e “sporca”, BELLISSIMA COME UNA NOBILDONNA IN DECADENZA.
Ben due degli uomini che ho amato vengono da lì, e uno l’ho sposato.
Sarà un caso? Sapete bene che al caso non credo.

UNA NAPOLI CHE MI HA STUPITO

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Ma questa volta Napoli mi ha lasciato senza parole e non per la sua bellezza, che sapevo benissimo avrei ritrovato. Per molto di più.
Sarà che negli ultimi anni la mia bella Roma soffre un profondo disagio e, giorno dopo giorno, continua ad essere maltrattata da tanta brutta politica, indipendentemente dalla colorazione.
Non ho potuto non notare il contrasto con una Napoli rinnovata, QUASI LA NOBILDONNA AVESSE RIPRESO POSSESSO DI SÈ.
Aristocratica, generosa, colorata, moderna.

 

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La stazione metropolitana Toledo a Napoli

 

Sì, anche moderna perché le sue metropolitane d’arte sono le più belle che io abbia ma visto. E sapete bene che per me la subway di New York ha un valore affettivo incredibilmente forte. Ma quella di Napoli è senza dubbio la più bella.
Poi ci sono le conferme: il chiostro di Santa Chiara che non si può andare a Napoli e non visitarlo; Piazza del Plebiscito; la vista di Castel dell’Ovo con dietro il Vesuvio; sua Maestà La Pizza.
Sì, questa volta più delle precedenti, Napoli mi ha stregato il cuore e mi ha regalato una grande speranza, per la mia città e per l’Italia intera.

 

UN B&B D’AMARE

 

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Così come le persone del Casa D’Amare, il B&B che ho scelto come nostra dimora napoletana. Sapete, io giro spesso e non è scontato trovare un personale sorridente, sempre molto gentile e disponibile, soprattutto con una come me che sgattaiola di qua e di là per fare foto anche davanti ad altri ospiti (per lo più stranieri) con lo sguardo che dice palesemente: “Ma chi è sta folle?!”.
Beh, qui ci hanno accolti davvero con l’atteggiamento di cui parlavo prima: solare e delicato allo stesso tempo.

E questo è senz’altro il più grande punto di forza di questo delizioso B&B dal tema marinaro.

 

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Dettagli del Casa D’Amare

Ma non è l’unico.
La posizione è un secondo punto di forza: di fronte al lungomare Mergellina, dove potete avvistare Capri e, volendo, prendere il traghetto che vi ci porta semplicemente scendendo le scale e attraversando la strada.
Se invece preferite fare un giro in città, il Casa D’Amare si trova a due passi dalla Metropolitana, che vi permette di raggiungere il centro storico in meno di 10 minuti.
A cinque minuti, c’è anche la funicolare che vi porta a Posillipo per ammirare il panorama della città partenopea dall’alto.
E soprattutto c’è una cosa, un’attenzione che finora non ho mai visto in altri posti e che ho gradito moltissimo.
Su ogni comodino del Casa D’Amare abbiamo trovato un libro. Su quello di mio marito il classico ma sempre eterno Moby Dick, un libro di favole per la mia bambina e per me Per dieci minuti di Chiara Gamberale.

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Ora voi dovete sapere che nei giorni precedenti la partenza avevo tartassato amiche e mondo social per farmi consigliare una nuova lettura. Sapete quando sentite il bisogno di un nuovo romanzo ma non sapete proprio cosa scegliere? Alla fine ci ha pensato Casa D’Amare, senza saperne nulla, perché dalle prime pagine, purtroppo in due giorni non ho potuto leggerlo tutto, ho capito che era proprio la lettura che cercavo.

Le parole sono finite ma le immagini no e le trovate sulla mia pagina Instagram proprio in questi giorni. Mi auguro che possiate visitare Napoli presto e che possiate GODERE DI QUESTA SPLENDIDA DONNA NATA TRA MARE E TERRA VULCANICA così come ho potuto goderne anch’io.

 

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La colazione al Casa D’Amare

… MA NON È FINITA QUI

 

Ieri avevo finito la bozza di questo articolo. Poi di sera, rientrando a casa, in macchina (quella stessa macchina), la radio (quella stessa radio) trasmetteva in diretta un concerto e quel concerto era in onore di… Pino Daniele.
Ohi, ohi, Noemi.
Il cerchio si chiude e ribadisce che non c’è storia: la vita è sempre più avanti della mia mente.
E me lo dimentico ogni volta.

 

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26 thoughts on “Una sorpresa chiamata NAPOLI

  1. Le tue parole suonano dolci melodie per le mie orecchie. Adoro Napoli grazie ai miei amici napoletani orgogliosi di essere nati lì. Per loro è una città meravigliosa e secondo me lo è davvero. Sempre in evoluzione, mai noiosa.

    1. Io posso solo dire che l’ho trovata molto cambiata dalla mia ultima volta e, decisamente, in meglio 🙂 I tuoi amici fanno bene ad andare orgogliosi della loro città

  2. Sono stata a Napoli un paio di anni fa per la prima volta (mia sorella si è trasferita in quelle zone) e devo dire che mi è piaciuta moltissimo. E’ una città piena di contrasti, colorata, vivace… ma anche austera ed elegante! Non vedo l’ora di ritornarci!

    1. Sì, credo che tu abbia colto proprio il so cuore. “Colorata e vivace, ma anche austera ed elegante”. Sono d’accordo con te 🙂

    1. A Napoli era la mia terza volta. Ma l’ultima era stata anni fa e, questa volta, l’ho trovata molto cambiata… in positivo

  3. Sei riuscita a coglierne l’essenza vera! La mia Napoli che ogni giorno sorride sempre più, quella Napoli che non può non arrivare dritta al cuore! PS: lo hai letto poi il libro? Io l’ho adorato!

    1. Son contenta di essere riuscita a coglierne l’essenza 🙂 Il libro l’ho finito proprio ieri. Era proprio quello che cercavo. Adesso però ho bisogno di nuove letture. Consigli?

  4. Molto spesso si parla di Napoli come un città arretrata. In realtà Napoli ha i suoi pro e i suoi contro come qualsiasi altra città. Sotto certi punti di vista Napoli è molto meglio delle cosidette città avanzate come quelle della Lombardia.

  5. Pino Daniele resterà sempre nei cuori delle persone che lo hanno amato. Io non ero una sua fan, non come te almeno, ma se penso a Napoli penso alla sua musica e se penso a lui lo immagino nella sua bella Napoli: è un legame indissolubile! ❤️

    1. Sì, poi ognuna/o di noi ha un suo riferimento musicale. Io ne ho altri molto forti che mi hanno accompagnato nella vita. Vasco e Lorenzo in particolar modo ma, quando penso a Napoli, non c’è nessun altro se non Pino

  6. Napoli resta imperfetta, anche se molto bene perché la tua percezione delle cose sia cambiata. È da un po’ di tempo che si sta smuovendo qualcosa, soprattutto tra tutte le persone che, come me, amano e odiano la propria città: se potessi me ne fuggirei, ma non sopporto che me la si maltratti. Sono contenta che abbiate trovato l’accoglienza che speravate di avere, addirittura in compagnia dei libri ^_^

    1. Hai visto che bella attenzione? Tornando a Napoli, so bene che non è perfetta ma questo grande cambiamento, ti assicuro, si percepisce. Io non tornavo da 10 anni e le cose sono molto diverse

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