ALBEROBELLO, CON STILE E FANTASIA

ALBEROBELLO, CON STILE E FANTASIA

Ricordi di un adesivo sul finestrino posteriore della roulotte, quando da bambina mio padre, per me una specie di dio, mi portava ad esplorare l’Italia.

Nel tempo si è ingiallito, poi scollato, poi perso. Non il ricordo però.

Non tornavo ad Alberobello da allora. E di tempo, credetemi, ne è passato parecchio.

È stato come passeggiare tra passato e passato.

Passato antico, mitologico, in alcuni casi pagàno… passato più recente, di campeggi, di fine anni ’80, di vita spensierata.

Amo quando la storia si fonde con il mito. E sapete? Queste buffe costruzioni hanno origini davvero affascinanti.

COL NASO ALL’INSÙ

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Guardate all’insù. Quei pinnacoli dalle forme più diverse, a sfera, cono, piramide, nel passato erano strettamente legati al culto solare e, quindi, alla vita dei contadini.

E lì appena sotto il pinnacolo, ci sono degli strani simboli.

Si dicono tante cose su questi simboli: che siano magici o semplicemente ornamentali, che facciano riferimento alla cultura pagana o più recentemente a quella cristiana.

Quel che è certo è che si riteneva fossero dotati di potere magico e che allontanassero le forze negative.

Del resto parliamo di persone che vivevano del loro raccolto e una stagione non proprio buona, un incidente, una “sventura”, avrebbe compromesso la vita stessa.

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Mi ricorda tantissimo i riti quotidiani che le donnine balinensi fanno tutt’oggi ogni mattina fuori dalla porta di casa, offrendo incenso, riso e fiori freschi perché la giornata vada bene e tutti i membri della famiglia siano protetti (piccolo il mondo, vero?).

Ci sono due rioni principali ad Alberobello: il Rione Monti e il Rione Aia Piccola.

Il primo è il più conosciuto, più ricco di Trulli.

È davvero incredibile la vista dall’alto di tutti i pinnacoli del Rione Monti.

Sembra davvero di essere dentro un libro di Tolkien.

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Va bene, va bene, lo sapete già: il Rione Aia Piccola è quello che ho amato di più.

Meno turistico = a Noemi piace di più 😉

Perché passeggiare tra i trulli, nel quasi assoluto silenzio, infilandosi tra un cortile e una viuzza laterale è senz’altro il mio modo ideale di visitare un luogo, per meditarlo, annusarlo, farlo mio.

Ho lasciato la mia bambina interiore saltellare tra queste casette piccine e raccontarmi storie di nani e di magia.

Provate a fare lo stesso. Sono certa che anche la/il vostra/o vi ringrazierà 🙂

UNA QUESTIONE DI STILE

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La suite in Masseria Torricella

Sapete quando un posto vi calza perfettamente addosso? Sì, perché io sono una che ama la natura profondamente, ma nonostante la mia infanzia in roulotte, non sono decisamente una da campeggio (in fondo ho bazzicato a lungo tra modelle, registi e stilisti).

Amo camminare, perdermi nei boschi, sporcarmi di fango, saltare tra i ruscelli, ma quando la sera rientro a casa, mi piace fare un bagno caldo, con le candeline accese, e vestirmi bene.

Non parlo di seguire la moda del momento (questo assolutamente no). Parlo più che altro di stile. Di buon gusto.

Questa è stata per me…

… LA MASSERIA TORRICELLA

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Le giumente e i loro puledri nel bosco della Masseria Torricella

Con quel suo magnifico bosco alle spalle, dove gli animali sono liberi (e quando dico liberi, intendo proprio liberi). Tra daini e cavalli, senza recinti, senza quella sensazione di zoo che proprio non mi va giù. Dove gli umani sono i veri ospiti… quanto mi piace questa cosa qua!

C’è un vino con un nome dal piglio affascinante, Il Sapiente, raffinato, corposo, profumato come la Puglia sa essere, come la Masseria Torricella sa essere.

Ci sono le stanze, restaurate da un ex monastero, con le volte, i muri in mattoni bianchi, purissimi, una vista sulla vallata che è un respiro vasto.

C’è un gatto che è il vero padrone di casa, quello che comanda, il capo-famiglia e che mi ricorda tanto il mio buon Poldo.

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Ogni cosa servita sia per cena che per colazione è prodotta e realizzata in Masseria. Altro che km 0!

Lo yogurt, il miele, l’olio, le verdure, la carne… il gusto ve ne darà piacevole conferma.

Lo stomaco vi ringrazierà.

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La colazione in Masseria Torricella

Ecco, questo è stata per me la Masseria Torricella: una questione di stile.

E che stile!

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I vigneti della Masseria Torricella, visti dall’alto del loro bosco

A QUESTO LINK, trovate tutte le info sulla MASSERIA TORRICELLA. Se proprio non riuscite a passare da loro (anche se io ve lo auguro di cuore), potete comunque acquistare i loro doni della natura ONLINE.

ENJOY!

27 thoughts on “ALBEROBELLO, CON STILE E FANTASIA

  1. Sogno alberobello da moltissimo, ma purtroppo non ho ancora avuto occasione di venirci….i famosi Trulli, prima o poi li vedrò sicuramente! Bellissimo il tuo giro e mi hai fatto venire molta invidia!!

    1. Ne sono certa. Anch’io ho tanti posti che sogno di visitare da tempo ed è questo il bello del nostro mondo, è ricco, vario e molto, molto grande 🙂

  2. Quando ci sono stata Alberello mi ha dato l’impressione di essere un luogo magico, ricco di storia, in cui il tempo si è fermato. Grazie per i tuoi preziosi consigli, leggendo questo articolo viene voglia di tornarci!

  3. A me Alberobello piace un sacco. Sembra un posto delle favole… è troppo strano! E che dire… penso che in quella Masseria si mangi proprio bene!

  4. Ho adorato Alberobello e i trulli che sembrano usciti da una fiaba. Certo a Rione Monti c’è troppa gente ma anche lì se si prendono le vie laterali si viene immersi dell’atmosfera suggestiva di questo luogo magico.

  5. Se parli di Puglia con me parleremmo per ore, io la amo (e non vedo l’ora di tornarci). Sono stata ad Alberobello 2 volte e ovviamente la seconda volta ho realizzato il sogno di dormire in un trullo! E’ stato bellissimo *-*

  6. Mi sono innamorata di questo articolo..soprattutto il pezzo che dice che allontanasse dalla negatività è una cosa importante e molto bella non bisogna avere negatività

    1. Ti ringrazio di cuore. Anche io negli ultimi anni mi sto impegnando ad allontanare tutto quello che mi risulta pesante e negativo. Non ho più energie da dedicare a queste brutture

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