Nella terra di Archimede

Nella terra di Archimede

Siracusa non potrà mai essere un itinerario.

Non per me.

Perché Siracusa è casa, è il luogo da cui vengo e a cui ritorno.

È dove rivedo i miei amici di sempre, quelli del solito bar, degli anni del liceo.

È dove vive il migliore dei miei amici, che è un po’ orso come me ma che, quando torno, si precipita anche se si tratta di tarda sera e il giorno dopo deve lavorare.

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La Chiesa di Santa Lucia alla Badia

Siracusa è la Sicilia da cui sono andata via, perché mi stava stretta ma io non faccio testo. A me sta stretto pure il mondo.

Siracusa è quella spiaggia in cui aspetto che le persone portino via i loro ombrelloni per godermi il fruscio del vento e il suono del mare.

Quella stessa spiaggia in cui mi portava mamma da bambina e verso la quale andavo in autobus da ragazzina. La spiaggia dove ho incontrato l’amore dell’adolescenza e dove ho condiviso le estati con gli amici che venivano dal Nord.

La stessa dove oggi porto mia figlia.

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Siracusa è quella terra, perla di una civiltà, che ha fatto della filosofia, dell’arte, della scienza, i suoi punti di forza.

È la patria di quell’Archimede, di cui purtroppo la scuola ci ricorda solo il famoso “principio”, il cui genio inventò gli specchi ustori che salvarono la città dall’assedio.

È il luogo dove, in un’aerea archeologica che l’America ci avrebbe fatto su il PIL, ancora oggi esiste il secondo Teatro Greco più grande al mondo. E non solo quello.

C’è poi l’architettura barocca e quella araba. C’è un castello, il Maniace, che Federico II aveva scelto come casa.

Siracusa è la sua costa, tra le più belle del nostro paese, che spingendosi fino all’estremo Sud, arriva fino all’Isola delle Correnti.

Quella costa in cui potete ammirare Calamosca (la mia preferita), l’Oasi di Vendicari, Marzamemi (credo che la piazzetta di Marzamemi sia la meta più instagrammata della storia di IG 😀 ).

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La piazzetta di Marzamemi

Siracusa è anche il suo mercato, è i pescivendoli che urlano “Pisci friscu”, è la frutta che sa di frutta.

Cosa state dicendo? Non ho sentito bene…

Ah, beh! Sì, Siracusa è anche cibo buono, tanto buono, forse troppo.

E su questo vi darò due consigli irrinunciabili.

 

GLI ARANCINI PIÙ BUONI DI SIRACUSA E DINTORNI

 

Se volete assaggiare gli arancini tradizionali al ragù, anni luce lontani da quelli che trovate a Roma e Milano (inutile dirmi che non è vero perché io li ho provati tutti), vi consiglio di andare da Midolo, in Corso Umberto, poco prima del ponte che vi porterà in Ortigia. Così potete approfittare per una passeggiatina che avrà il duplice beneficio di portarvi nella magia dell’isola e di aiutarvi a smaltire un po’ di pancetta 😀

Se invece volte provare un arancino “alternativo”, vi consiglio di spostarvi di qualche chilometro, raggiungere Avola e, in una vietta non esattamente turistica, assaggiare da Dolcemente Piccante  l’arancino al Nero D’Avola e Ricotta. Qui troverete anche dei dolci buonissimi, ma l’arancino, almeno per me, è in assoluto il TOP del TOP. Dà dipendenza!

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Tramonto alla marina di Siracusa

Ci sarebbero molte altre cose da raccontarvi di questa mia città, e chissà, magari lo farò in futuro.

Quello che mi auguro è di avervi trasmesso anche una sola emozione.

Perché in fondo il viaggio non è solo informazioni, è anche e soprattutto sentimenti.

Io per lo meno viaggio così.

Mi informo, certamente, ma tendo a farmi trascinare dalle mie viscere, dall’inevitabile cuore e dal buon, vecchio istinto che, come recentemente vi ho confessato, tende verso incredibili e meravigliosi sbagli 😉

Soprattutto quando si tratta di fare la valigia e andare.

Dove?

Verso la prossima meta.

ENJOY!

30 thoughts on “Nella terra di Archimede

  1. Si capisce che questo post ti viene dal cuore! Io a Siracusa ci sono passata e l’ho trovata bellissima, vale assolutamente una visita. Io ho pranzato al caseificio Borderi al mercato di Ortigia. Secondo me merita anche questo posticino!!!

  2. Non sono mai stata in Sicilia, o meglio, ci sono stata in gita al quarto liceo e mi sono beccata l’influenza, per cui ho trascorso tutto il tempo in hotel -.- Ma desidero troppo tornarci, le tue parole e le tue foto poi, aumentano solo la voglia di visitare questi posti stupendi!

  3. A parte Favignana (stupenda) non sono mai stata in Sicilia e ogni volta che lo racconto a qualcuno che la conosce bene sgrana gli occhi e mi guarda come fossi un alieno. Direi che hanno ragione.
    Nonostante non abbia visto questi posti sono riuscita ad emozionarmi e a scorgere la bellezza attraverso le tue parole <3

  4. E questo post non è sponsorizzato? Ma vai all’ufficio del turismo, daglielo, viaggi gratis. Chiunque legge qui vorrà partire subito, Noemi. La tua emozione è intessuta in ogni parola, basterebbero queste, ma in più le foto aggiungono altro: quella della piazzetta di Marzamemi è la mia preferita.

    1. Grazie mille, Maddalena! Sinceramente l’ho scritto e basta, senza pensare a ufficio del turismo o altro. Il premio sono parole come le tue perché per me è davvero la cosa che conta di più.

    1. Beh, sì! Non me ne sono andata perché non l’amavo più ma perché avevo sete di conoscere il mondo… e ne ho ancora 😉

  5. E’ stato bello leggere questo articolo, un po’ mi ci ritrovo, con tutti i sentimenti che hai descritto nel ritorno al paese natale . Eh si, li dove siamo nati ha sempre un fascino, un qualcosa di speciale che nulla al mondo può replicare. Siracusa non la conosco, ma la Sicilia un po’ si , e capisco benissimo le emozioni di ritornare nella spiaggia dove giocavi da bambina, sentire il rumore del mare a tarda sera. Complimenti Noemi

    1. Grazie mille, Anna. I sentimenti a volte sono contrastanti ma, poi, basta tornare, riprovare quelle emozioni e tutto si mette nel ritmo giusto

  6. Noemi, hai un dono particolare nel descrivere luoghi lontani e vicini, nel renderli affascinanti. E poi le tue fotografie sono di una bellezza e di una essenzialità spiazzante. Complimenti!

    1. Grazie! Sono così felice che le mie parole e le mie foto possano trasmettere tante emozioni. Sarebbe impossibile per me continuare senza incoraggiamenti come il tuo. Grazie di cuore 🙂

  7. Mi sono emozionata.
    Mi sono emozionata perché la tua storia è anche un po’ la mia, perché sono una siciliana costretta a lasciare la sua Sicilia bedda.
    Sono una siciliana trasferita a Roma tra l’altro esattamente come te, che per me Roma già è troppo nord.
    Mi sono emozionata perché come te, da mamma, tra qualche settimana porterò mio figlio esattamente sulla spiaggia del mio primo amore.
    Cambia il luogo, cambiano le età ma mi pare di capire che non cambia la storia e non cambiano i sentimenti.

    1. Ed io mi sono emozionata a leggere le tue parole. Le anime si incontrano, senza alcun dubbio e le tue emozioni, il tuo percorso, ne sono la prova. Grazie!

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