Visitare Barcellona in un weekend: cosa fare e vedere

Visitare Barcellona in un weekend: cosa fare e vedere

Sarà che è una città di mare ed io sono cresciuta in una città di mare…

Sarà che è l’espressione urbana di uno dei miei artisti del cuore…

Sarà che eclettica, godereccia, colta, vivace…

Visitare Barcellona per me è stato come innamorarsi al primo sguardo.

Girls just wanna have a fun, diceva una vecchia canzone.

Ecco, se dovessi paragonare Barcellona ad una persona, sarebbe una giovane neolaureata dall’intelligenza raffinata che sa divertirsi, e tanto.

Cosa vedere a Barcellona in due giorni

Piastrelle ceramica e vetro Casa Batllo
Le piastrelle in vetro e ceramica di casa Batllo

Visitare Barcellona è sicuramente un’ottima idea per un weekend lontano da casa, ma non troppo. Se riuscite a strappare un terzo giorno, cominciando il vostro viaggio il venerdì mattina per terminarlo la domenica sera, la visita sarà perfetta.

Cercherò di accompagnarvi in un itinerario che tocchi i luoghi di interesse più importanti, i quartieri più in voga e, come tento di fare sempre, vi consiglierò anche qualcosa di “meno conosciuto”. Perché altrimenti che ci sto a fare?!

Viaggio a Barcellona: cominciamo da qui!

Artista di strada Ramblas
Un’artista di strada sulla Ramblas

Mercato de La Boqueria

Uno dei simboli popolari della capitale catalana, il mercato de La Boqueria è uno dei luoghi dove iniziare a respirare la vivacità di questa città, uno dei primi posti che vi consiglio di vedere proprio per immergervi nello spirito frizzante di Barcellona.

Vagate per le bancarelle, assaggiate un succo di frutta fresca, annusate i profumi, osservate come le persone chiacchierano e gesticolano tra loro.

Dicono che siamo noi italiani i prìncipi della gestualità ma vi assicuro che anche gli spagnoli non scherzano. Anzi, in alcuni casi credo ci superino. Pedro Almodovar docet!

Le Ramblas

Miro Ramblas Barcellona
La piastrella firmata da Mirò stesso. Buona caccia al tesoro!

E dove scoprire una città e la sua gente se non nella sua “passeggiata” principale? Le Ramblas con gli artisti di strada, i locali glamour, le enoteche sono lo snodo centrale di Barcellona, il suo paseo. Attraversano una grande parte della città da Plaça de Catalunya fin quasi a Port Vell e dalle vie laterali si accede ai quartieri più interessanti.

Volete fare una piccola caccia al tesoro? Beh, dovete sapere che in mezzo alla Ramblas, non vi dico esattamente dove (altrimenti che gusto c’è?!), troverete un mosaico realizzato dal grande Mirò e una, ma solo una, delle piastrelle porta la sua firma. Buona ricerca!

Visitare Barcellona: i quartieri più in voga

La Barceloneta, cosa vedere

Una delle zone di Barcellona che amo di più è La Barceloneta. Il lungomare, il profumo di pesce che si sprigiona dai ristorantini, i locali dove poter fare un aperitivo prima di immergersi nella vita notturna di cui Barcellona è regina indiscussa.

C’è spazio anche per una visita culturale. Non perdetevi infatti la chiesa di Sant Miquel del Port, a carrer de Sant Miquel, una chicca barocca venerata soprattutto da marinai e pescatori.

Il mio consiglio? Girovagate per le viette intorno per respirare l’animo popolare di questo quartiere che, come tutte le zone portuali, ha un fascino semplice eppure tanto romantico.

Barrio gotico

Sapete che il Barrio gotico era in passato un villaggio romano fortificato? Proprio così! E i resti delle fortificazioni sono ben visibili al fianco della splendida Cattedrale di Barcellona, la Cattedrale De La Santa Creu e santa Eulalia.

Entrare nei porticati, visitare i musei, osservare i balconi e le finestre gotiche, attraversare le vie che costeggiano le mura romane, girare senza una meta ben precisa: questo è quello che ho fatto e che consiglio a voi di fare nel vostro tour nel Barrio.

La Ribera e El Born

Eccomi nel mio regno, tra viette da percorrere e bazzicare esclusivamente a piedi, tra panni stesi e caffè.

La Ribera ed El Born sono la Barcellona bohemien, quella popolare ma anche quella vera, vissuta dai local di giorno e di notte. Sono anche i quartieri del museo di Picasso e della Chiesa di Santa Maria del Mar che alcuni confondono con la cattedrale, non molto distante, ma che io amo di più perché fu costruita dai marinai del quartiere. Credo che porti in ogni suo mattone lo spirito di rivalsa di questi uomini!

Sono i quartieri del Palau de La musica catalana, il giardino della musica, splendido fuori e dentro (se riuscite, fate una visita anche all’interno e non perdetevi il lucernario).

Fermatevi per un caffè o per un aperitivo a Placa de sante Pere o Carrer d’En Tantarantana, immergetevi nel Parc de la Ciutadella vissuto soprattutto nel weekend dalle famiglie e da chi in questo quartiere ci abita, comprate un po’ di frutta al Mercato di Santa Caterina e se volete terminare qui la vostra giornata, sia nello stabile del mercato che nella piazza da cui si accede, troverete sicuramente il ristorante che fa per voi.

Visitare Barcellona: le architetture imperdibili

Casa Batlló, la mia casa dei sogni

Visitare Barcellona Casa Batllo
Un dettaglio della terrazza di Casa Batllo

Sapete? C’è chi sogna di vivere in un castello o in una grande villa di Beverly Hills a Los Angeles. Beh, per me la casa ideale è Casa Batllò. L’ho pensato subito, appena ho visto la sua facciata con i balconi a forma di maschere e le piastrelle in vetro e ceramica dai colori del mio amato mare.

E poi sono entrata: i dettagli, le scale, le stanze, i lampadari, tutto traspirava Gaudì.

Patrimonio dell’Unesco dal 2005, sulla sua terrazza mi è successa una cosa che non dimenticherò mai. Stavo girovagando ammirando i colori, le forme, la vista su Barcellona e ho cominciato a sentirmi strana. Mi girava la testa, ho sentito il cuore accelerare. Mi sono dovuta sedere e solo allora ho realizzato che, per la prima e finora unica volta in vita mia, ho vissuto la sindrome di Stendhal.

Visitare Barcellona senza passare da qui sarebbe un delitto: tra le case da vedere firmate Gaudì è sicuramente quella che ritengo imperdibile.

La Sagrada Familia

Visitare Barcellona Sagrada Familia
la Sagrada Familia

Qui siamo di fronte al simbolo per eccellenza di Barcellona. Il capolavoro per cui, si dice, Gaudì perse la vita. Si racconta infatti che non potesse dormire a causa dello stress che questo lavoro gli procurava. Una sera, andando verso la chiesa di San Filippo Neri, distratto dai continui pensieri, fu investito da un tram. Fine ingrata, direi.

Ancora oggi la Sagrada è incompleta ma non c’è dubbio che sia una delle architetture più maestose di tutto il mondo, sicuramente una delle più visitate, ricca in dettagli di incomparabile bellezza sia all’esterno sia all’interno.

Ospedale di Sant Pau

Ospedale San Pau Barcellona
L’ospedale di San Pau

Ed eccoci al mio consiglio meno turistico tra le cose da fare a Barcellona. Forse nelle guide è citato ma ho sentito pochi averlo visitato. L’ospedale di Sant Pau si trova a pochi minuti a piedi dalla Sagrada Familia, nel quartiere di Eixample.

È davvero un ospedale ma è assolutamente tra le cose da vedere a Barcellona per la bellezza spettacolare della sua architettura, dei giardini e dei padiglioni. È patrimonio dell’Unesco da prima di Casa Batllò, dal lontano 1997.

Una delle cose che amo di più di questo luogo è che è stato concepito pensando che l’estetica sia una priorità per i pazienti, esattamente come la funzionalità e le caratteristiche igieniche.

Parc Guell

Non potevo terminare il nostro viaggio a Barcellona senza portarvi nel parco delle fiabe, Parc Guell. La gran parte del parco è visitabile gratuitamente. Solo per la zona monumentale è necessario pagare l’ingresso.

Sapete che a Parc Guell, Gaudì visse per ben 20 anni, dal 1906 al 1926? Oggi quella che era la sua casa è diventata una casa museo, visitabile per conoscere meglio questo artista speciale.

È famosa per le sue statue di Goblins, per la salamandra a mosaico e per il super fotografato Banc De Trencadis, la lunga panchina rivestita di ceramica che però non fu realizzata da Gaudì, ma da Josep Maria Jujol.

Posso dire una cosa alcontrario? La parte che più amo di Parc Guell non è il Banc, né la lucertolona né la casa di Gaudì. È quella più selvaggia, quella in cui ho amato camminare e in cui mi sono letteralmente persa (giuro, ho rischiato di non ritrovare più mio marito che aveva anche il mio cellulare. L’ho ritrovato solo grazie ad un turista che mi ha gentilmente prestato il suo).

Beh, posso dirvi che ne è valsa la pena.

Un piccolo bosco alla fine del quale c’è una terrazza da cui si vede una delle viste più belle della città, forse il modo migliore per salutare la Spagna e la sua bella neolaureata che vuole solo divertirsi.

Vi lascio qui di seguito qualche link utile per visitare Barcellona:

Sito ufficiale Sagrada Familia

Sito ufficiale Casa Batllo

Sito ufficiale Parc Guell

42 thoughts on “Visitare Barcellona in un weekend: cosa fare e vedere

  1. Consiglio vivamente di visitare anche il Barrìo Gracia, a pochi minutu di metro dalla Rambla, dove c’è Casa Vinces: popolare, colorato e soprattutto molto catalano

  2. Ho vissuto in Spagna per un anno. L’ho girata quasi tutta e mi vergogno a dirti che Barcellona mi manca!! Credo che sia bellissima e spero di potertelo confermare il prima possibile 🙂

    1. Ma che ti vergogni! Io a parte Barcellona e Madrid, non ho visto nulla della Spagna. Questo mondo è tanto grande e bello che credo avremo sempre qualcosa che ci mancherà 😉

  3. A Barcellona non ci sono mai stata ma mio marito mi ha detto che è bellissima….. Mi piacerebbe molto visitarla e passare nelle zone da te consigliate….

  4. Sono stato a Barcellona e la Rambla mi ha sorpreso collega La Barceloneta a Plaça Catalunya. Sempre colma di gente a qualsiasi ora del giorno è ricca di negozi ai lati della strada e di locali in cui poter mangiare

    1. Sicuramente una settimana è meglio per visitare Barcellona, ma credo che anche se si ha il tempo di un weekend, meriti una bella visita 🙂

  5. Barcellona è una di quelle mete che visiterei anche domani. Ne ho sentito tanto parlare e mi piacerebbe visitare la Sagrada Familia. Mi chiedevo se ci fossero altre chiese interessanti nei dintorni…?!??

    1. Ti confesso che non lo so perchè in un weekend non sono riuscita a vedere altre cose oltre quelle descritte qui nell’articolo. Ma sono convinta che ci siano altre chicche tutte da scoprire.

  6. Mi piace tantissimo leggere il tuo blog e scoprire sempre posti nuovi, non sono mai stata in Spagna e Barcellona sarebbe sicuramente un fine settimana da favola

    1. Sicuramente. Oltre tutto Barcellona è una meta vicina per noi, non si spende un capitale e ha davvero tanto, in cultura, divertimento ed enogastronomia.

  7. Che meraviglia! Descrizione perfetta. Spero di poter riuscire a viaggiare di più, ma se dovessi scegliere questa meta prenderò sicuramente spunto da questa guida!

    1. Mi fa piacere che ti sia trovata bene tra queste pagine. Allora ti auguro di poter viaggiare di più e di visitare Barcellona quanto prima.

  8. Mi è piaciuta moltissimo Barcellona, e oltre a Casa Milà, sempre di Gaudì, consiglio di vedere le fontane danzanti. Si illuminano e si muovono con la musica e terminano con Barcelona cantata da Montseraat Caballé e Freddy Mercury. Si mangia bene dappertutto, ma seguite i loro orari, mangiate tardi, non prima delle 23.

  9. Per un weekend ci sono tantissimi posti bellissimi da visitare. C’è così tanto da vedere che ci si dovrebbe tornare tantissime volte o restare un mese li!

  10. Splendida Barcellona, la adoro e ci sono stata diverse volte, ma ci tornerei ancora. È fantastica, un bel clima, ha il mare, le persone sono calorose e si mangia bene.
    Uno spettacolo!

  11. Consiglio di visitare anche Casa Vinces e Casa Milà, due gioielli di Antoni Gaudì. Barcellona ha un’impronta davvero unica al mondo e gliel’ha data proprio il famoso architetto

  12. Barcellona è stata l’unica città in cui ho messo piede dicendo: “Qui ci vivrei”. Poi tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare ma solo il fatto di averlo pensato mi ha stupita! Non conoscevo l’ospedale, come te non so/ricordo se sia citato nelle guide (di solito descrivono o consigliano altri posti) ma vorrei tanto visitarlo. Tutti gli ospedali, e luoghi di cura in generale, dovrebbero essere, non solo funzionali, ma belli esteticamente e con un personale che li accoglie con amore.
    Grazie per questa chicca. 🙂

    1. Eh, sì, è sicuramente una città vivibile. io ho un’amica che si è trasferita lì per l’Erasmus e poi è rimasta. E per quanto riguarda l’ospedale è veramente bellissimo. Anche solo passeggiare tra i suoi giardini ti fa capire la bellezza di quel posto.

  13. Non sono mai stata a Barcellona, non ancora per lo meno ma leggendo le tue parole, mi ci sono immersa completamente. Era come attraversare i vari quartieri e perdermi anche io nel Parc Guell. Prendo appunti per quando riuscirò ad andare!

    1. Mi riempie sempre di gioia quando riesco a portare persone come te che non sono mai state in un posto ad immergersi in quel posto. Grazie per avermelo scritto!

  14. Io ho amato la città di Barcellona così tanto che sto programmando di tornarci appensa possible. Visitare Parc Guell è stato uno dei miei momenti preferiti. E vogliamo parlare della cucina spagnola? Deliziosa. – Paolo

  15. Che bella Barcellona e io che ancora non sono riuscita a visitarla. Il tuo articolo è davvero molto utile, ne terrò conto appena riesco ad organizzare il viaggio.

  16. Come sai sono stata in Spagna davvero molte volte ma mai a Barcellona. Lo so non si può sentire questa cosa ma sono certa che prima o poi mi rifarò!

  17. Ci sono stata due volte per due weekend, ma c’è così tanto da vedere che dovrei tornare altre dieci volte. Barcellona mi piace perché è una città vivace, allegra. E poi si mangia benissimo!
    La zona di Barceloneta mi piace tantissimo perché mi ricorda un po’ certi angoli di Liguria dove andavo in vacanza da bambina.

    1. Sai che non avevo pensato al paragone con la Liguria? Comunque in effetti tutte le città di mare, in qualche modo, si somigliano.

  18. Una città stupenda dove mi piacerebbe viverci. Sono riuscito a visitarla 4 volte e ancora mi piacerebbe tornare. C’è praticamente tutto, mare compreso ❤️

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