Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Se mi seguite da un po’, saprete che mi appassiono con entusiasmo alle storie in cui il confine tra realtà e metafisica risulta labile. Talmente sottile da essere indefinito.

Racconti apparentemente normali che, tra parole e immagini, racchiudono sfumature alchemiche e significati tutti da scoprire.

Sia chiaro, ma molto chiaro: non si tratta di percezioni new age dalle fondamenta deboli create da qualche santone improvvisato.

Mi riferisco a persone molto colte che hanno approfondito alcune conoscenze e che ci hanno regalato grandi opere d’arte. Un tempo vi parlai di un certo Collodi, raffinato conoscitore della Kabala, e di come la favola di Pinocchio contenga significati che vanno ben oltre il “non dire bugie”.

Unadonnaalcontrario Parco dei Mostri di Bomarzo
Mia figlia fotografa Bomarzo

A questo punto, vi chiedo: cosa avrò pensato quando, per caso, ho scoperto l’esistenza del Parco dei Mostri di Bomarzo?

Ma soprattutto, visto che l’ho già visitato due volte, cosa mi ha regalato il Sacro Bosco in termini di conoscenza, emozioni, curiosità?

Lo scoprirete addentrandovi con me tra sentieri immersi nella natura, immagini grottesche, statue di mostri di uno dei giardini più intriganti del nostro paese.

Che ne dite, venite con me?

Parco dei Mostri a Bomarzo: le origini

Straziato dalla morte della moglie Giulia Farnese, Pier Francesco Orsini, uomo erudito e aperto alle conoscenze alchemiche, volle realizzare un luogo che potesse aiutarlo a superare il dolore e che diventasse inoltre un luogo onirico per chi lo visitasse.

Qualcuno sostiene che Pier Francesco Orsini fu aiutato da Michelangelo nella creazione del Bosco Magico o Villa delle Meraviglie come Orsini amava chiamare il Parco dei Mostri, ma non ci sono notizie storiche al riguardo.

Fu invece realizzato da Pirro Ligorio e divenne meta d’ispirazione per grandi artisti: da Salvador Dalì a Jean Cocteau, da Goethe a Mario Praz.

Bosco Sacro di Bomarzo: cosa vedere

La casa pendente

casa pendente bomarzo
Un passaggio della Casa Pendente

Una delle attrazioni più significative del Bosco dei Mostri è la “casa pendente”, dove un tempo come oggi, chi entra si ritrova a perdere l’equilibrio. Si dice che fosse davvero questo l’obiettivo di chi l’avesse creata: dare la possibilità di procedere nella visita del boschetto con una percezione cambiata, rispetto alla realtà da cui proveniva.

Le statue dei giganti

Ercole Caco Parco dei mostri di Bomarzo
Le statue di Ercole e Glauco

«Se Rodi altier fu già del suo colosso pur di questo il mio

bosco anco si gloria ed è per più non poter fo quanto posso.»

È la citazione che si trova alla sinistra delle due statue giganti.

Non c’è dubbio che le statue di Ercole e Caco siano le più grandi dei giardini di Bomarzo. Si dice, ma anche su questo non c’è certezza storica, che Orsini le avesse volute così grandi proprio per dimostrare come un semi-uomo, semi-dio, Ercole, grazie alle sue gesta, sia diventato tanto grande. E perché questo potesse essere di sprone per ogni individuo ad utilizzare il proprio potenziale interiore.

Questo Orsini mi sta sempre più simpatico, non trovate?

Da sempre, e ancor più da quando il Buddismo è entrato nella mia vita, credo che l’essere umano abbia un potenziale illimitato, che proprio dentro di sé contenga la sua radice divina, quella parte che qualcuno chiama anima, qualcun altro buddità, che conosce esattamente il percorso verso la propria felicità, verso la missione unica che ognuna/o di noi ha in questa esistenza.

L’Orco

Orco Sacro Bosco Bomarzo
L’Orco

L’Orco è probabilmente il mostro più amato in tutto il Sacro Bosco di Bomarzo, sicuramente il più fotografato. In tutto il parco il motivo del “passare oltre” è ricorrente e, anche in questo caso, attraversando la bocca dell’Orco, si avverte un passaggio chiaro da un qui e ora all’aldilà. Ai piccoli fa un effetto misto tra paura e divertimento e, chissà, forse anche ai grandi!

La Venus Genitrix

Venus genitrix bomarzo
Venus genitrix

Le statue di Venere, per quel che mi riguarda, e forse qui più che altrove, catapultano il pensiero dalla mostruosità alla bellezza.

In questo caso si tratta di una Venere marina, materna, e probabilmente, ma il condizionale è sempre d’obbligo quando si parla di simbologia e alchimia, rappresenta il nutrimento dell’essere umano. Del resto, l’arte, la ricerca della bellezza, dell’armonia non sono forse questo da sempre?

Potrei parlare del proteo Glauco (nella foto di copertina), delle statue di tartaruga e balena, ma a questo punto mi fermo perché mi piace l’idea che ognuna/o possa scoprire da sola/o il suo “mostro di pietra preferito”, perché alla fine questi luoghi vanno assaporati con la magia che ognuna/o di noi porta nel suo cuore, anche se crediamo non ce ne sia. Ce n’è, senza alcun dubbio. Basta cercare dentro di sé.

Qualche info utile sul giardino dei mostri di Bomarzo

Bomarzo: come arrivare

Bomarzo si trova in provincia di Viterbo, immerso nel cuore della Tuscia. Se arrivate in macchina dall’autostrada A1, uscite alla stazione di Attigliano e, da qui, seguite le indicazioni per il Sacro Bosco di Bomarzo.

Se invece preferite il treno, le stazioni di riferimento sono Orte Scalo o Viterbo e da qui potete prendere un autobus che vi porterà direttamente al parco.

Orari e prezzi dei biglietti

Il Bosco di Bomarzo è aperto tutto l’anno, dalle 8,30 alle 19 da aprile ad agosto; dalle 8,30 al tramonto da settembre a marzo.

Il biglietto intero ha un costo di € 11,00. Il ridotto per i bambini dai 4 ai 13 anni è di 8€.

Per i bambini da 0 a 3 anni e per i disabili, l’ingresso è gratuito.

Dentro il parco, c’è un punto di ristoro dove potete bere qualcosa o pranzare anche perché è importante sapere che nel bosco è vietato fare picnic.

Sul sito ufficiale del Sacro Bosco trovate trovate tutte le info aggiornate/i.

Cosa vedere a Bomarzo e dintorni

Borgo Bomarzo
La vista dal Borgo di Bomarzo

Se avete qualche ora o meglio un giorno in più, vi consiglio di visitare il centro storico di Bomarzo e i borghi di Soriano nel Cimino e Vitorchiano. E soprattutto vi consiglio di non perdervi Civita di Bagnoregio, “la città che muore”, un gioiello del nostro stivale che dovete assolutamente vedere almeno una volta nella vita.

E adesso non mi resta che augurarvi buon viaggio ma soprattutto buon percorso. Buon passaggio in una terra misteriosa, tra mitologia, segreti e tutto l’amore per l’amata che Orsini incastonò qui, nei mostri del Bosco delle Meraviglie.

45 thoughts on “Il Parco dei Mostri di Bomarzo

  1. Non conoscevo nè il parco nè di conseguenza il bosco. Davvero affascinante! Mi hai fatto venir voglia di visitarlo e lo farò sicuramente. Grazie

  2. La casa storta è quella che mi ha incuriosito di più. Quella sensazione di perdita di equilibrio e al tempo stesso di ritrovamento di una prospettiva diversa mi affascina molto. Mi chiedo se davvero potrebbe aiutare a cambiare punto di vista!

  3. Complimenti per il tuo articolo, non conoscevo questo parco, ma la zona di Viterbo è una zona dove non sono mai stata. Non ho però in programma di passare da quelle parti, peccato.

  4. Che meraviglia! Non lo conoscevo ma è davvero affascinante, sperò di vistarlo prima o poi, la statua dell’orco poi… Ci credo che sia il mostro più amato del Sacro bosco di Bomarzo.

  5. stupendo! adoro questo genere di cose ma è la prima volta che sento parlare del parco dei mostri di Bomarzo. E’ una zona che non conosco e mi sembra molto carina da visitare, spero di riuscire ad organizzare almeno un week end

  6. Non sono mai stata in questo posto e non lo avevo nemmeno sentito nominare. Deve essere un posto molto curioso e originale, e attraverso i tuoi occhi lo hai reso ancora più interessante. Complimenti!

  7. Non conoscevo questo parco ma me ne sono innamorata leggendo il tuo articolo e guardando le tue foto. Spero di poterci andare perché amo la natura ma amo anche la storia che c’è dietro!

  8. I giardini mi sono sempre piaciuti se poi hanno una particolarità come queste statue tutte da scoprire, ancora meglio. L’orco mi ricorda un po’ la bocca della verità, magari solo una mia impressione.

    1. Diciamo che le dimensioni dell’Orco e della Bocca della Verità sono assolutamente diverse. La bocca è molto piccola. L’Orco molto grande 😉

  9. Un luogo affascinante che spero di visitare presto. E ho amato vederlo attraverso i tuoi occhi perché il tuo modo di raccontare mi appassiona e ti sento vicina. Un parco creato da un ricercatore del vero per aiutarci/spronarci a sperimentare la realtà in modo diverso dal solito. E magari, giocando, possiamo accedere a quel luogo interiore che ci connette al Tutto, questo mi arriva.

    1. Lo so che, a volte, sarebbe più semplice fermarsi all’osservazione e non approfondire, ma io credo che quello sforzo, ci porti tanto guadagno, anche grazie all’arte e al viaggio.

  10. Ho sempre amato le sculture. E’ un bel parco con tanto verde e questa arte così particolare che sottolinea le peculiarità della razza umana e magari anche le sue paure.

  11. Sono rimasta davvero senza parole davanti a tutta questa bellezza e suggestione data dalle statue e dai luoghi. In particolare sono rimasta colpita dalla casa pendente, dall’idea di perdere l’equilibrio e di guardare in modo nuovo ciò che circonda i visitatori. Del resto potremmo applicare anche alla vita di tutti i giorni questo asserto.
    Maria Domenica

    1. Questo è vero. Magari riuscissimo a perderci, anche solo ogni tanto, nella nostra vita quotidiana. Chissà quanto di bello troveremmo in questo perderci!

  12. Complimenti bell’articolo anche i vari posti descritti molto bene e anche le foto molto belle non sono mai stata in questo posto ma sembra davvero molto bello e interessante.

  13. Ma che posto meraviglioso, ogni tanto ci si scorda che la nostra bella Italia abbia dei luoghi così particolari e bellissimi da visitare!

  14. Mi ispiara moltissimo e neanche sapevo della sua esistenza! Peccato che per noi sia lontanissimo! Però’, chissà, una vacanza da quelle parti…l’Italia riserva sorprese in ogni Regione, ad ogni angolo!!!

    1. Magari se pensate ad un weekend tra il Lazio e l’Umbria, riuscite a visitarlo. I bambini ne vanno matti, ma anche gli adulti.

  15. Sono stata a Civita di Bagnoregio, ma purtroppo non ho avuto modo di visitare questo parco di cui ho sentito molto parlare. Mi incuriosisce molto… Speriamo la prossima volta

  16. Mi piacerebbe andarci magari dopo l’estate, perché quella è una zona che non conosco affatto e vorrei dedicarle qualche giorno.
    Non conoscevo la storia di Orsini, davvero curiosa!

    1. Se vai in quella zona, prevedi anche Civita di Bagnoregio. Sono due posti non molto lontani che meritano entrambi di essere visti.

  17. È uno dei parchi che più ho apprezzato. Un’ottima opportunità per trascorrere una giornata all’aria aperta immersi nella natura e lontani dal caos cittadino. Le mie sculture preferite, oltre alla Casa pendente, sono l’Orco e Ercole.

    1. Anche per me sono le tre top fra le sculture. Anche io penso che sia un’ottima idea per trascorrere una giornata fuori città e i bambini si divertono sempre a Bomarzo.

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