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Piccola Londra: un angolo di Inghilterra a Roma

Ma davvero esiste una Piccola Londra anche in Italia? A Roma, poi?

Ebbene sì! Te lo posso confermare.

La voglia di viaggiare si fa così impellente in questo periodo che ci si inventa davvero di tutto per soddisfare questo bisogno, anche senza prendere fisicamente un aereo e varcare i confini nazionali.

Per fortuna Roma offre tante possibilità in tal senso, a chi ci vive e a chi la visita.

E pensa un po’, una di queste possibilità è quella di ritrovarsi in un angolo della capitale britannica proprio dentro i suoi confini.

Non mi credi ancora? Allora devi assolutamente venire con me.

In giro per la Piccola Londra

Che ne dici di indossare un accessorio british style per entrare subito nel mood giusto?

Bene, adesso che siamo anche vestite/i nel modo migliore (ché magari ci scappa anche una foto), raggiungiamo insieme il quartiere Flaminio, una delle zone più eleganti di Roma.

Esattamente tra Via Vignola e Via Flaminia c’è una piccola via privata (sii gentile, chiedi il permesso agli abitanti prima di varcare il cancello d’ingresso).

La via si chiama Via Bernardo Celentano e, una volta lasciato alle tue spalle il cancello, non ti resta che chiudere gli occhi e fare un bel respiro profondo.

Immagina di essere appena arrivata/o a Londra. Ti trovi precisamente in uno dei quartieri più iconici della capitale britannica, Notting Hill.

Adesso puoi aprire gli occhi.

A destra e a sinistra vedrai case colorate, con gli scalini in pietra, i portoni in legno e la tipica struttura dei villini inglesi. Tutto è curato nei dettagli e, passeggiando per questa piccola via, sentirai solo una gran pace.

Piccola Londra Roma Unadonnaalcontrario

Piccola Londra: storia e curiosità

Probabilmente ti chiederai come mai esiste una Piccola Londra proprio a Roma.

Per conoscerne il motivo dobbiamo tornare a un’epoca lontana.

Siamo nei primi del novecento e a Roma venne eletto il sindaco Ernesto Nathan, di chiare origini anglo-italiane.

Nel 1909 il sindaco Nathan lavorò a un piano regolatore che poi riuscì a fare approvare, un piano che limitava l’altezza degli edifici a 24 metri e prevedeva in tal modo che i villini fossero al massimo di due piani.

Fu poi l’architetto Quadrio Pirani, entusiasta del piano, a progettare e realizzare questa piccola Notting Hill romana con i villini dalle facciate variopinte, i cancelletti in ferro e gli scalini d’ingresso in pietra.

Ahimè, il progetto non andò oltre Via Celentano ma il risultato è davvero una piccola gemma inglese nel panorama romano.

Un tempo era destinata solo ad ospitare alti funzionari. Poi divenne un quartiere popolare di quelli dove i bambini giocavano per strada. Oggi il suo volto è cambiato ulteriormente ed è diventata una via residenziale dall’altissimo valore immobiliare.

Piccola Londra: cosa c’è nei dintorni

Una delle cose più interessanti di questo gioiellino british della nostra capitale è la sua posizione strategica.

Strategica soprattutto per chi ama l’arte moderna e contemporanea visto che si trova a meno di un chilometro dal museo MAXXI (il Museo Nazionale delle arti del XXI secolo) e dal Ponte della Musica -Armando Trovajoli.

E a poco più di un chilometro trovi anche l’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano.

Insomma un angolo di Roma che regala grandi chicche.

Non so quando potrò ritornare nella capitale inglese, passeggiare per Soho o per Chelsea ma, nell’attesa, è stato proprio bello fare due passi tra le casette colorate di Piccola Londra in un caldo pomeriggio di inizio settembre.

Forse a Londra avrei trovato la pioggia e sicuramente non ci sarebbero stati i sampietrini ma l’immaginazione aiuta a omettere qualche piccolo dettaglio e a viaggiare oltre la realtà.

A te capita mai?

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