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Passaporto Vaccinale Europeo: il Green Pass per tornare a viaggiare

Lo scorso 17 marzo la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Lyen, ha presentato la proposta legislativa del Passaporto Vaccinale Europeo.

Fino alla firma del suo regolamento, il 14 giugno, è stato tutto un vociferare su cos’è, su come funziona e sulla sua effettiva applicabilità.

Inutile dire che tutti scalpitiamo all’idea di qualcosa che ci permetta di riprendere a viaggiare più facilmente.

E aggiungerei, più serenamente.

Con questo articolo cerco di fare un po’ di chiarezza sul Digital Green Pass e continuerò ad aggiornarlo man mano che arriveranno notizie ufficiali sulla sua applicazione, modifiche o altro.

Le informazioni in questo articolo sono aggiornate al 29 giugno 2021.

Passaporto Vaccinale Europeo: cos’è

Cominciamo dal capire di cosa si tratta.

Il Digital Green Pass o Passaporto Vaccinale Europeo è un vero e proprio lasciapassare che, a partire dal 1° luglio 2021 (data ufficiale dell’entrata in vigore), ci consentirà di viaggiare più agevolmente tra i paesi dell’Unione Europea.

Si sta inoltre lavorando perché possa permettere la stessa libertà di viaggiare anche al di fuori dell’Unione Europea.

In entrata al momento hanno il lasciapassare i cittadini provenienti da Canada, Giappone e USA. Mentre per i cittadini della Gran Bretagna è previsto tampone obbligatorio e una quarantena di cinque giorni.

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Digital Green Pass: quali dati conterrà

Secondo la spiegazione dei Commissari EU, Didier Reynders e Thierry Breton, conterrà:

  • i dati sull’effettiva vaccinazione (tipo di vaccino, dosi effettuate, numero del lotto, date di somministrazione, nome del centro vaccinale, codice del medico e del paese).
  • un certificato quantitativo degli anticorpi per chi ha già contratto il Covid-19 e ne è guarito da almeno 6 mesi.
  • un test (antigenico o PCR) negativo.

Per chi non può effettuare la vaccinazione per motivi di salute, si sta lavorando ad una certificazione specifica.

Passaporto Vaccinale Europeo: come funziona

Il Passaporto Vaccinale Europeo viene rilasciato sia in formato cartaceo sia in formato digitale dal sito del governo o attraverso l’app Immuni.

Contiene un QR Code con tutti i dati personali del proprietario del passaporto vaccinale oltre ovviamente a quelli di cui ho scritto sopra.

Il tutto siglato da una firma digitale che sarà verificata attraverso un gateaway.

I vertici dell’Unione Europea hanno garantito la privacy del cittadino dichiarando che questi dati non saranno raccolti in un data-base né saranno registrati dai paesi visitati.

Chi verificherà il Green Pass userà un’App che, scansionando il QR Code, vedrà esclusivamente un semaforo verde e i dati anagrafici dell’interessata/o.

Al contrario saranno raccolti i dati degli enti sanitari che effettueranno i vaccini e questo per verificarne i dati e l’autenticità.

Quante dosi?

In linea di massima i paesi EU accettano il transito e la permanenza nel loro paese solo dopo la vaccinazione completa e il Passaporto vaccinale è valido per nove mesi o sei mesi dalla guarigione da Covid e 48 ore dal test negativo.

Alcuni paesi come la Repubblica Ceca, la Croazia e l’Austria hanno dato il via libera anche a chi ha ricevuto solo una dose di vaccino di Pfizer, Moderna e AstraZeneca o la dose unica del Johnson & Johnson con una condizione fondamentale: la decorrenza dopo 15 giorni dalla prima dose e la validità fino alla somministrazione della seconda dose.

Vantaggi del Passaporto Vaccinale Europeo

Il vantaggio più grande del Digital Travel Certificate è che, in generale, ci permetterà di spostarci all’interno dell’Unione Europea senza effettuare quarantena né tamponi prima della partenza e al rientro.

È inutile dire che oltre a rendere felici noi viaggiatrici e viaggiatori, anche tutto l’apparato turistico (hotel, compagnie aeree, enti) fa salti di gioia, visto l’enorme danno economico che questa pandemia ha procurato al settore.

Un altro grande vantaggio del Passaporto Vaccinale Europeo è che sarà completamente gratuito a differenza del classico passaporto a cui siamo abituate/i.

E potrà essere utile anche per partecipare ad eventi ed entrare in luoghi pubblici.

Perplessità sul Digital Green Pass

Insieme ai vantaggi, ci sono anche perplessità e dubbi relativi al Passaporto Vaccinale Europeo.

Per esempio il vaccino al momento non è obbligatorio e il passaporto vaccinale potrebbe risultare discriminante per le persone che non desiderano sottoporsi a vaccinazione.

Non dimentichiamo inoltre che ci sono ancora dei dubbi sull’effettiva efficacia del vaccino rispetto alla possibilità di contrarre nuovamente il Covid-19, e soprattutto le nuove varianti, nonostante la vaccinazione e che non tutti i paesi europei sono d’accordo con questo provvedimento.

Una delle problematiche riscontrate infatti riguarda proprio il coordinamento tra i vari stati europei perché, sebbene il Green Pass sia identico per tutta l’Europa, diverse sono le regole d’ingresso da paese a paese.

Comprese quelle per chi viaggia con i bambini. Infatti devi sapere che anche in questo caso ogni paese ha le sue disposizioni: in generale i minori sotto i 6 anni non devono fare vaccinazione né tampone per entrare nei paesi EU.

Ma proprio per queste variabilità da paese a paese, prima di metterti in viaggio, ti consiglio di controllare il sito ufficiale dell’Unione Europea.


Insomma le domande sono ancora aperte e certamente noi tutte/i ci auguriamo che le istituzioni facciano le cose per bene per la tutela della nostra salute e del turismo.

Io cercherò di tenerti informata/o man mano che arriveranno notizie più concrete sull’effettiva attuazione del passaporto vaccinale europeo.

Intanto incrociamo le dita e buon viaggio a tutte/i noi!

2 pensieri su “Passaporto Vaccinale Europeo: il Green Pass per tornare a viaggiare

  1. Speriamo che questa iniziativa vada a buon fine. Sarebbe una bella notizia in un mare di notizie negative e deprimenti. Magari si potrebbe iniziare a pensare a un weekend “internazionale” per l’autunno. Incrociamo le dita!

    1. Cara Silvia, me lo auguro anch’io. I confini mi sono sempre stati stretti. Vediamo come evolverà la faccenda. Mi auguro davvero che si facciano le cose per bene tutelando la salute e il benessere di tutti.

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