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Chiesa di Santa Caterina Martire a Roma

Un angolo di Russia a Roma: la Chiesa di Santa Caterina Martire.


Chi l’avrebbe mai detto che dopo ben 17 anni di vita romana avrei scoperto un angolo di Russia nella nostra italianissima capitale?

Lo spirito da Indiana Jones non mi abbandona mai e per fortuna ha colpito ancora.

Non molto lontano dal Cupolone si avvistano cupole dorate che spiccano su un’architettura bianca e turchese.

Ci troviamo dietro via Gregorio VII, vicino Porta Cavalleggeri tra via Lago Terrione e via delle Fornaci.

Un angolo di Roma che già amavo tanto perché, se ti capita di passeggiare in questo quartiere, ti sembrerà di essere in un paesello. Tra l’altro a poche centinaia di metri dal centro della Roma imperiale, più conosciuta al mondo.

Eccola lì, eretta nel parco di Villa Abamelek, sede dell’ambasciata russa a Roma, la bella, anzi splendida, Chiesa di Santa Caterina Martire.

Alla scoperta della Roma ortodossa: la Chiesa di Santa Caterina Martire

Unadonnaalcontrario Chiesa di Santa Caterina Martire

Chiesa di Santa Caterina Martire: storia e curiosità

La Chiesa di Santa Caterina Martire, conosciuta anche come Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, ha una storia relativamente recente, sebbene l’idea della sua fondazione sia partita alla fine del XIX secolo.

Non è difficile immaginare che il Vaticano, all’epoca, storcesse il naso all’idea di costruire edifici religiosi diversi da quelli cattolici, soprattutto se a pochi passi dalla Basilica di San Pietro.

E ancor più sul Colle del Gianicolo, in una posizione più alta rispetto al più importante simbolo del cattolicesimo romano.

Ma andiamo con ordine.

Il principe Abamelek, proprietario della villa, al momento della sua morte la lasciò all’Accademia Russa delle Scienze. Dopo qualche anno e parecchie vicissitudini legali, la villa divenne residenza dell’ambasciatore russo a Roma.

In mezzo ci furono la rivoluzione d’ottobre, la caduta dell’Unione Sovietica e soprattutto quello spiccare “più in alto” del Cupolone.

Fulmini e saette!!!

Risultato?

Si scavò la collina di ben dieci metri in modo che il simbolo della Chiesa Cattolica rimanesse l’unico a sovrastare la città dei Papi.

Il 19 maggio 2006 finalmente la Chiesa di Santa Caterina Martire venne donata ai fedeli ortodossi con una cerimonia ufficiale a cui presiedettero i ministri degli esteri italiano e russo, Dini e Ivanov, il sindaco di Mosca e ovviamente il padrone di casa, l’ambasciatore russo a Roma, Alexey Meshkov.

Oggi la Chiesa di Santa Caterina Martire è il principale luogo di culto ortodosso a Roma e luogo di incontro della sua comunità che viene qui non solo per le funzioni religiose ma anche per confrontarsi e sostenersi nella loro vita da espatriati.

Affreschi Santa Caterina Martire Roma

Architettura di Santa Caterina Martire

Che dire della Chiesa di Santa Caterina Martire?

È davvero un gioiello scintillante, con i suoi ben 29 metri d’altezza, le cupole dorate e i colori contrastanti bianco e verde acqua.

Al suo interno si trovano la cripta consacrata nel 2007 ai santi Costantino ed Elena e l’icona che Alessio II, patriarca russo, regalò come segno di buon auspicio.

Tutto è stato realizzato da artisti e artigiani russi rispettando i canoni dell’arte sacra neobizantina: dalle campane agli affreschi interni, dai mosaici bizantini all’iconostasi in marmo.

L’oro è certamente il suo tratto distintivo: diciamo che non puoi non notarlo.

Non è un segreto che l’oro in molte culture, soprattutto in quelle più antiche, è simbolo di potenza, di forza, di luce divina. Pensa per esempio al dio Ra nell’Antico Egitto e al dio Inti nella cultura Inca.

Per cui è semplice comprendere che, laddove ci sia questo elemento, si voglia mostrare il forte legame con l’aldilà, con il potere, con una forza che trascende e sovrasta tutti e tutto (ti ricordi la Shwedagon Paya in Myanmar completamente rivestita d’oro?).

Pinnacolo dorato chiesa di santa caterina martire roma

Informazioni utili: dove si trova?

L’indirizzo esatto della Chiesa di Santa Caterina Martire è Via del Lago Terrione, 77/79, come detto prima, all’interno del parco di Villa Abamelek, sede dell’ambasciata russa a Roma.

Chiesa di Santa Caterina Martire: orari

La Chiesa di Santa Caterina Martire è aperta al pubblico ma per assicurarti di non fare un viaggio a vuoto, ti consiglio di contattare la segreteria parrocchiale.

Trovi i contatti al link ufficiale della Chiesa. Ricordati di mettere il traduttore automatico perché il sito è solo in cirillico e russo.

Se ci sei stata/o o se ti va di raccontarmi un luogo segreto della tua città, ti aspetto nei commenti.

Per fortuna non si finisce mai di scoprire luoghi incredibili che sono ad un passo da casa nostra. E condividerli tra noi è un grande dono che facciamo a noi stesse/i.

Buone scoperte, anima al contrario!

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