Immagine evidenza articolo chiesa di santa caterina martire unadonnaalcontrario

Chiesa di Santa Caterina Martire: un angolo di Russia a Roma

Chi l’avrebbe mai detto che, dopo ben 17 anni di vita romana, avrei scoperto la Chiesa di Santa Caterina Martire, un angolo di Russia nel cuore della nostra italianissima capitale?

Lo spirito da Indiana Jones non mi abbandona mai e per fortuna ha colpito ancora.

Non molto lontano dal Cupolone si avvistano cupole dorate che spiccano su un’architettura bianca e turchese.

Ci troviamo dietro via Gregorio VII, vicino Porta Cavalleggeri tra via Lago Terrione e via delle Fornaci.

Un angolo di Roma che già amavo tanto perché, se ti capita di passeggiare in questo quartiere, ti sembrerà di essere in un paesello.

Tra l’altro a poche centinaia di metri dal centro della Roma imperiale, più conosciuta al mondo.

Eccola lì, eretta nel parco di Villa Abamelek, sede dell’ambasciata russa a Roma, la bella, anzi splendida, Chiesa di Santa Caterina Martire, una Chiesa Ortodossa nel centro di Roma.


Alla scoperta della Roma ortodossa

La Chiesa di Santa Caterina Martire a Roma è un angolo di Russia a pochi passi da San Pietro. Cupole dorate, icone bizantine e un’atmosfera sospesa nel tempo raccontano la storia della comunità ortodossa nella capitale italiana.

Unadonnaalcontrario alla Chiesa di Santa Caterina Martire
Chiesa di Santa Caterina Martire Roma

Chiesa di Santa Caterina Martire: storia e curiosità

La Chiesa di Santa Caterina Martire a Roma è il principale luogo di culto ortodosso nella capitale. Fondata nel XIX secolo nella villa del principe Abamelek, si trova a pochi passi da San Pietro e oggi accoglie la comunità russa e ortodossa con funzioni religiose e incontri culturali. Scopri storia, curiosità e architettura di questo angolo di Russia nel cuore di Roma.

Le origini e la fondazione

La Chiesa di Santa Caterina Martire, conosciuta anche come Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, ha una storia relativamente recente, sebbene l’idea della sua fondazione sia partita alla fine del XIX secolo.

Non è difficile immaginare che il Vaticano, all’epoca, storcesse il naso all’idea di costruire edifici religiosi diversi da quelli cattolici, soprattutto se a pochi passi dalla Basilica di San Pietro.

E ancor più sul Colle del Gianicolo, in una posizione più alta rispetto al più importante simbolo del cattolicesimo romano.

Ma andiamo con ordine.

Il ruolo della Villa Abamelek

Il principe Abamelek, proprietario della villa, al momento della sua morte la lasciò all’Accademia Russa delle Scienze. Dopo qualche anno e parecchie vicissitudini legali, la villa divenne residenza dell’ambasciatore russo a Roma.

In mezzo ci furono la rivoluzione d’ottobre, la caduta dell’Unione Sovietica e soprattutto quello spiccare “più in alto” del Cupolone.

Fulmini e saette!!!

Risultato?

Si scavò la collina di ben dieci metri in modo che il simbolo della Chiesa Cattolica rimanesse l’unico a sovrastare la città dei Papi.

L’inaugurazione ufficiale e la comunità ortodossa

Il 19 maggio 2006 finalmente la Chiesa di Santa Caterina Martire venne donata ai fedeli ortodossi con una cerimonia ufficiale a cui presiedettero i ministri degli esteri italiano e russo, Dini e Ivanov, il sindaco di Mosca e ovviamente il padrone di casa, l’ambasciatore russo a Roma, Alexey Meshkov.

Oggi la Chiesa di Santa Caterina Martire è il principale luogo di culto ortodosso a Roma e luogo di incontro della sua comunità che viene qui non solo per le funzioni religiose ma anche per confrontarsi e sostenersi nella loro vita da espatriati.

Affreschi chiesa ortodossa Aanta Caterina Roma
Chiesa Santa Caterina Martire Roma

Architettura di Santa Caterina Martire

La Chiesa di Santa Caterina Martire a Roma è un capolavoro dell’arte sacra neobizantina. Le sue cupole dorate e i contrasti di bianco e verde acqua la rendono uno dei luoghi più affascinanti della capitale, a pochi passi da San Pietro.

L’esterno: tra luce e simbolismo

Che dire dell’esterno Chiesa di Santa Caterina Martire?

Alta 29 metri, la chiesa si distingue per le cupole dorate, simbolo di luce divina, potenza e connessione con l’aldilà. Il bianco e il verde acqua creano un contrasto armonioso che richiama purezza e spiritualità.

L’interno: arte russa nel cuore di Roma

Al suo interno si trovano la cripta consacrata nel 2007 ai santi Costantino ed Elena e l’icona che Alessio II, patriarca russo, regalò come segno di buon auspicio.

Tutto è stato realizzato da artisti e artigiani russi rispettando i canoni dell’arte sacra neobizantina: dalle campane agli affreschi interni, dai mosaici bizantini all’iconostasi in marmo.

L’oro come ponte tra terra e divino

L’oro è certamente il suo tratto distintivo: diciamo che non puoi non notarlo.

Non è un segreto che l’oro in molte culture, soprattutto in quelle più antiche, è simbolo di potenza, di forza, di luce divina. Pensa per esempio al dio Ra nell’Antico Egitto e al dio Inti nella cultura Inca.

Per cui è semplice comprendere che, laddove ci sia questo elemento, si voglia mostrare il forte legame con l’aldilà, con il potere, con una forza che trascende e sovrasta tutti e tutto (ti ricordi la Shwedagon Paya in Myanmar completamente rivestita d’oro?).

Pinnacolo dorato chiesa di santa caterina martire roma - chiesa ortodossa russa roma
Chiesa di Santa Caterina Roma

Informazioni pratiche per visitare la Chiesa Ortodossa russa di Roma

Dove si trova la Chiesa di Santa Caterina Martire

La Chiesa russa di Roma si trova in Via del Lago Terrione 77/79, nel quartiere Gregorio VII, a pochi passi da San Pietro e all’interno del parco di Villa Abamelek, sede dell’Ambasciata della Federazione Russa.

Come arrivare alla Chiesa ortodossa russa di Roma

Puoi raggiungerla facilmente a piedi da Porta Cavalleggeri o con l’autobus da Stazione San Pietro. La zona è tranquilla e ti sembrerà di essere in un piccolo borgo, nonostante la vicinanza al Vaticano.

Consiglio: se ami fotografare, il momento migliore per visitarla è il pomeriggio, quando le cupole dorate riflettono la luce del sole e il bianco delle pareti risplende ancora di più.

Chiesa di Santa Caterina Martire Roma orari

La Chiesa di Santa Caterina Martire a Roma è aperta ai fedeli e ai visitatori, ma gli orari delle funzioni e delle visite possono variare in base alle celebrazioni ortodosse.

Come verificare gli orari di apertura

Per evitare di trovare le porte chiuse, il mio consiglio è di contattare direttamente la segreteria parrocchiale o consultare il link ufficiale della Chiesa prima della visita.

Piccolo tip da viaggiatrice curiosa: il sito è interamente in cirillico e russo, quindi attiva il traduttore automatico del browser. Ti eviterà qualche momento di panico linguistico!.


Per fortuna non si finisce mai di scoprire luoghi incredibili che sono a un passo da casa nostra. E condividerli tra noi è un grande dono che facciamo a noi stesse/i.

Buone scoperte, anima al contrario!


Se sei curiosa/o di scoprire altri luoghi poco noti della capitale, ti consiglio di cliccare sul mio articolo: Roma Segreta.

2 commenti su “Chiesa di Santa Caterina Martire: un angolo di Russia a Roma”

  1. Guido Lodovico Moncalvi

    Per i miei gusti bellissimi ed interessantissimi consigli. Forse il miglior blog (parola che non mi piace come tutte le parole inglesi da cui siamo colonizzati) in assoluto!

    1. unadonnaalcontrario

      Ciao Guido, sono molto felice che tu abbia apprezzato il mio articolo. Per me è davvero importante avere un riscontro del mio lavoro. Grazie mille e buona permanenza tra queste pagine al contrario 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version