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Sant’Angelo di Roccalvecce, il paese delle fiabe: guida ai murales

Se ancora oggi ti emozioni ascoltando una fiaba, ti innamorerai follemente di Sant’Angelo di Roccalvecce, un borgo senza tempo immerso nella Tuscia viterbese.

Conosciuto come il Paese delle Fiabe, questo piccolo paese custodisce un’atmosfera magica che conquista grandi e bambini.

Un tempo Sant’Angelo era un paesino della Tuscia destinato a essere abbandonato e probabilmente a morire.

Nessun monumento storico che lo rendesse di grande interesse turistico, sebbene vicino sorga il Castello Costaguti. Una sagra, quella delle ciliegie, che si tiene nel vicino paese di Celleno. Una popolazione per lo più anziana e, oltretutto, abbastanza isolata a livello di collegamenti viari.

Oggi, grazie a un mix di creatività, arte e storie da fiaba, Sant’Angelo di Roccalvecce è diventato un borgo magico del Lazio, famoso per i suoi murales colorati, che raccontano favole e leggende, e per il fascino senza tempo delle sue stradine.

Ma come ha fatto questo borgo a trasformarsi da paese in degrado a vero Paese delle Fiabe del Lazio?

In questa guida ti racconto tutto: cosa vedere, dove passeggiare tra i murales, curiosità, consigli pratici e tutte le informazioni per visitarlo.



Sant’Angelo di Roccalvecce: una storia da fiaba


Dunque la fatina turchina ha usato la sua bacchetta magica per trasformare Sant’Angelo da paese degrado a gioiello luminoso del Lazio?

Da paese in degrado a Paese delle Fiabe

In qualche modo è andata proprio così.

A vestire i panni della fata turchina o madrina (dipende dalle tue preferenze) sono stati tre cugini, Gianluca, Paola e Alessandro Chiovelli che, un bel giorno, decidono di proporre ai concittadini di trasformare Sant’Angelo in quello che oggi è conosciuto come il Paese delle Fiabe.

L’arte come magia: street art e murales a Sant’Angelo

E come tutte le favole degne di questo nome, anche il percorso dei cugini Chiovelli è stato ricco di ostacoli, per lo più burocratici (ma va?!).

Per fortuna i nostri eroi non si sono dati per vinti. Hanno creato un’associazione, Acas, e hanno fatto la magia.

Questa magia si chiama arte, anzi street art, e ha una radice tutta al femminile (Tina Loiodice, Daniela Lai, Stefania Capati, Isabella Modanese sono solo alcune delle artiste che hanno partecipato al progetto).

I murales che raccontano fiabe

E Sant’Angelo di Roccalvecce è rinato.

Così come l’economia, l’interesse turistico e culturale, la bellezza.

Si dice che i murales abbiano salvato Sant’Angelo e credo sia proprio vero.

Passando per le fiabe dei fratelli Grimm a quelle di Rodari e Calvino, le opere di queste artiste ci riportano nel mondo felice della nostra infanzia.

Il primo murale fu inaugurato il 27 novembre 2017 e porta il volto di Alice nel Paese delle Meraviglie. Non a caso l’orologio del murale segna le 11 e 27.

E oltre al Capellaio Matto, allo Stregatto e alla Regina di Cuori, se guardi appena dietro l’angolo, troverai due bambini che rievocano il momento in cui cadde il telo e l’opera venne mostrata per la prima volta.

ll Sentiero dei Castelli e delle Fiabe

Oggi, oltre al percorso dei murales dentro il borgo di Sant’Angelo, è stato realizzato il Sentiero dei Castelli e delle Fiabe, che collega Roccalvecce a Celleno, un itinerario perfetto per chi vuole scoprire le bellezze naturali e artistiche del territorio.

unadonnaalcontrario Murale Alice a Sant'Angelo di Roccalvecce
Il murale di Alice a Sant’Angelo, borgo delle fiabe

Cosa vedere a Sant’Angelo Roccalvece

Dimmi la tua fiaba preferita e ti dirò: a Sant’Angelo di Roccalvecce c’è.

Murales e installazioni nel Paese delle Fiabe

A oggi sono circa 40 i murales che troverai a Sant’Angelo.

Al momento l’ultimo è stato dedicato alla nanny più famosa del cinema, Mary Poppins. E sono in arrivo altri murales e altre fiabe.

La firma principale è quella di Tina Loiodice, famosa per molte opere della street art a Roma.

Oltre ai murales, tra le vie di Sant’Angelo, potrai imbatterti in sculture e installazioni sempre sul tema delle favole, come la scala con su scritto: “Vieni con me dove nascono i sogni e dove il Tempo non è programmato. Pensa solo cose felici e il tuo cuore volerà sulle ali per sempre”.

Le fiabe rappresentate nei murales

Tra le fiabe rappresentate più conosciute che incontrerai a Sant’Angelo ci sono:

  • Alice nel paese delle Meraviglie
  • Cenerentola
  • Pinocchio
  • Biancaneve e i sette nani
  • La Piccola Fiammiferaia
  • Mowgli, Il figlio della giungla
  • Il Piccolo Principe
  • La spada nella roccia
  • Peter Pan
  • Cappuccetto Rosso
  • Il giro del mondo in 80 giorni
  • Hansel e Gretel
  • La Bella Addormentata
  • Il brutto anatroccolo
  • Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
  • Il Gatto con gli Stivali
  • Polliccino
  • La Bella e La Bestia

Non sarà difficile scovare questi murales. Troverai infatti in tutto il paese frecce che ti indicheranno la direzione.

Per il resto lasciati guidare dalla magia del borgo e dal tuo istinto.

Per visitare Sant’Angelo di Roccalvecce e ammirare i murales del Paese delle Fiabe ti serviranno circa un paio d’ore.

Il libro della giungla Sant'Angelo di Roccalvecce il Paese delle Fiabe
Il libro della giungla tra i murales di Sant’Angelo Viterbo

Curiosità su Sant’Angelo il paese delle fiabe

Proprio alla Bella e la Bestia è legata una curiosità che in pochissimi conoscono.

Pare infatti che la “Bestia” fosse proprio di queste parti.

Si narra che, tra il 1500 e il 1600, un nobiluomo di origini spagnole e dalle sembianze “mostruose” a causa di una ipertricosi, sposò la “bella” damigella della regina Caterina stabilendosi a Capodimonte e morendo sul Lago di Bolsena.

Quanto amo le leggende che si mischiano con la storia!

Informazioni utili per visitare Sant’Angelo di Roccalvecce

Qui di seguito ti lascio un po’ di informazioni utili su come raggiungere Sant’Angelo, dove mangiare, dove dormire, etc.

Sant’Angelo di Roccalvecce come arrivare

Come arrivare a Sant’Angelo, il paese delle fiabe?

Sant’Angelo di Roccalvecce si trova a circa 25 chilometri da Viterbo, a 100 km da Roma.

Da Roma puoi arrivare a Sant’Angelo di Roccalvecce prendendo l’A90 fino all’uscita 10.

Procedi a questo punto sull’A1 fino all’uscita A1/E35/E45 verso Firenze.

Esci ad Attigliano e segui le indicazioni per Bomarzo.

Continua sulla SP Bomarzese, la SP 19, Via Montepimpo e la SP 132 in direzione di Str. Monte Secco a Sant’Angelo.

Ti assicuro che arrivarci è più semplice di quanto sembri.

Sant’Angelo il paese delle fiabe dove parcheggiare

Noi abbiamo parcheggiato al primo spiazzo appena arrivati in paese. E ti consiglio di fare lo stesso.

Da qui alle tue spalle troverai il primo murale, quello di Pinocchio per poi proseguire in una bella passeggiata lungo tutte le vie del borgo.

Fondamentale arrivare presto la mattina se intendi visitare Sant’Angelo nel weekend, altrimenti sarà difficile trovare posto. Durante la settima è molto tranquillo.

Dove mangiare a Sant’Angelo di Roccalvecce

A Sant’Angelo c’è un unico ristorante, l’Hostaria Mastro Ciliegia, dove puoi trovare i piatti tipici della Tuscia come il ragù di cinghiale e i lombrichelli.

Se preferisci una cosa al volo, ti consiglio il panificio F.lli Oddo e il Bar Spritz proprio di fronte al murale di Alice.

Se vai, saluta per me la sig.ra Rita.

Dove dormire a Sant’Angelo il paese delle fiabe

Se vuoi fermarti a dormire a Sant’Angelo di Roccalvecce, sappi che c’è un solo un B&B e si chiama “Wanderlust”.

Nelle vicinanze ci sono anche il B&B Arte e Rosmarino e l’albergo diffuso Castello Costaguti.

Murale Piccola Fiammiferaia Sant'Angelo di Roccalvecce
La piccola fiammiferaia nel borgo delle favole

Cosa vedere vicino a Sant’Angelo di Roccalvecce

Trovandoti a questo punto immersa/o nella Tuscia, ti consiglio di visitare alcuni tra i luoghi più belli di questa zona, come:

Breve nota finale

Quando ho visitato Sant’Angelo, ho chiacchierato con la gente del posto.

Amo farlo ovunque, figuriamoci in un luogo così piccolo e accogliente.

Ci tengo a riferirti una cosa che mi è stata ripetuta da tante/i: spesso capita che i turisti prevalentemente italiani non rispettino questo bel paesino fatato.

Tra danni ai bagni dei bar e cartacce per terra sembra proprio che non abbiano cura e amore verso questo borgo (immagino anche per le loro città e paesi).

Rispetta i luoghi che visiti

Ecco, io so che se sei qui tra le mie pagine al contrario, sei una persona diversa da queste e che sai che viaggiare è prima di tutto rispettare i luoghi che visitiamo.

Parlare con le persone locali è una grande opportunità. Scoprire luoghi nuovi lo è altrettanto.

Allora facciamo in modo di aver cura di ciò che si trova fuori dalla porta di casa nostra esattamente come fosse una sua estensione.

Sono certa che non ci sono cartacce nel nostro salotto di casa.

So benissimo che sei d’accordo con me e so, che più siamo a trasmettere questo messaggio, più riusciremo ad arrivare agli altri.

Buoni viaggi felici, anima al contrario!

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