Organizzare un Giro del Mondo: risposte pratiche e riflessioni sincere

Fare il giro del mondo è un desiderio che molti e molte tengono nel cassetto, spesso frenati da mille dubbi logistici. Durante il nostro viaggio, mi avete scritto in tantissimi: domande curiose, tecniche o semplicemente piene di sogni.

In quel periodo era difficile rispondere a tutti/e; eravamo sempre di corsa, tra fusi orari impossibili e la voglia di goderci ogni istante. Ora che quella “fase da crisalide” si è trasformata, ho deciso di raccogliere qui le risposte alle domande più frequenti.

Dalla gestione del budget (lo scoglio che sembra sempre insormontabile) alla scelta tra zaino e valigia, fino alla gestione delle emozioni: ecco tutto quello che ho imparato vivendo quei mesi sulla strada.

*articolo aggiornato il 13 gennaio 2026


Giro del mondo tappe: vista Manhattan dallo Staten Island Ferry
La vista di Manhattan dallo Staten Island Ferry

Il Manifesto della Donna al Contrario: se lo vuoi, “Puollo”

Prima di entrare nei dettagli tecnici, voglio farti una piccola premessa. Ho scelto di usare la parola “desiderio” anziché semplicemente “viaggio”. Perché i desideri sono profondamente personali e unici:

  • C’è chi sogna di aprire una caffetteria.
  • Chi desidera diventare genitore.
  • Chi vuole avere successo come artista o cambiare lavoro.

A ognunə il suo. Quello che mi interessa trasmetterti tra queste righe è che i desideri vanno tirati fuori dal cassetto e realizzati. Perché, lasciamelo dire con un errore grammaticale voluto che, secondo me, rende benissimo l’idea: “Se lo vuoi, Puollo”.

Non è solo una questione di chilometri, ma di quanto siamo disposte/i a scommettere sulla nostra felicità.

Viaggiare a Bali: porte del tempio Taman Ayun nel giro del mondo
A Bali tra le porte del Taman Ayun

Quanto costa il giro del mondo? Viaggio vs Vacanza

Rispondo subito alla domanda più ricorrente, che sembra essere il più grande ostacolo: i soldi.

Ma per rispondere correttamente, devo fare una distinzione fondamentale: quella tra viaggio e vacanza.

Per me la vacanza è relax, un lettino in spiaggia e un mojito. Il viaggio invece, sempre per come la vedo io, è un percorso.

È conoscere le persone che vivono quel luogo.

È fare la spesa nei loro supermercati.

È entrare nel paese e conoscere anche i luoghi meno turistici.

È capire come in quel posto si vive.

È respirare la sua lingua, sentirne la musica, imparare la sua storia.

È percepire quello che io chiamo il “karma” di quella terra. O almeno provare a farlo.

Questo tipo di viaggio non è sempre rilassante, qualche volta é fisicamente faticoso, a volte ostico. Ma per la maggior parte del tempo è leggero e nutriente.

Il nostro è stato assolutamente un viaggio.

Strategie per risparmiare durante un lungo viaggio

Viaggiando in questo modo, il risparmio è stato notevole. Ecco come abbiamo gestito il budget:

  • Alimentazione: non siamo quasi mai andate in ristoranti per turisti. Spesso facevo la spesa al supermercato o ai mercati locali. La cena la preparavo in casa e organizzavo dei panini per le giornate fuori.
  • Lavanderia: i panni li ho sempre lavati a mano con una saponetta di marsiglia e solo due volte (quando l’appartamento che ci ospitava ne aveva una) ho avuto la fortuna di lavarli in lavatrice.
  • Trasporti: in giro andavamo prevalentemente con i mezzi, niente taxi tranne che per andare in aeroporto.
  • Shopping: non abbiamo fatto grandi acquisti, anche perché non avevamo spazio nelle valigie che erano già piene per via del fatto che abbiamo attraversato le quattro stagioni e ho dovuto portare 2/3 cambi per ognuna di esse.

Certo, sarebbe stato più semplice usare una lavanderia, mangiare sempre fuori, prendere il taxi soprattutto quando per tornare a casa ci volevano 2 ore di autobus. Ma se avessi dovuto mettere in conto un budget per tutto questo, non saremmo mai partite. E il desiderio non si sarebbe mai realizzato.

Il costo dei voli: il segreto del biglietto RWT

I biglietti aerei sono stati la voce più costosa del nostro giro del mondo, ma abbiamo risparmiato acquistando un Round The World Ticket (RWT). Ci ha permesso di fare il giro del globo a un prezzo paragonabile a un normale volo A/R per la Polinesia. Se vuoi approfondire i tecnicismi, trovi tutto nella mia guida al biglietto per il giro del mondo.

Il consiglio della Donna al Contrario: quei soldi sono il frutto di anni di risparmi. Non fumo, vado spesso in giro in bici anziché in macchina, non compro mille vestiti e scarpe ad ogni stagione. Eppure non mi sembra mi manchi niente.

Passeggiata Coogee Walk Sydney durante un viaggio a lungo termine
Giro del mondo. Un tratto del Coogee Walk a Sydney

Zaino o Valigia? La nostra sfida tra quattro stagioni e logistica

Molte persone mi chiedono come abbiamo gestito il bagaglio per 4 stagioni. Spesso nell’immaginario collettivo il giro del mondo si fa solo con un piccolo zaino polveroso, ma la nostra è stata una scelta diversa e molto particolare: abbiamo viaggiato per 4 mesi portando con noi sia lo zaino che il trolley.

Dover gestire le “quattro stagioni” (passando dal caldo tropicale al freddo intenso) ci ha costrette a un’organizzazione millimetrica. Questa modalità ibrida ci ha permesso di essere flessibili: lo zaino per gli spostamenti più impervi e il trolley per mantenere un minimo di ordine e protezione per le attrezzature.

Come organizzare il bagaglio senza impazzire

Far stare una vita intera in pochi litri di spazio richiede tecnica e, soprattutto, la capacità di scegliere l’essenziale senza rinunciare a ciò che ci fa sentire bene.

Nonostante i timori iniziali, abbiamo capito che viaggiare “leggere” non significa rinunciare a tutto, ma imparare a portare solo ciò che serve davvero alla nostra felicità (e alla nostra schiena!).

Viaggiare con i figli: il giro del mondo a 10 anni

Una delle domande che ricevo più spesso, e che a volte nasconde un pizzico di preoccupazione, è: “Ma come si fa a fare un viaggio del genere con una bambina?”.

Ebbene sì, ho vissuto questa avventura insieme a mia figlia, che all’epoca aveva solo 10 anni. Molti pensano che un giro del mondo sia un’esperienza “da adulti” o troppo faticosa per i più piccoli, ma la verità è che i bambini hanno una capacità di adattamento e una curiosità che noi adulti spesso dimentichiamo.

Vederla interagire con bambini e bambini di culture diverse, imparare a gestire fusi orari, zaini, e scoprire che il mondo è una casa grande e accogliente, è stato il regalo più bello che potessi farle (e farmi).

Sfatare il mito: viaggiare con i bambini si può (e si deve!)

Se il timore di gestire la logistica, la scuola o la salute dei tuoi figli ti sta bloccando, sappi che non sei sola. Ma sappi anche che è assolutamente fattibile.

Ho scritto un articolo dedicato proprio a questo tema, dove spiego perché viaggiare con i bambini si può e come affrontare le sfide pratiche con serenità. Perché un desiderio non smette di essere realizzabile solo perché sei un genitore; anzi, diventa un’occasione educativa irripetibile.


Spiaggia Muri Beach Rarotonga, viaggio alle Isole Cook con bambini
Muri Beach a Rarotonga- Cook Island

Una confessione personale: quando il corpo segue il desiderio

Di solito la mia vita privata resta fuori da queste pagine, ma il tema dei desideri è complesso, pieno di resistenze e “non posso permettermelo”. Voglio raccontarti cosa è successo a me.

Da luglio dell’anno precedente al viaggio, il mio braccio sinistro era bloccato. Dolori lancinanti alla spalla, esami, risonanze, farmaci: niente funzionava. Mi ero rassegnata a vivere con un handicap, ma in fondo sapevo che quel blocco era il segnale di un sovraccarico emotivo.

La guarigione durante il cammino


Sono partita preoccupata perché due zaini e due valigie pesavano sulle mie spalle e non ero convinta di poterle “sostenere”. Invece, è accaduto l’incredibile:

  1. Dopo aver prenotato il volo, ho cominciato ad avere i primi segni di miglioramento.
  2. Durante il viaggio, nonostante gli sforzi fisici, il dolore è scomparso.
  3. In due mesi, ho recuperato completamente l’uso del braccio.

Ci sono stati dei momenti durante il viaggio in cui ho pensato “Domani mi alzo completamente bloccata” per degli sforzi che avevo fatto.

E invece non solo non ho mai avuto un torcicollo ma in questi due mesi ho “completamente” ripreso l’uso del braccio. Completamente, in alto, lateralmente, dietro.

Non è successo perché l’ho desiderato o ho fatto esercizi durante questo viaggio. È successo perché sono andata nella direzione della mia felicità. Quando nutriamo la nostra vita con ciò che desideriamo davvero, gli ostacoli che sembravano insormontabili svaniscono.

Conclusione: non chiudere i tuoi desideri nel cassetto

Può sembrare una frase “new age”, ma vedo troppe anime meravigliose che mettono da parte la propria gioia per restare attaccate alla sofferenza. Se lo desideri, è esattamente ciò che ti serve per nutrire la tua vita.

Se hai altre curiosità sul nostro giro del mondo o su come iniziare a pianificare il tuo, scrivimi nei commenti. Sarò felice di risponderti.

Canali Venice Beach
I canali di Venice

17 commenti su “Organizzare un Giro del Mondo: risposte pratiche e riflessioni sincere”

  1. Avete esaudito un desiderio bellissimo. So che sei sempre molto riservata per ciò che riguarda la tua vita privata ma è stato bellissimo che tu abbia condiviso questa tua esperienza di viaggio ma non solo. A volte siamo noi a metterci dei paletti, volontari o involontari che siano. Sta a noi poi cercare di capire da cosa derivino e come superarli e credo che questo viaggio, questo desiderio avverato sia stato per te le svolta. Condivido anche il tuo pensiero sui costi. Con un po’ di attenzione si riesce a risparmiare parecchio e a poter realizzare desideri che all’inizio non sembravano fattibili! 🙂

    1. unadonnaalcontrario

      È vero, ci mettiamo una marea di paletti per non so davvero quale motivo. Che poi non è neanche paura perchè poi, quando vai, va tutto benissimo.

  2. grazie per questa testimonianza, anch’io avevo questo sogno che per ora ho accantonato per problemi famigliari, ma è li nel cassetto pronto per essere tirato fuori. Intanto mi concedo quello che posso e lo vivo in modo, appunto, terapeutico.
    grazie grazie!

    1. unadonnaalcontrario

      Vedrai che prima o poi lo realizzerai. È più facile farlo che pensarlo. Credimi. Poi quando parti, tutto si mette a ritmo con te 🙂

  3. Hai fatto davvero un bel viaggio, mi piacerebbe molto acquistare un biglietto RTW. Magari in futuro 🙂 anche per me spesso e volentieri il viaggio è terapeutico!

  4. theworldofvalentineblog

    Penso che hai colto tutti i punti fondamentali del viaggio
    Mi piace pensare che esistano ancora viaggiatori che non pensano al lusso e alle comodità ma all’avventura

    1. unadonnaalcontrario

      A volte si aspetta che ci sia il momento perfetto per fare le cose ma, se avessi aspettato questo momento, non sarei mai partita. Qualche volta è meglio buttarsi che la rete arriva sempre 🙂

  5. A parte che le foto sono straordinarie… ma poi, come ormai saprai, amo il tuo modo di viaggiare, che è ance il mio. Questo backstage del braccio mi colpisce, sono sempre scettica su queste verità, lo ammetto, però la lettura in generale dei desideri e la tua interpretazione ha un’energia bellissima. E quando una desidera una cosa ma certi giorni le sembra che anche il desiderio si affievolisca che fa?

    1. unadonnaalcontrario

      Una persona giapponese una volta mi ha detto “La determinazione dura 3 giorni”. Quindi ogni 3 giorni bisogna rilanciare. È vero, non sempre ce la la si fa, ma qualche volta, se il desiderio è grande, ne vale la pena. Non trovi?

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