donna che balla su un prato meditazione dinamica

Meditazione dinamica di Osho

Se c’è una forma di meditazione decisamente diversa dalle altre, quella è senz’altro la meditazione dinamica.

Infatti non è basata come le altre meditazioni su una pratica silenziosa, nella quiete, da seduti, sedute.

La meditazione dinamica è una meditazione in movimento che lascia il corpo libero di direzionare la sua energia, in totale ascolto di sé.

Sì, nella forma è diversa dalla meditazione tradizionale ma lo scopo è lo stesso: entrare in contatto con il tuo sé più profondo e attingere a quel sé per vivere con consapevolezza la tua vita qui e ora.

Osho e le meditazioni attive

A diffondere nel mondo la meditazione dinamica è stato Osho, maestro spirituale vissuto dagli anni ’30 agli anni ’90.

La sua figura è parecchio controversa. Non so se ti è capitato di vedere il docu-film Wild Wild Country su Netflix e devo dire, senza spoilerarti nulla, che è davvero interessante.

Di certo a Osho Rajineesh si deve uno stravolgimento della visione e della pratica meditativa rispetto alla tradizione antica.

Uno stravolgimento basato su una riflessione effettivamente condivisibile: l’essere umano occidentale ha abitudini e stile di vita diversi dal mondo orientale.

Per questo motivo la meditazione tradizionale basata sul respiro e su una postura “ferma”, secondo Osho, non è la più adatta.

Da questa riflessione nacquero le meditazioni attive di Osho e tra queste, la più famosa, la meditazione dinamica, volta a liberare completamente il corpo e la mente attraverso movimenti, versi, respiri spontanei, non controllati da schemi mentali acquisiti.

donna che balla libera meditazione dinamica
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Obiettivo della Meditazione dinamica

Lo scopo della meditazione dinamica è arrivare allo stato di consapevolezza in modo contrario rispetto alle meditazioni classiche.

Secondo Osho, l’uomo e la donna del mondo occidentale erano (sono) sottoposti/e a continui stimoli esterni (suoni, impegni, scadenze) e, per questo tipo di vita, cercare l’assenza dei pensieri rimanendo seduti/e a respirare era (è) praticamente impossibile.

Non a caso il libro in cui spiega la meditazione dinamica si chiama “La meditazione per chi ha fretta”.

Partendo proprio dal corpo, dai suoni, dalla musica, dalle urla, dai pianti, dalle risate che fuoriescono liberamente dalla persona, si arriva in maniera più naturale a uno stato di quiete e piena attenzione nel momento presente.

La meditazione dinamica permette di liberare tensioni, emozioni, ricordi annidati nel corpo e nella mente e, in questo modo, di lasciarle andare una volta per tutte ritrovando quella pace interiore a cui dovrebbe tendere ogni essere vivente.

Come si pratica la meditazione dinamica

La meditazione dinamica va fatta al mattino, possibilmente appena ti svegli, sicuramente a stomaco vuoto e non oltre l’ora di pranzo.

Per iniziare la tua pratica, trova un posto tranquillo, in casa o in natura, dove ti senti completamente a tuo agio.

Indossa abiti comodi per lasciare libero il tuo corpo di muoversi senza impedimenti o fastidi.

L’atteggiamento da tenere, secondo Osho, è quello del testimone, dell’osservatore esterno, come se tu fossi al di fuori del tuo corpo e osservassi ciò che accade senza giudicare.

La meditazione dinamica si compone di 5 fasi e dura in totale 1 ora.

1° fase della meditazione dinamica

La prima fase della meditazione dinamica o fase della respirazione caotica dura 10 minuti.

In questa fase respira dal naso in maniera veloce imprimendo tutta l’energia che hai nell’atto della respirazione stessa e ponendo la tua attenzione nell’espirazione, poiché è espirando che eliminiamo tutto ciò che non ci serve più: tossine, pensieri negativi, ricordi spiacevoli.

Fallo con tutto te stesso, te stessa, come fossi un unicum con la respirazione stessa.

Puoi anche lasciare che il corpo ti aiuti nella respirazione.

Magari ti verrà naturale alzare le braccia o concentrarti sull’addome.

Fai ciò che ti viene più naturale possibile, senza forzare il movimento, controllare il respiro o metterci testa.

Il corpo ha una saggezza che ti stupirà. Fidati e vedrai che verranno fuori i movimenti più adatti a questa fase.

2° fase della meditazione dinamica

La seconda fase o fase della Catarsi, dura 10 minuti.

In questa fase lascia completamente il corpo libero di esprimersi.

Magari ti verrà da urlare, ridere, piangere.

Forse avrai voglia di saltare o muovere le braccia a caso.

All’inizio la mente magari prenderà il sopravvento dicendoti che sembri un po’ strano, strana. Tu lascia andare questo pensiero e, senza giudizio, osserva questo tuo corpo che fin dalla nascita ti sostiene, libero di fare ciò che vuole.

Potrebbero venir fuori anche ricordi non esattamente piacevoli.

Lasciali uscire da quel luogo in cui si erano bloccati, incancreniti.

Lasciali semplicemente andare.

Studi scientifici hanno dimostrato che, per chi pratica da tempo la meditazione dinamica, in questa fase la corteccia frontale “tranquillizza” l’amigdala, responsabile di tenerci in allerta per eventuali pericoli. Chi ha subito molti traumi nella vita vive in costante allerta e questo, ahimè, è responsabile di cattivo sonno, malattie, invecchiamento precoce, giusto per dirne alcune.

Ecco perché, essendoci passata per esperienza, posso dirti: approfitta di questa fase per lasciare che il tuo corpo “esploda” liberandosi da tutto ciò che è rimasto dentro da chissà quanto tempo. E non giudicare come lo fa. Fallo e basta.

3° fase della meditazione dinamica

Libera il tuo “hu”.

In questa terza fase della meditazione dinamica che dura ancora 10 minuti, è il momento di urlare “Uh” saltando nel modo in cui ti viene più congeniale.

In questa fase potrai percepire quanta forza c’è nel tuo corpo.

Una forza che parte dai piedi e viaggia lungo tutto il corpo fino alla testa.

La famosa energia della Kundalini che, dal primo chakra, viene risvegliata e, avvolgendosi come una spirale, arriva fino al chakra corona, il settimo.

Alza le braccia mentre salti, urla a squarciagola “Uh” e senti quel suono che vibra dentro di te.

Fallo fino a esaurire tutta l’energia che hai.

4° fase della meditazione dinamica

La quarta fase della meditazione dinamica o fase dell’immobilità dura 15 minuti.

Dopo aver liberato completamente l’energia dentro di te, è tempo di fermarsi.

Rimani immobile nella posizione in cui sei e osserva cosa succede nel tuo corpo sempre da osservatore imparziale.

Si parla di questa fase come di stadio di congelamento perché l’idea è che, una volta smesso di urlare e saltare, tu ti ferma nella posizione che assumi senza cambiarla per tutta la durata della fase concentrandoti sull’energia liberata, poiché qualunque altro cambiamento potrebbe distrarti. Non sempre è piacevole soprattutto per chi ha imparato a bloccarsi quando subisce un trauma, e te lo dico perché io sono una di queste persone, bloccarsi ricorda il trauma stesso.

Quindi in quel caso, ti consiglio di abbassare l’energia del movimento, renderlo più lieve e delicato possibile, come una coccola che fai a te stessa, te stesso.

Dal punto di vista della mente, questo ti permette anche di riprogrammare il tuo cervello, perché oggi, grazie a questa pratica, puoi associare allo stare ferma/o, un senso di sicurezza e protezione, quindi una sensazione totalmente diversa da quella sperimentata durante il trauma.

5° fase della meditazione dinamica

La quinta fase della meditazione dinamica è la danza per celebrarti. Dura 15 minuti.

Questa fase è proprio una celebrazione di ciò che sei, del mondo intero, di ciò di cui siamo parte integrante.

È una danza di gratitudine verso la vita stessa, verso il te, la te che ha vissuto le sue sfide, le sue difficoltà, le sue glorie e le ha portate a casa, in un modo o nell’altro.

Anche in questa fase il movimento del corpo è libero.

Lo si lascia danzare nella gioia, nella piena spontaneità per poi portare questa sensazione di felicità assoluta nella tua giornata.

Benefici della Meditazione Dinamica

Oltre ai benefici di qualunque altra forma di meditazione, come il miglioramento della concentrazione, diminuzione dello stress, benessere generalizzato, la meditazione dinamica, essendo basata anche sul movimento, porta notevoli benefici al corpo.

Innanzitutto ti permette di liberarlo da tensioni e pensieri negativi, e di sciogliere le articolazioni.

Per me il beneficio più grande della meditazione dinamica è quello di liberarti dal giudizio nei confronti di te stessa, te stesso.

Perché diciamocelo, noi così controllati/e, mica ci vediamo bene a dimenarci come dei matti urlando, cantando e danzando a ritmi inconsueti e molto probabilmente buffi.

Insomma io lo confesso, non mi riusciva affatto facile le prime volte.

Ma poi ho lasciato che anche la risata, che mi scherniva in verità, uscisse e lasciasse spazio al resto.

E devo dire che l’effetto liberatorio si sente, eccome, finita la meditazione.


Posso anche dire, non so se tu ti ritrovi, che per me che la mattina non esiste nulla prima del caffè, non è sicuramente la meditazione più affine.

Nel tempo ho imparato ad ascoltarmi e a integrare le varie forme di meditazione in base a ciò che sento nel corpo.

In fondo basta chiudere gli occhi e chiedersi: in questo preciso momento di cosa ho bisogno? Potrebbe essere una passeggiata mattutina nella rugiada del parco sotto casa. E poi magari la mattina dopo, ti accendi una bella musica (magari a un orario in cui non disturbi il condominio) e balli, canti e ti sfoghi di tutto.

Cerca sempre di seguire ciò che senti più tuo.

La vera chiave non è “dover” fare questo o quello.

La vera chiave è integrare.

Noi siamo un tutt’uno, non divisi, interi, intere.

Per cui qualunque cosa va bene se sentiamo che fa bene alla mente, al corpo, allo spirito.

Alla tua mente, al tuo corpo, al tuo spirito.


Se vuoi scoprire altre forme di meditazione, ti lascio tre articoli utili qui sotto:


*foto in questo articolo by pexels

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