Cosa vedere a Bologna in due giorni: itinerario tra segreti, portici e “friccicorìo”

Bologna in 48 ore: mini guida pratica

  • Il Cuore: Piazza Maggiore, il Nettuno e la Basilica di San Petronio.
  • I Panorami: la Torre degli Asinelli (97 metri di tetti rossi).
  • L’Anima: i Portici UNESCO e il mistero di Santo Stefano.
  • Il Gusto: il Quadrilatero e la cotoletta alla bolognese.
  • La Chicca: la finestrella di Via Piella (la Piccola Venezia).

In questo articolo ti accompagnerò a scoprire Bologna in due giorni, un tempo perfetto per lasciarsi cullare dai suoi portici.

*articolo aggiornato a febbraio 2026


Innamorarsi di Bologna in due giorni: molto più di un weekend veloce

Bologna é una chiacchierata con l’oste davanti a un bicchiere di Sangiovese, è rintanarsi sotto i portici all’arrivo di un temporale improvviso, è la sua gente verace eppur così raffinata.

Bologna è un cuore straripante come il ragù delle sue tagliatelle. È il calore delle tegole dei suoi tetti rossi.

Non tornavo a Bologna da tanto. L’ultima volta era per un set pubblicitario, ma questa volta la città mi chiamava con una forza irresistibile. Nonostante la stanchezza della fiera (il Sana è intenso!), avevo quel “friccicorìo” in pancia che ti tiene sveglia la notte, come quando incontri lo sguardo di un ragazzo a una festa liceale e, nonostante il coprifuoco, non fai altro che pensare a quando lo ri-incontrerai.

Avevo bisogno di immergermi tra le sue stradine, tra l’accento frusciante dei suoi abitanti, tra le sue chiese misteriose.

Avevo bisogno di assaporare i suoi dettagli.

Mi sono innamorata di questa città, tanto che vorrei tornarci per viverla più a lungo di un veloce weekend, perché quello che più mi ha lasciato è il modo di vivere lento, seppur cittadino.

Vorrei girarla in bici e godermi altri localini nascosti. Vorrei ascoltare i racconti di altri osti. Ma questa sarà un’altra storia…

Ecco il mio itinerario per scoprire Bologna in due giorni, lasciandosi guidare dai dettagli.



Biciclette parcheggiate sotto i portici di Bologna centro storico
I tetti di Bologna

Cosa vedere a Bologna in un weekend

E adesso andiamo al dunque e vediamo insieme cosa vedere a Bologna in due giorni ma soprattutto cos’ha questa città di tanto bello da avermi fatto innamorare di sé.

Giorno 1 – Il cuore pulsante: la Dotta, la Rossa e la Grassa

Bologna ha tre soprannomi, e in questo primo giorno li scoprirai tutti.

1 – Piazza Maggiore e la fontana del Nettuno

Se Bologna fosse una casa, Piazza Maggiore sarebbe il suo salotto. Le signore con il tè sarebbero gli splendidi palazzi medievali e rinascimentali che guardano verso il centro della piazza: il Palazzo comunale, Palazzo dei Banchi, la Basilica di San Petronio (la quinta chiesa più grande al mondo) e il Palazzo del Podestà.

Piazza Maggiore risale al 1200 e, a quel tempo, era il mercato di Bologna la Rossa (rossa per via dei tetti delle sue case).

  • Curiosità per studenti e studentesse: pare che attraversare la piazza dal centro porti sfortuna alla laurea. Meglio non rischiare!
  • Il segreto del Nettuno: guarda la statua del “Gigante” (Zigant per i bolognesi) dalle spalle, dalla pietra nera della vergogna. Il clero ordinò a Giambologna, l’autore, di diminuire le “dimensioni” (hai capito di cosa) e lui, contrariato dalla richiesta, pianificò una piccola vendetta. Se infatti fotografi il Nettuno dalle sue spalle (esattamente dalla pietra della vergogna, una pietra nera che si trova sulla piazza), beh, diciamo che il pollice della mano ti sembrerà qualcos’altro. Lascio a te scoprire cosa.
Biciclette parcheggiate sotto i portici di Bologna centro storico
Bici come se piovesse nel centro di Bologna

2 – La Torre degli Asinelli

Cosa sarebbe Bologna la grassa (grassa per via della sua tradizione gastronomica) senza le inequivocabili torri, la torre degli Asinelli e la torre Garisenda?

E quanto è bello il panorama sui tetti rossi dall’alto dei 97 metri della torre degli Asinelli (a meno che non tu non sia un/a studente perché pare anche qui salire in alto prima della laurea porti sfiga)?

Queste torri avevano più di una funzione.

Venivano fatte costruire su commissione delle famiglie più importanti di Bologna non solo perché questo conferiva loro più prestigio ma anche per la difesa della città, visto che dall’alto era più facile controllare chi si avvicinava alle mura.

3 – L’Archiginnasio. dove la cultura si fa arte

Non si può capire perché Bologna sia “la Dotta” senza visitare questo palazzo. Oggi Biblioteca Comunale, un tempo era sede dell’Università.

Il cortile centrale merita già di per sé una visita ma io ti consiglio di salire su per le scale e visitare le aule magne degli Artisti (Sala di Lettura della Biblioteca) e dei legisti (Sala dello Stabat Mater) e il Teatro Anatomico con il suo bel soffitto a cassettoni, perfettamente ricostruito dopo i bombardamenti del 1944.

Giorno 2 – Misteri, canali e camminate “al contrario”

4 – La Basilica di Santo Stefano (le Sette chiese)

La Basilica di Santo Stefano nella piazza omonima resta la mia preferita.

Entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro è come catapultarsi in un film medievale: un complesso di edifici che emana una spiritualità antica e misteriosa.

Ne fanno parte la Chiesa del Crocifisso, la Basilica di San Sepolcro, la Chiesa dei Santi Vitale e Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa della Trinità o del Martyrium, che custodisce il più antico presepio conosciuto al mondo, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano.


5 – I Portici di Bologna: patrimonio UNESCO

Va bene, sarò scontata, ma i portici di Bologna sono senz’altro il suo segno distintivo.

Il più famoso è il Portico di San Luca: con i suoi 3796 metri e 666 arcate (il numero del diavolo!), ti conduce in salita lungo il Colle della Guardia fino al Santuario della Madonna di San Luca.

Ma ci sono anche il portico del Pavaglione che porta all’Archiginnasio, il portico degli Alemanni, il più antico di Bologna, e il portico senzanome, il più stretto in assoluto.

La pillola della Counselor: camminare sotto i portici è un esercizio di protezione e accoglienza. Lascia che la struttura ti guidi, osserva i dettagli delle volte e respira il ritmo della città.

Portici di Bologna patrimonio UNESCO con arcate medievali
Cose da vedere a Bologna gratis: ovviamente i suoi mitici portici

6 – La piccola Venezia: la finestrella di Via Piella

In pochi conoscono questa parte di Bologna che io invece ho voluto vedere nonostante fosse lontana dal mio appartamento e, a ben donde, visto che è una delle foto che amo di più del mio Instagram con la finestrella di Via Piella da cui si può vedere il canale delle Moline.

Sto parlando dei canali di Bologna, quartiere meglio conosciuto come la piccola Venezia.

Pensa che ci sono altre parti di Bologna sotto le quali scorre l’acqua ma che furono letteralmente interrate dagli abitanti negli anni ’50.

Finestrella di Via Piella Bologna affaccio sul canale delle Moline piccola Venezia per un itinerario a Bologna in due giorni
La mia foto su IG del canale delle Moline e della finestrella di Via Piella

7 – Il Mercato Antico, il Quadrilatero

Chi non resiste al fascino dei mercati rionali, non può assolutamente perdersi il mercato Antico di Bologna. Chiamato anche “Quadrilatero” lo troverai in pieno centro storico, alle spalle di Piazza Maggiore tra le vie che portano i nomi dei vecchi artigiani: Via Pescherie Vecchie, Via Drapperie, Via Calzolerie, Via Orefici.


Sapori bolognesi: dove mangiare a Bologna

Ho testato per te tre posti dove mangiare bene a Bologna:

  • L’Osteria della Tigre: per una cotoletta alla bolognese indimenticabile. L’indirizzo è Via Orfeo, 5b, proprio sotto i portici.
  • Ragù Bologna: ideale per una cena tipica bolognese da asporto.
  • Ruggine: un locale per un aperitivo vintage in pieno centro di Bologna in Vicolo Alemagna, 2/C.

FAQ: domande frequenti su Bologna

Cosa vedere a Bologna in due giorni se piove?

Bologna è la città perfetta per la pioggia! Grazie ai suoi 40 km di portici puoi girare quasi tutto il centro storico rimanendo all’asciutto. L’Archiginnasio e le Sette Chiese sono mete ideali per le giornate uggiose.

Perché Bologna è chiamata “La Grassa”?

Il soprannome è dovuto alla sua ricca tradizione culinaria: tortellini, ragù, mortadella e lasagne sono i pilastri di una cucina che non teme le calorie!

Qual è il segreto della finestrella di Via Piella?

Si tratta di un piccolo affaccio su uno dei pochi tratti di canali che non furono interrati negli anni ’50, offrendo una vista inaspettata sulla “Bologna sotterranea”.

Quanto costa salire sulla Torre degli Asinelli?

Il biglietto per salire sulla Torre degli Asinelli costa circa 5€. Si consiglia di acquistarlo online per evitare code, specialmente nei weekend.

Bologna vale la pena come meta weekend?

Assolutamente sì. Bologna è una delle città italiane più complete per un weekend: arte, gastronomia, architettura medievale e una vivacità culturale unica in Italia.


Bologna mi ha insegnato che ci si può innamorare di un dettaglio, di un portico o di un profumo improvviso. E tu? Qual è la città che ti ha fatto battere il cuore al primo sguardo o che ti ha regalato un ‘friccicorìo’ indimenticabile?

Raccontamelo nei commenti qui sotto: amo scoprire i luoghi dell’anima!

32 commenti su “Cosa vedere a Bologna in due giorni: itinerario tra segreti, portici e “friccicorìo””

  1. Per un brevissimo periodo della mia vita ho abitato a Bologna, esattamente in Via Pescherie una delle più pittoresche del centro. Adoravo, la mattina, vedere la città svegliarsi con le voci dei bottegai e la loro simpatica cadenza dialettale. Bologna ti resta nel cuore per la sua capacità di accoglierti anche se tutti ridevano a sentirmi chiamare “bologna” la mortadella!!

    1. unadonnaalcontrario

      Immagino che vivere a ridosso del mercato faccia vivere Bologna in maniera autentica 🙂 Mi hai fatto troppo ridere con l’aneddoto della “bologna”!

  2. Da bolognese, che ora vive all’estero, mi fa sempre piacere leggere della mia città. Non conoscevo l’iniziativa Taldeg: davvero carina come idea! Articolo pieno di spunti interessanti. Ti consiglio di tornare a visitarla con calma: Bologna ha bisogno dei suoi tempi, è una città da godere con lentezza,

    1. unadonnaalcontrario

      Sai che voglia ho di visitarla con più calma… adoro Bologna, mi è rimasta nel cuore e spero di poterci tornare presto 🙂

  3. Non sono mai stata a Bologna! Vorrei davvero andarci e visitarla per bene, mi hai davvero incuriosito . Mi fermerei anche a pranzo

  4. Sono di Modena e poche volte sono stata a Bologna. La città, ti dirò, non mi ha mai tanto colpito! Dovrei fare un bel tour e cercare di viverla, anche solo un giorno, da turista… forse la apprezzerei 🙂 Comunque mi sono segnata dove mangiare a Bologna. Credo di essere stata all’osteria Tigre, ma non ne sono sicura, grazie comunque 🙂

    1. unadonnaalcontrario

      Mi rendo conto che, quello che abbiamo più vicino, a volte, risulti meno interessante. Personalmente mi è capitato molto volte ma è anche bello dare una seconda possibilità ai luoghi. Io per lo meno faccio così e, spesso, li riscopro con una nuova ottica 🙂

  5. L’idea di vivere a casa di un bolognese doc mi piace tantissimo. Ancora di più dopo aver visto la location della casa della cartomante. I dettagli sono stupendi e si respira davvero un’atmosfera d’artista. A Bologna spero di andare questo inverno e mi sono segnata subito tutte le info.

  6. Gianluca Tizzano

    sono stato a Bologna solo di passaggio, negli ultimi mesi mi è cresciuta la voglia di scoprirla al meglio e con un post del genere puoi scoprire gli angoli più nascosti di questa fantastica città

  7. Un bellissimo post che va oltre il “solito da vedere” per farti scoprire Bologna sotto altre angolazioni. Da tener presente per la prossima visita

    1. unadonnaalcontrario

      Grazie, Lamberto. Cerco sempre di guardare alle destinazioni con un occhio che possa essere ampio per chi viene a visitare queste nostre belle città

  8. Alessandra Cortese

    Sono stata a Bologna per la prima volta lo scorso inverno… purtroppo solo un giorno, ma mi è rimasta nel cuore. Amo il suo cuore medievale, le sue botteghe, le sue osterie. Mi piacerebbe tornarci con più calma.

  9. Cassandra - Viaggiando A Testa Alta

    Bologna è una di quelle città che non ho mai visitato, ma che mi attira molto! Appena riesco devo assolutamente organizzarci un weekend

  10. Daniela - The DAZ box

    Io anche sono stata a Bologna molte volte, sempre per lavoro, sempre per partecipare ad una fiera. Non riuscivo mai a gustarmi la città, se non la sera. Mi piace molto questo genere di ospitalità…locale!

  11. Sono stata a Bologna di passaggio varie volte e solo in un’occasione ho potuto girarla un po’ ma senza assaporare la sua vera essenza, un aperitivo ada Ruggine sembra imperdibile! Il progetto Taldég è molto interessante e sceglierei la casa della viaggiatrice 🙂

    1. unadonnaalcontrario

      Sì, Ruggine lo consiglio senz’altro. Io ho fatto un aperitivo veloce ma mi è piaciuto moltissimo. Sulle case, beh, sono curiosa di provarle tutte 😉

  12. SOno stata a Bologna recentemente per lavoro, ma solo in giornata. Mi è piaciuta talmente tanto che ho voglia di tornarci e di starci per un week end lungo. Adesso so dove cercare un appartamento che mi faccia sentire a casa. 😉

  13. Ma dai? Ho visto velocemente il sito di Taldég: ma è fantastica l’idea e devo dire che mi piace molto!

    E poi Bologna è sempre Bologna, stanchezza o no, è una calamita (almeno per me, ma mi sa anche per te!): si sono stata l’ultimo fine settimana di agosto e ne sento già la mancanza.

    1. unadonnaalcontrario

      Vedo che ha colpito al cuore anche te 🙂 Sì, voglio tornarci assolutamente e vorrei visitare anche le altre case di Taldég. Per me il viaggio ha senso se mi fondo con il posto e con la gente del posto

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