Cusco vista dall'alto

Cusco: cosa vedere nell’antica capitale del Perù

Che Cusco sia la capitale imperiale del Perù lo percepisci appena ci metti piede.

Incastonata tra le Ande a 3399 mt di altitudine, Cusco nasce, secondo la leggenda, per volere di Inti, il dio Sole, che guidò qui Manco Cápac, suo fondatore, dopo un lungo viaggio attraverso la Valle Sacra. Un vero e proprio pellegrinaggio alla ricerca della città che doveva guidare tutto l’impero Inca.

E fu così per secoli perché Cusco divenne la città più importante delle Americhe, sede del potere politico e religioso di tutto il paese.

Se ne accorsero anche i conquistadores spagnoli, quando giunsero in Perù, che mai avrebbero conquistato questo paese senza prima prendere Cusco, cosa che avvenne nel 1533 dopo lunghe ed estenuanti battaglie.

Cusco o Cuzco?

Vista di Cusco Perù
La vista di Cusco da una finestra dell’Illa hotel

In occidente Cusco è conosciuta più con il nome di Cuzco ma provate a chiedere ai cusqueñi come si dice e si scrive il nome della loro città?

Vedrete che non esiteranno a dirvi che Cusco è l’unico nome possibile. Persino la costituzione del Perù nel 1993 ha dichiarato “Cusco” la forma corretta.

Qosqo, il suo nome in lingua quechua, significa “ombelico”. Gli Inca infatti consideravano la capitale del loro impero l’ombelico del mondo, il centro dell’universo tra gli inferi, la terra e il paradiso.

Cusco: un’esperienza sacra

Dall’alto ha la forma di un puma, animale sacro per gli Inca, ed è senz’altro un’esperienza sacra quella che vivrete in questa città se vi metterete in ascolto.

Sapete che io non credo al caso nella vita, ma credo che ogni cosa capiti per un motivo.

Sono arrivata a Cusco molto debole per via del mal di altitudine (se volete sapere di cosa si tratta e come affrontarlo, vi consiglio di leggere il paragrafo dedicato in come organizzare un viaggio in Perù). Venivo dal trekking a Vinicunca e nei giorni successivi mi aspettava il tanto atteso Machu Picchu.

Il viaggio era intenso, sia emozionalmente sia fisicamente, e sapevo che mantenere quel ritmo non mi avrebbe permesso di godermi i giorni restanti. Così ho deciso di prendermi una pausa e di godermi la città in lentezza, lasciando che fossero gli Inca a guidarmi.

Credo nelle energie dei luoghi, soprattutto se a sostenere queste energie c’è una natura prorompente come, evidentemente, le Ande possiedono.

Cosa vedere a Cusco

Cattedrale Cusco Kiswarkancha
La cattedrale di Cusco

Così ho deciso di riportarvela, esattamente come io l’ho vissuta, mescolandomi tra la sua gente, fermandomi a bere un caffè con loro sebbene il mio spagnolo sia pessimo, inerpicandomi tra le sue salite e le viette strette di un apparente paesino di montagna che è in realtà una città dal volto nobile.

Nata circa 3000 anni fa, qui si è fatta la storia del Perù, dal suo passato imperiale alla colonizzazione ed infine all’indipendenza, mantenendo sempre la sua centralità dal punto di vista politico, religioso e commerciale.

Nel 1983 l’UNESCO ha dichiarato tutto il centro storico di Cusco patrimonio dell’umanità.

Le chiese di Cusco

Non c’è dubbio che tra le cose da vedere a Cusco ci siano le sue chiese e, nel mio giro alla scoperta della città imperiale, mi sono accorta di quanto godano di duplice rispetto. Quelle che voi vedete con i vostri occhi sono infatti le ricostruzioni dei conquistadores, ma sotto, nelle fondamenta, nascondono tra i più importanti templi Inca della storia del Perù.

Come la Cattedrale, conosciuta anche come Chiesa del Trionfo, uno dei massimi esempi di architettura barocco-rinascimentale, che rappresenta il volto principale di Plaza de Armas, e che fu costruita utilizzando la pietra rossa trafugata dalla fortezza di Sacsayhuamán.

La cattedrale si trova su quello che era il tempio di Kiswarkancha, l’antico palazzo di Viracocha, imperatore Inca.

Al suo fianco, sempre su Plaza de Armas, costruita sui resti di Amarucancha, palazzo dell’Inca Huayna Cápac, si trova la Iglesia de la Compañía de Jesús (Chiesa della Compagnia di Gesù), una chiesa gesuita, più volte ricostruita a causa dei terremoti, che rappresenta uno dei migliori esempi di architettura barocca spagnola in Perù.

Coricancha Qoricancha Santo Domingo Cusco
Il tempio di Coricancha oggi convento di Santo Domingo

Tra conventi come quelli di Santa Teresa e Santa Chiara e altri edifici religiosi di grande rilievo come La Merced e la Chiesa di San Francisco de Asìs, vi accorgerete che l’elemento spirituale a Cusco non è affatto cosa di poco conto ma ancor di più lo percepirete davanti a Coricancha, l’antico tempio del dio Sole.

Coricancha (o Koricancha) era il più grande e potente tempio degli Inca a Cusco.

L’oro era il suo elemento principale con le pareti rivestite di foglie dorate, il grande disco d’oro che rappresentava Inti e le statue del giardino realizzate nel metallo prezioso proprio per onorare il dio del Sole.

Eppure, nonostante fosse così bello, i conquistadores lo buttarono giù e sul tempio dorato degli Inca costruirono il Convento di Santo Domingo, dall’architettura sobria e medievale che, ancora oggi, nonostante i terremoti e le ricostruzioni, si basa sulle fondamenta dell’antico Quri Kancha, il “giardino d’oro” del dio Sole.

I mercati di Cusco

mercato San Pedro
Il Mercato di San Pedro

Cosa sarebbe un giro per una città così importante senza perdersi tra i profumi e i colori dei suoi mercati?

Non importa se il vostro intento è quello di fare shopping a Cusco o semplicemente assaggiare un succo di frutta appena estratto o curiosare fra le mille stranezze di una popolazione legata visceralmente alle sue montagne.

Andare a Cusco e non visitare i suoi mercati sarebbe davvero una grande perdita.

Il mercato principale di Cusco è il mercato di San Pedro, che prende il nome proprio dalla chiesa al suo fianco. L’edificio che ospita il mercato di San Pedro è stato costruito nel 1925 da Gustav Eiffel. Sì, esatto, proprio quello della famosa torre parigina e, infatti, se osserverete bene, ritroverete gli elementi in metallo tipici delle opere del famoso architetto francese.

Aperto 365 giorni l’anno, a San Pedro vi imbatterete in cibi strani, in tutti i souvenir possibili (vi consiglio di acquistarli qui perché a Lima è tutto più caro) ma anche in fiori e persino in oggetti dedicati alla spiritualità.

Altro mercato, un po’ meno centrale, è il mercato di Wanchaq nel distretto omonimo. Anche qui troverete un po’ di tutto ma la cosa più bella sarà farvi consigliare dai venditori e dai locali che qui acquistano il loro cibo.

Se invece è l’artigianato quello su cui volete concentrarvi vi consiglio il Centro Artesanal di Qoricancha e il Centro de Textile Tradicionales che ha come missione la salvaguardia delle tradizioni e delle tecniche tessili custodite dalle popolazioni indigene.

Il Barrio di San Blas

San Blas è il quartiere degli artisti che offrono la loro arte a servizio della cultura e della tradizione andina.

È il quartiere dei ristoranti e dei bar dove poter mangiare e bere tutta la notte, ascoltando musica e ammirando le danze tipiche di questi luoghi.

Si trova in alto San Blas, percorrendo l’antica strada in pietra di Hatun Rumiyoc e, proprio per la sua posizione, regala viste indimenticabili di Cusco.

Le origini artistiche di questo quartiere risalgono, pensate un po’, agli Inca.

Partendo dalla piccola chiesa di San Blas (l’antico tempio Inca del Illapa, T’oqokachi), potrete visitare la mostra di Hilario Mendivil, le gallerie della famiglia Mérida e di Antonio Olave.

E salendo ancora più su, sulla collina del colle Sacsayhuamán, troverete la Chiesa di San Cristóbal, la chiesa più alta di Cusco da cui potrete ammirare tutto il centro storico.

Cosa vedere nei dintorni di Cusco

Písac Cusco perù
La maestosità di Písac

E se Cusco è la capitale Inca, potete facilmente immaginare quanto i suoi dintorni siano ricchi di storia e natura.

Una cosa che vi consiglio per godere appieno di questo viaggio è farvi accompagnare da chi questo territorio lo conosce bene e vi permetterà di apprezzarlo al meglio.

Io personalmente ho realizzato i tour insieme a Chaskiventura che è stato un perfetto compagno d’avventura in questo viaggio in Perù.

Inca Trail

43 chilometri di trekking immersi nella Valle Sacra alla scoperta dei templi Inca più belli, come il famoso Moray dalle terrazze circolari e il Sacsayhuamán dove ancora oggi nel giorno del solstizio d’estate si festeggia il dio Sole.

Proprio a Sacsayhuamán corrisponde la testa del Puma (vi ricordate la forma di Cusco?).

Tipón

A 3400 metri d’altezza si trova uno dei templi Inca più interessanti, Tipón. Qui infatti sono rimasti praticamente intatti i canali di irrigazione che dalle sorgenti, passando per piccole cascate attraverso un sistema al limite della perfezione, portano ancora oggi l’acqua alle terrazze coltivate.

Písac

E poi arrivi a Písac e l’unica cosa che riesci a dire è WOW!

Quello che apparirà ai vostri occhi sarà simile all’immenso, un enorme terrazzamento appoggiato ai fianchi delle colline e che ha al suo apice il tempio del Sole, famoso anche per essere un antico sito astronomico.

Paru Paru

Non c’è viaggio che tenga, almeno per me, senza il contatto con la gente del posto. Salite ancora un po’, a 4200 mt e andate a trovare la comunità montana di Paru Paru che ancora oggi offre foglie di coca in dono alle montane sacre e che coltiva più di 150 specie di patate diverse rispettando la terra che li ospita e il ciclo delle stagioni.

Verrete accolte/i con danze, musica e fiori sul vostro capo, un momento che non dimenticherò mai perché qui ho iniziato a piangere, qui ho sentito le energie tornare in me, qui ho ringraziato gli Inca guardando le montagne sacre e da qui ho proseguito il mio viaggio.

Paru Paru Perù
Le montagne sacre dei Paru Paru

Vi sarete accorti che a Cusco e nei suoi dintorni c’è veramente tanto da vedere.

Per questo vi raccomando di considerare un minimo di 4/5 giorni di permanenza in questa zona quando pianificherete il vostro viaggio in Perù.

Come sempre, se avete domande o avete bisogno di altre informazioni, scrivetemi nei commenti e/o visitate il sito di PromPerù.

Ultima modifica by unadonnaalcontrario

6 pensieri su “Cusco: cosa vedere nell’antica capitale del Perù

  1. Il Perù è davvero un luogo spettacolare dove devo tornare assolutamente. Il mio viaggio lì è troppo “datato” e, a quel tempo, mi dedicai al volontariato, senza avere troppo tempo.

  2. Ma che meraviglia! Il Perù è in lista da tanto tempo. Che bello perdersi nei mercati! E ho già in mente un itinerario fotografico Inca Trail .. chissà quando riusciremo a realizzare questo sogno!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.