*articolo aggiornato il 28 gennaio 2026.
C’erano una volta una mamma e una figlia. Avevano girato il mondo in lungo e in largo, ammirando con i loro occhi paradisi terrestri e, con i loro cuori, paradisi dell’anima. Avevano conosciuto animali visti prima solo sulle figurine. Poi, un bel giorno, a qualche chilometro da casa, parcheggiando il loro rosso destriero (la stoica C1), si incamminarono, zaini al seguito, verso un cammino antico.
Da porte socchiuse, vicoli assolati e spazi tra un muro e l’altro, scoprivano una città fatata. “Mamma, sembra uscita da uno dei miei libri di racconti”.
Matera per me è stata questa: una fiaba al contrario.
Se le foto non rendono giustizia alla sua bellezza, è perché Matera non è un’immagine, è una sensazione fisica. In questa guida aggiornata, voglio portarti tra i Sassi non solo per farti vedere dove andare, ma per farti sentire quella stessa meraviglia che ha colpito noi.
Indice dei contenuti:

Matera: un set a cielo aperto sospeso nel tempo
La mia deformazione professionale me la fa assomigliare a un set cinematografico. Anzi, a più set contemporaneamente.
Se mi giro da un lato, vedo la scena di un film del dopoguerra; se guardo giù verso una piazza, mi sembra il set ideale per una commedia moderna; se ammiro il parco della Murgia, rivedo un colossal storico.
Matera è questo e molto di più.
È un luogo dove la neuroestetica (la scienza che studia come la bellezza modifichi il nostro cervello) trova il suo habitat naturale. Camminare tra i Sassi attiva aree cerebrali legate allo stupore profondo e alla memoria ancestrale.
Ma per godersi questo “set” senza perdersi nel caos del turismo di massa, serve un piano. Serve un approccio al contrario.

Organizzare la visita a Matera: info pratiche
Prima di addentrarci nei vicoli, ricordiamoci che Matera è una città che chiede rispetto (e buone scarpe).
- Parcheggio: se arrivi con il tuo “destriero” (anche se non è una C1 rossa), dimentica di entrare nei Sassi. Parcheggia in zona Via Saragat o nei parcheggi di scambio.
- ZTL: é severissima e attiva h24.
- Matera Pass: è il modo più rapido per visitare le chiese rupestri senza fare file snervanti. Puoi prenotare il Matera City Pass da qui.
Cosa vedere a Matera
I Sassi di Matera: capire il Barisano e il Caveoso
Matera è un organismo diviso in due grandi rioni: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Per chi viaggia “al contrario”, non si tratta solo di quartieri, ma di due diverse frequenze emotive che il nostro cervello percepisce non appena iniziamo a scendere i gradini.
Sasso Barisano: la raffinatezza del tufo
Il Barisano è la parte più “gentile”. Qui il restauro è stato imponente e ha trasformato le antiche grotte in hotel di design, botteghe d’artigianato e ristoranti eleganti.
È il set ideale per quella commedia moderna di cui parlavo prima: pulito, luminoso, perfettamente incastonato nella roccia. È la porta d’ingresso ideale per chi vuole approcciarsi alla città senza lo shock della pietra nuda.
Sasso Caveoso: dove la roccia si fa più selvaggia
Se il Barisano è una carezza, il Caveoso è un abbraccio stretto, a tratti ruvido. Qui la struttura a grotta è rimasta più visibile e l’architettura è letteralmente scavata, non costruita sopra. Camminare qui significa sentire il peso della storia.
Da un punto di vista di neuroscienze, la densità della pietra e la verticalità del Caveoso stimolano il nostro senso di orientamento spaziale e attivano una risposta di “stupore ancestrale” che ci riconnette alle radici più profonde dell’essere umano.

Cosa vedere oltre il “già visto”: i segreti sotterranei
A Matera, la bellezza non è solo in superficie. Per capirla davvero, bisogna scendere.
Il Palombaro Lungo: la cattedrale dell’acqua
Sotto Piazza Vittorio Veneto si nasconde un’opera di ingegneria idraulica che toglie il fiato. Il Palombaro Lungo è un’enorme cisterna scavata nel tufo, alta 15 metri.
Camminare sulle passerelle sospese sopra l’acqua è un’esperienza quasi mistica. È la dimostrazione di come l’uomo sia riuscito a rendere abitabile un luogo privo di sorgenti, trasformando la necessità in una “cattedrale” sotterranea.
Casa Grotta: la dignità della povertà (riflessione sulla “Vergogna d’Italia”)
Non si può parlare di Matera senza ricordare che, fino agli anni ’50, era considerata la vergogna d’Italia.
Visitare una Casa Grotta (come quella di Vico Solitario) è fondamentale per il nostro approccio consapevole. Vedere dove vivevano famiglie numerosissime insieme agli animali non serve per fare del “turismo del dolore”, ma per onorare la resilienza.
È un esercizio di empatia che trasforma il nostro viaggio in un rito di rispetto.
La Murgia Materana: guardare la città dal futuro (o dalla preistoria)
Se vuoi vedere Matera come se fosse uscita da un colossal di fantascienza o da un film biblico, devi uscire dalla città.
Trekking verso il Belvedere: il ponte tibetano e il canyon della Gravina
Per i cuori coraggiosi, scendere nel canyon della Gravina attraverso il ponte tibetano e risalire verso il Belvedere della Murgia è il modo migliore per cambiare prospettiva.
Guardare i Sassi da qui, dal lato “selvaggio”, ci fa capire quanto la città sia parte integrante della natura. Da quassù, Matera sembra davvero un castello fatato o un pianeta lontano.
COSA RICORDARE: Info pratiche Matera 2026
Parcheggio consigliato: Via Saragat o parcheggi di scambio (ZTL h24)
Matera City Pass: Consigliato per evitare code alle chiese rupestri
Durata consigliata: 2-3 giorni per viverla con lentezza
Quartieri da visitare: Sasso Barisano, Sasso Caveoso, Colle della Civita, Murgia Materana
Da non perdere: Palombaro Lungo, Casa Grotta, Belvedere di Murgecchia
Consiglio: Prenota un albergo diffuso nei Sassi per svegliarti con la vista più magica d’Italia
Mangiare a Matera: l’autenticità del pane e del peperone crusco
A Matera il cibo è sacro, ma attentə alle trappole per turisti.
Le osterie nelle grotte
Cerca quei posti dove la cucina è “ipogea”. Mangiare un piatto di crapiata (la zuppa di legumi materana) al fresco della roccia ha un sapore diverso.
Il rito della colazione materana
Inizia la giornata con il pane di Matera IGP. Non è solo pane, è una scultura di grano duro che sa di casa.
E non dimenticare il peperone crusco: l'”oro rosso” della Basilicata che rende croccante ogni momento.
Matera: semaforo verde e semaforo rosso (le 10 regole d’oro)
Per visitare Matera “al contrario” bisogna saper distinguere ciò che è autentico da ciò che è solo fumo negli occhi. Ecco i miei consigli per non sbagliare rotta.
5 cose da non fare a Matera (semaforo rosso)

Semaforo rosso per:
- Diffida dai “procacciatori”: lascia perdere chi ti insegue in strada chiedendo: “Hai visitato i Sassi?”. Un professionista non ha bisogno di braccarti.
2. No alla fretta: Matera non è un museo da “mordi e fuggi”. Se hai poche ore, vedrai solo la superficie e non l’anima.
3. No ai sentieri selvaggi: nel Parco della Murgia, non avventurarti fuori dalla sentieristica ufficiale. La roccia è friabile e la sicurezza viene prima di tutto.
4. No all’abusivismo: scegli solo strutture ufficiali e abilitate. Solo queste garantiscono i requisiti di sicurezza necessari in ambienti così particolari.
5. Mai confondere il pane: non dire mai a un materano che il suo pane è uguale a quello di Altamura. Sono cordiali, ma sul pane non transigono!
5 cose da FARE assolutamente (semaforo verde)
Adesso vediamo le cose da fare assolutamente a Matera.
5 cose da fare a Matera

- Esplora i quattro volti della città: non fermarti solo ai Sassi; visita anche il Colle della Civita, la Città del Piano e i quartieri del “Risanamento”.
2. Raggiungi il Belvedere di Murgecchia: la vista da lì è lo spettacolo più incredibile che i tuoi occhi possano desiderare.
3. Scopri le Chiese Rupestri: il Parco della Murgia è un tesoro spirituale e archeologico immenso.
4. Fai la spesa come una locale: vai nel mercatino ortofrutticolo vicino a Piazza Vittorio Veneto. Caseifici, panifici e salumerie qui offrono l’oro della Lucania.
5. Visita la città del Neo-Realismo: scopri i quartieri costruiti dopo il 1952 per lo sfollamento dei Sassi. Qui troverai la materanità più autentica e cordiale.
Quanto tempo ci vuole per visitare i sassi di Matera
Se vuoi vivere Matera con lentezza, secondo la nostra filosofia, il mio consiglio è di destinare alla città almeno due giorni, meglio tre.
Solo così avrai il tempo di lasciar decantare lo stupore e di capire davvero dove ti trovi.

Dormire nei sassi a Matera: l’emozione dell’Albergo Diffuso
Sai cosa sono gli alberghi diffusi? Sono strutture con alloggi sparsi nel cuore del centro. Quando viaggio, sono la mia scelta preferita: ti permettono di sentirti un’abitante del posto, di respirare l’aria e il panorama come se fossi sempre vissuta lì.
A Matera ho scelto l’Hotel Sassi, nel rione Barisano. Le stanze sono il frutto del restauro di antiche botteghe e cantine del Cinquecento.
- Dettagli autentici: nelle stanze trovi ancora le nicchie e gli antichi abbeveratoi per gli animali.
- La magia dell’alba: la cosa che ho amato di più è svegliarsi la mattina, aprire la porta e trovarsi davanti la magia dell’alba che illumina i Sassi.
- Colazione in grotta: puoi mangiare all’interno, in una zona scavata, o sul terrazzino esterno. Ti assicuro che, anche se il sole picchia, di una vista così non ci si stanca mai.
Inoltre, la posizione è perfetta: vicinissima a Piazza Vittorio Veneto, il punto ideale per esplorare la città in lungo e in largo.

Viaggiare con ritmo: Matera e la filosofia di “The Wheel”
Matera non è un posto da “una toccata e fuga”. È un luogo che richiede un Restart.
Perché Matera è il luogo perfetto per un “Restart” interiore
Nella filosofia di The Wheel, il viaggio è uno strumento per riallineare i propri cicli.
Matera, con la sua storia di caduta e rinascita, ci insegna che si può ricominciare anche quando si è stati “vergogna”. La città ci invita a rallentare il battito cardiaco, a seguire il ritmo dei passi sui gradini e a lasciar cadere le maschere della quotidianità frenetica.
Camminare a Matera significa smettere di essere turiste/i e iniziare a essere viaggiatori e viaggiatrici al contrario: persone che sanno che per andare avanti, a volte, bisogna scendere profondamente dentro se stesse/i.



Sto facendo la corte a Matera da anni. Mio marito pensa che con una bambina piccola sia difficile stare lì più di un giorno, io come te credo esattamente il contrario. Lo vedo un luogo da “leggere”, esattamente come una fiaba. E credo che i bambini rimangano più affascinati di noi tra tanto splendore antico. Mi impunterò per andare in un week end di primavera.
Non so quanti anni abbia tua figlia ma mia figlia è impazzita quando l’ha vista. Le sembrava davvero di essere dentro una favola 🙂
Mi sarebbe piaciuto visitare Matera quest’anno dato che era capitale della cultura, magari in concomitanza con qualche evento. Che foto meravigliose, spero di riuscire a visitarla l’anno prossimo magari 🙂
Sicuramente l’anno prossimo troverai meno caos… chissà che non sia meglio 😉
Mi sono salvata il tuo post perchè Matera è tra le mete di questo autunno, adesso più che mai dato che è capitale della cultura. Mi hai fatto desiderare ancora di più scoprire i Sassi e la loro storia. Grazie per i consigli e le info utilissime
Grazie a te per essere passata da queste pagine e per aver scelto Matera come tua meta autunnale. Sarà bellissimo, vedrai!
Ne ho sentito parlare molto bene di Matera e le tue foto confermano il tutto! Un giorno devo assolutamente vederla
Certo! Vedrai che se lo desideri, riuscirai ad andarci.
Credo che tua figlia abbia davvero ragione. Matera sembra uscita da un libro di fiabe, da un set cinematografico e da molto più. Sai che un tempo avevano pensato di fare gli alberghi diffusi anche al mio piccolo paesello? Niente a che vedere con i sassi di Matera e con la sua bellezza però penso che sarebbe stato bello vedere anche un paese meno conosciuto come il mio rinascere con un’idea bella come questa!
Secondo me, sarebbe stato una splendida idea. Io ho visto diversi alberghi diffusi, li cerco proprio quando viaggio, perchè si innestano benissimo nel territorio. Sembrano proprio dei paesi nel paese.
Ora più che mai, visto che è capitale della cultura! Vorrei svegliarmi la mattina e ammirare quel bellissimo panorama dei sassi
Chi non condividerebbe il tuo pensiero? 🙂
Una vita che voglio andarci… Ha qualcosa di magnetico e magico <3
E' così scomodo arrivarci maledizione!
Molto belli i to do/Not to do!
Ti confesso che alla fine non è poi così scomodo. Ho visitato posti anche molto più scomodi. E comunque la magia che troverai, ripaga di tutti gli sforzi per arrivarci 🙂
sembra davvero di stare in una fiaba 🙂
Sì, in effetti è la sensazione è quella di essere dentro un libro di favole illustrato 🙂
Sono stata a Matera due anni fa e sono rimasta incantata, una città che ha saputo rinascere in un modo unico, grazie alla tenacia e all’orgoglio dei suoi abitanti.
Secondo me hai colto proprio il punto di forza di questa incantevole cittadina: i suoi abitanti
Matera sembra avere un’atmosfera magica. Negli ultimi tempi mi capita di leggere stesso articoli riguardo a questa meta… forse è ora di esplorarla!
Te lo auguro di cuore perché è davvero meravigliosa 🙂
Molto bella l’idea di poter dormire in antiche botteghe artigiane del cinquecento, e che vista spettacolare! Mi è proprio venuta voglia di visitare Matera, lo ammetto ☺️
Eh, sì, ti sembra di tornare indietro nel tempo 🙂
Bellissima Matera.. purtroppo non l’ho ancora visitata!
Spero di farlo al più presto!
Complimenti per le foto!
Grazie per i complimenti ma con uno scenario naturale del genere, è difficile che vengano male 😉 A parte gli scherzi, è davvero un gioiello di cui andare fiere/i
Meravigliosa, Matera. E meravigliose voi. 🙂
Grazie mille! E comunque sì, Matera è una vera chicca del nostro stivale