Dì la verità, quante volte hai pensato: “Oh, comunque di quello che ho studiato a scuola non ricordo quasi nulla”?
Eppure succede anche il contrario. A volte, mentre aiuti tuo figlio o tua figlia a studiare, ti sorprendi: “Io questo me lo ricordo perfettamente!”. A me capita con il latino, per esempio.
Ma come mai certe cose scompaiono completamente dalla nostra memoria (che neanche sotto tortura le ritrovi) mentre altre restano lì, nitide e chiare?
In parte dipende dall’interesse per quella materia. In parte, però, è merito di chi ci ha insegnato un metodo di studio efficace insieme alle nozioni.
Se sei uno studente o una studentessa, se come me ti sei rimesso sui libri dopo gli ‘anta, o se semplicemente devi ripassare qualcosa che ormai giace nei meandri della tua memoria, il metodo Feynman ti insegnerà come studiare nella maniera più efficace possibile.
Credo di essermi ripetuta infinite volte: “Non riesco più a studiare come prima”. Eppure eccomi qui con la mia certificazione in mano, presa in tempi record pur avendo una vita da mamma, moglie e lavoratrice freelance.
Il segreto? Il metodo Feynman.
Cosa scoprirai in questo articolo:
Chi è Richard Feynman
Cominciamo prima a conoscere chi ha ideato questo metodo di studio: il fisico Richard Feynman.
Il giovane newyorkese aveva solo 15 anni quando, in completa autonomia, imparò il calcolo differenziale e l’algebra avanzata.
A 20 anni passò il test di fisica per entrare a Princeston a punteggio pieno. Pare che nessuno ci sia riuscito prima di lui.
Il genio ribelle della fisica
Feynman amava fare le cose da solo. Era letteralmente ossessionato dal risolvere problemi senza l’aiuto di nessuno, sviluppando un sistema tutto suo.
Era un comunicatore straordinario, tanto che lo chiamavano “The Great Explainer” (Il Grande Spiegatore).
Amato dai suoi studenti, suonatore di Bongo, conduttore del programma tv della BBC “The Character of Physical Law”, Feynman non era il classico scienziato chiuso in laboratorio.
Il governo degli Stati Uniti lo convocò per lavorare al Progetto Manhattan (la bomba atomica).
Nel 1965 vinse il Premio Nobel per la Fisica per i suoi studi sull’elettrodinamica quantistica.

Perché il metodo Feynman è rivoluzionario
Ma cosa rende così speciale il modo in cui Feynman insegnava la fisica? Cosa lo distingueva dagli altri professori universitari?
La grande differenza la faceva proprio il suo approccio all’apprendimento.
Ecco perché si parla di regola di Feynman.
La filosofia di Feynman: capire, non memorizzare
Feynman era convinto che apprendere “a pappagallo” fosse completamente inutile.
Per padroneggiare davvero un argomento, quell’argomento doveva essere compreso profondamente, non semplicemente memorizzato.
Definendo “fragile” lo studio mnemonico, il suo impegno era rivolto a esprimere anche i concetti più complessi di fisica in modo estremamente semplice, come se li spiegasse a un bambino di 9-10 anni.
Per farlo utilizzava metafore, paradossi, analogie, disegni e storie.
“Non vedere a cosa servisse un sistema in cui si superano esami per insegnare ad altri a superare esami, senza che nessuno impari mai niente davvero” scrisse dopo aver tentato di formare una classe di nuovi docenti.
Cos’è il metodo Feynman: la tecnica in 4 step
La tecnica di studio di Feynman si basa sulla comprensione profonda di ciò che studi, su come interiorizzare i concetti facendoli tuoi.
Feynman diceva che in qualche modo lo si doveva “creare” quell’argomento di studio, cercando suggerimenti e direzioni da prendere da soli.
La sua tecnica è strutturata in 4 passaggi fondamentali. Vediamoli uno per uno.
1° Step – Spiega come a un bambino
Qualunque sia l’argomento che stai studiando, immagina di doverlo insegnare a un bambino delle elementari.
Puoi usare un quaderno per scrivere o fare disegni.
Come procedere:
- Scrivi il titolo dell’argomento che vuoi imparare/insegnare
- Spiega il concetto usando parole semplici
- Usa un linguaggio che anche un bambino tra i 6 e i 10 anni possa comprendere facilmente
- Ricorda: la mente di un bambino non ha ancora le conoscenze grammaticali, matematiche o tecniche che hai tu.
Esempio pratico – la fotosintesi:
Invece di scrivere: “La fotosintesi clorofilliana è il processo biosintetico mediante il quale le piante convertono l’energia luminosa in energia chimica sotto forma di glucosio”.
Scrivi: “Le piante sono come delle piccole fabbriche che prendono la luce del sole, l’acqua dalla terra e l’aria che respiriamo, e le trasformano in cibo per crescere. È come se cucinassero usando solo luce, acqua e aria!”.
2° Step – Trova e colma le lacune
Una volta che hai schematizzato tutto su un foglio (o nella tua mente), torna indietro per individuare i punti deboli.
Chiediti:
- C’è qualcosa che non ho capito perfettamente?
- Perché questo passaggio mi risulta ancora oscuro?
- Come posso approfondire meglio questo concetto?
Poi torna al materiale di studio originale, approfondisci, e spiega di nuovo al tuo bambino immaginario.
Esempio pratico – Studiando diritto:
Prima spiegazione: “Le società per azioni hanno un’autonomia patrimoniale perfetta”.
Dopo l’approfondimento: “Immagina che un gruppo di amici decida di aprire una pizzeria insieme. Mettono tutti dei soldi in un salvadanaio comune per comprare il forno e gli ingredienti. Se la pizzeria ha dei problemi e deve dei soldi a qualcuno, chi deve pagare prende i soldi SOLO dal salvadanaio della pizzeria, non dalle tasche personali degli amici. Questo è l’autonomia patrimoniale perfetta: il patrimonio della pizzeria (società) è separato da quello degli amici (soci).”.
3° Step – Semplifica ancora e crea collegamenti
Fai un ulteriore passo indietro.
Semplifica ulteriormente:
- Elimina il gergo tecnico rimasto
- Fai collegamenti con cose che conosci già
- Cerca di arrivare all’essenza del concetto
- Rendilo completamente tuo, con il tuo linguaggio.
Usa analogie, metafore, storie. Tutto ciò che può rendere il concetto più vivido e memorabile.
Esempio pratico – la forza centrifuga:
“La forza centrifuga è quella che senti quando sei in macchina e papà gira veloce in curva: tu vieni spinto verso la portiera! È la stessa forza che usa la lavatrice per strizzare i panni: il cestello gira velocissimo e i vestiti si schiacciano contro le pareti, perdendo l’acqua.”.
4° Step – Metti alla prova la tua conoscenza
È arrivato il momento di mettersi alla prova.
Spiega ciò che hai studiato a un amico o un’amica che non conosce nulla dell’argomento, pensando che sia un bambino. Se trovi davvero un bambino disposto ad ascoltarti, ancora meglio!
Osserva le reazioni:
- Quali domande ti fa?
- In quali punti sembra confuso?
- Riesce a ripetere il concetto con parole sue?
Se riesci a farti capire, hai davvero padroneggiato l’argomento.
Importante: Ripeti questi step finché non ti renderai conto che controlli completamente la materia e sei in grado di insegnarla ad altri.
Esempi pratici del metodo Feynman per materia
Vediamo come applicare concretamente la tecnica Feynman a diverse discipline.
Storia – La Rivoluzione Francese
Spiegazione tecnica (da evitare): “La Rivoluzione Francese fu un processo rivoluzionario avvenuto tra il 1789 e il 1799 che portò al rovesciamento dell’Ancien Régime…”
Spiegazione Feynman: “Immagina un paese dove poche persone ricchissime (re, nobili e preti) avevano tutto il cibo, i soldi e il potere, mentre moltissime persone comuni lavoravano duramente ma morivano di fame. Un giorno, le persone comuni si sono stancate e hanno detto ‘Basta!’ Hanno preso il palazzo dove c’erano le armi (la Bastiglia) e hanno cambiato tutte le regole del paese. È come quando a scuola gli studenti decidono che le regole non sono giuste e ne chiedono di nuove.”
Biologia – La respirazione cellulare
Analogia Feynman: “Pensa a ogni cellula del tuo corpo come a una piccola casa che ha bisogno di elettricità per funzionare. Il cibo che mangi è come il carbone che metti nel generatore. La respirazione cellulare è il processo in cui:
- La cellula ‘accende’ il generatore (glicolisi)
- Il generatore ‘brucia’ il carbone per creare energia (fosforilazione ossidativa)
- L’energia viene ‘immagazzinata’ in batterie speciali chiamate ATP
- Quando serve, la cellula ‘usa’ l’energia delle batterie per fare le sue cose”
Matematica – Il teorema di Pitagora
Spiegazione Feynman: “Hai presente quando disegni un triangolo con un angolo perfettamente dritto (come l’angolo di un quaderno)? Bene, se misuri i tre lati e li usi per fare tre quadrati, succede una cosa magica: il quadrato più grande (quello fatto con il lato più lungo) ha la stessa superficie dei due quadrati più piccoli messi insieme! È come dire che una pizza grande equivale a due pizze piccole.”
Quando usare il metodo Feynman
Il metodo Feynman è incredibilmente versatile. Puoi usarlo in questi casi:
- Preparazione esami universitari – Soprattutto per materie complesse come medicina, ingegneria, giurisprudenza
- Studio per interrogazioni – Perfetto per le superiori
- Imparare una nuova lingua – Spiega le regole grammaticali come se insegnassi a un bambino
- Preparare presentazioni – Rendi chiaro anche il progetto più complesso
- Apprendere nuove competenze professionali – Dal coding alla finanza
- Insegnare agli altri – Se sei docente, questa tecnica trasformerà le tue lezioni.
La tecnica di Feynman è davvero così semplice?
Sulla carta sì, ma è un processo non sempre immediato.
Ci vuole tempo e tanta pazienza per mettere in pratica il metodo Feynman.
Per riuscire a spiegare un concetto difficile in modo semplice ci vuole la piena comprensione di quel concetto.
E il metodo Feynman ti porta a destrutturare il tuo studio, tornare indietro continuamente, cercare eventuali errori o sbagli di valutazione, scovare nuove fonti, finché non riesci a ottenere quel risultato superando le differenze dei livelli di comunicazione.
Prova a spiegare l’alta finanza a un bambino delle elementari e poi torna qui a dirmi se è stato semplice.
Il metodo Feynman funziona davvero?
Sì, il metodo Feynman è scientificamente efficace.
Ecco perché funziona così bene:
1. Apprendimento attivo vs passivo Quando spieghi un concetto, il tuo cervello deve elaborare attivamente le informazioni, creare connessioni logiche e riformulare. Questo è molto più efficace della semplice rilettura.
2. Identifica subito le lacune. Se non riesci a spiegare qualcosa in modo semplice, significa che non l’hai capito davvero. Il metodo ti obbliga a essere onesto con te stesso.
3. Memoria a lungo termine. Rielaborare continuamente un concetto e portarlo alla sua essenza ti permette di memorizzarlo in modo duraturo, non solo per l’esame.
4. Flessibilità di applicazione. Non importa se studi fisica quantistica o storia dell’arte: il metodo funziona con qualsiasi disciplina.
5. Riduce l’ansia da esame. Quando padroneggi davvero un argomento (e non lo sai solo “a memoria”), affronti interrogazioni ed esami con molta più sicurezza.
Diciamo che se sei in quella fase in cui il primo pensiero è “Non mi va di studiare” o “Non riesco a memorizzare” o magari sei un/a insegnante e vuoi trovare un modo per motivare allo studio i tuoi studenti e le tue studentesse, il metodo Feynman potrebbe venirti in aiuto.
Quanto tempo richiede il metodo Feynman?
Sulla carta il metodo è semplice, ma nella pratica richiede tempo e pazienza.
Per riuscire a spiegare un concetto difficile in modo semplice serve la comprensione profonda di quel concetto.
La verità: ci vuole più tempo all’inizio, ma risparmi tempo dopo perché:
- Memorizzi meglio
- Non devi ripassare continuamente
- Capisci davvero, non impari a pappagallo
Errori comuni da evitare con il metodo Feynman
Usare ancora termini tecnici
Se dici “fotosintesi clorofilliana” a un bambino, hai fallito. Usa “la cucina delle piante con la luce del sole”.
Saltare lo step della verifica
Non fermarti alla spiegazione scritta. Devi testarla davvero con qualcuno.
Accontentarsi della prima versione
Il metodo richiede ripetizione. Torna indietro, semplifica ancora, migliora.
Non usare analogie e metafore
Le analogie sono il cuore del metodo. Collega sempre il nuovo concetto a qualcosa di familiare.
Pensare che sia troppo lento
Sì, all’inizio serve tempo. Ma è un investimento che ripaga enormemente in comprensione e memoria duratura.
Il metodo Feynman non è per tutti (o forse sì?)
Mi piace pensare che non esista un metodo unico universale. Ognuno/a apprende in modo diverso.
Però acquisire la conoscenza di tecniche diverse, soprattutto se le fonti sono personaggi del calibro di Richard Feynman, è sempre un ottimo strumento per approfondire le proprie competenze.
Poi puoi declinare quei metodi secondo:
- Il tuo modo di pensare
- Il tuo stile di apprendimento
- Il tipo di materia
- Il tempo a disposizione
Il metodo Feynman è particolarmente efficace se:
- Hai difficoltà a memorizzare
- Studi materie complesse e astratte
- Devi capire davvero, non solo ripetere
- Vuoi ricordare le cose a lungo termine
- Sei un insegnante e vuoi motivare i tuoi studenti
Potrebbe essere meno adatto se:
- Devi memorizzare liste (date, nomi, formule) – in quel caso meglio le tecniche mnemoniche
- Hai pochissimo tempo prima dell’esame – richiede un investimento temporale iniziale
- La materia è prevalentemente pratica – serve più esercizio che spiegazione
Inizia subito con il metodo Feynman
Ecco come puoi applicare il metodo già oggi:
1. Scegli un argomento che devi studiare o che hai studiato male
2. Prendi un foglio bianco (meglio carta che digitale)
3. Scrivi il titolo dell’argomento in alto
4. Spiega tutto come se parlassi a un bambino di 8 anni
5. Trova i punti oscuri e torna sui libri
6. Semplifica ancora usando analogie e metafore
7. Testa la spiegazione con un amico o familiare
Ricorda: la vera padronanza di un argomento si misura dalla tua capacità di spiegarlo a chiunque, con parole semplici e chiare.
Come diceva lo stesso Feynman: “Il primo principio è che non si deve ingannare se stessi, e tu sei la persona più facile da ingannare.”
E tu conoscevi il metodo di studio Feynman? E se sì, l’hai mai provato?
Se sei curioso/a, puoi approfondire la biografia di Rychard Feynman qui.

