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Cosa vedere a Ragusa Ibla e dintorni

Quando nasci e cresci in una terra ricca di storia, non riesci subito ad accorgerti della grandiosità di quella terra.

Devi andare via e poi tornare.

Ed è lì che ne scopri la grandezza. È quello il momento in cui ti accorgi di quanta bellezza è entrata nelle tue vene fin da quando eri bambina. 

Riscoprire la Sicilia con gli occhi dell’adulta che ha viaggiato in lungo e in largo in Italia e nel mondo, è davvero un’altra cosa.

Così è stato pure per Ragusa Ibla. Perché quando sono tornata dopo tantissimi anni, i miei occhi si sono riempiti di meraviglia, una meraviglia che avevo semplicemente… dimenticato.

Panni stesi a Ibla
Ragusa da visitare: i vicoli di Ibla

Ragusa e Ragusa Ibla: le origini

È un gioiello, Ragusa Ibla, un gioiello meno noto di altri gioielli italiani e non per questo meno bello, anzi.

Si respira l’essenza del Barocco in questa cittadina incastonata nella Sicilia sud orientale.

Hybla Haerea era il suo nome.

Una terra di tradizione agricola, in particolar modo di produzione di frumento (Ragusa dal greco Rogus = grano), favorita dalle condizioni del luogo: i rilievi dell’entroterra siciliano e l’abbondante presenza di acqua nel suolo.

E poi, come la gran parte della Sicilia, fu territorio greco, poi romano e bizantino ma anche arabo e normanno.

Nel periodo medioevale venne fuori quello che è diventato il suo tratto distintivo: divenne sede di feudatari che, arricchendosi, acquistarono titoli nobiliari e, lì, iniziò la sua era d’oro.

Ancora oggi la zona di Ragusa è una delle più ricche della Sicilia e, da quel che ho visto, la città della mia regione più ordinata e pulita (la raccolta differenziata qui è rigorosissima e i cittadini ci tengono molto a mantenerne il primato).

Il 1693 è la data X, l’anno di un tremendo terremoto che segnò l’inizio della ricostruzione e soprattutto della costruzione dei più importanti palazzi barocchi.

I nuovi nobili decisero di innalzare le proprie dimore in quella che è oggi Ragusa, mentre la vecchia nobiltà rimase nella città vecchia, Ibla.

Cosa vedere a Ragusa Ibla in un giorno

Non c’è dubbio che il primo vero impatto con Ragusa Ibla è dato dalla sua conformazione: un saliscendi di viuzze che si inerpicano sulla collina… un paesaggio verdissimo perché, nonostante siamo in Sicilia, qui si è alti rispetto al livello del mare, siamo sui Monti Iblei… una vista da libro di leggende, con le sue cinquanta chiese tra cui regna indiscusso il Duomo di San Giorgio… una ventata di colore che passa dal giallo della pietra al blu intenso della cupola di Santa Maria dell’Itria.

Dal 2002 Ragusa Ibla è diventata Patrimonio dell’UNESCO e ne ha ben donde.

E il Barocco? Basta semplicemente guardare a destra e a sinistra, in basso e in alto per trovarne le testimonianze, persino tra un panno steso e l’altro.

Duomo di San Giorgio
Il Duomo di San Giorgio: per un itinerario a Ragusa Ibla

Luoghi di interesse: Monumenti e Chiese

Tra le cose da vedere a Ragusa Ibla c’è innanzitutto il Duomo di San Giorgio, ricostruito dopo il terremoto del 1693, con la sua bella scalinata, simbolo del barocco ibleo seppur con qualche elemento gotico. Uno spettacolo di raffinatezza ed eleganza che nasconde una piccola curiosità: provate a fotografarlo e vedrete che le foto saranno sempre storte. Il motivo sta nel fatto che non è in linea con gli assi delle strade e quindi risulta obliquo rispetto alla piazza su cui è stato costruito.

Lasciandovi il Duomo alle spalle percorrete Corso XXV Aprile dove potrete fare un po’ di shopping visto che è piena di negozietti davvero carini. Sbirciate dentro il Circolo di Conversazione per osservare gli interni gattopardeschi. Proseguendo raggiungerete Palazzo Arezzo di Donnafugata prima e, poco dopo, il Portale di San Giorgio (era qui la sede del Duomo prima del terremoto).

Se riuscite, vi consiglio di fare una visita al Giardino Ibleo proprio vicino al Portale che è bello sì, per il giardino, per le colonne scolpite e i suoi profumi inebrianti ma anche per la splendida vista sui Monti Iblei.

Si sale a Ragusa Ibla, ce lo siamo già detto, e c’è un posto speciale dove probabilmente assisterete alla più bella vista della città. Un premio che costa ben 142 scalini e che porta a Santa Maria delle Scale, per l’appunto. Però che premio!

Tra l’altro per raggiungerla attraverserete il vero cuore di Ibla, il quartiere San Paolo, il più antico della città, probabilmente il più autentico con le sue antiche chiese, le case costruite sulla roccia e le tombe.

Vista da Santa Maria delle Scale
La vista da Santa Maria delle Scale: tra le cose da vedere in un giorno a Ibla

Visitare Ragusa Ibla: informazioni utili

E adesso qualche info utile! Innanzitutto vediamo come arrivare a Ragusa Ibla.

In macchina

Se venite dall’aeroporto di Catania, potete noleggiare un’auto e raggiungere Ibla in macchina imboccando prima la SS 194 in direzione Siracusa e, successivamente, la SS 114 per Ragusa.

Se atterrate a Comiso, potete raggiungere Ragusa Ibla in auto prendendo la SS 514. 

L’aeroporto di Palermo è più distante rispetto a quelli di Catania e di Comiso. Da qui potete arrivare a Ragusa Ibla in circa 3-4 ore percorrendo l’A 90, l’A 19 e infine la E 932.

In autobus

Se preferite raggiungere Ibla in autobus, ci sono diversi collegamenti giornalieri che partono direttamente dall’aeroporto di Catania o di Comiso in direzione Ragusa.

Anche da Siracusa si può arrivare a Ibla in autobus tramite il servizio extraurbano dell’AST.

Dove parcheggiare a Ragusa Ibla

Tenete ben presente che, proprio per la conformazione delle sue viette, solo i residenti possono circolare all’interno di Ibla quindi dovrete lasciare il vostro veicolo in un parcheggio.

A Ragusa Ibla ci sono alcuni parcheggi gratuiti e altri a pagamento: il parcheggio Repubblica vicino a Corso Don Minzoni e il parcheggio San Paolo nella via omonima sono gratuiti.

Strade di Ibla
Tra le strade di Ibla

Cosa fare a Ragusa Ibla

È la Sicilia. Tra feste tradizionali, sagre ed eventi, avrete solo l’imbarazzo della scelta sulle cose da fare, non solo nella bella stagione.

Se amate gli artisti di strada, non potete perdervi l’Ibla Buskers ad ottobre: le vie di Ibla si riempiono di colori e giochi funamboleschi di artisti di strada che raggiungono Ragusa Ibla da ogni posto della terra. C’è una Kids Circus Zone per i più piccoli e un Bazar dedicato agli artigiani locali.

Se invece è la musica la vostra passione, a luglio c’è l’Ibla Grand Prize, un festival musicale che è anche un contest per musicisti provenienti da ogni parte del mondo. 

L’ultima domenica di maggio si tiene la festa di San Giorgio per assistere ad una vera festa tradizionale siciliana con la tipica processione santa, i fuochi d’artificio e tante buone cose da mangiare.

E se è quest’ultima cosa uno dei motivi per cui siete in Sicilia, e non stento a crederlo, a Ragusa Ibla in ottobre si tiene Le Scale del gusto, una manifestazione che è qualcosa di più delle tradizionali sagre, un assaggio di Ragusa Ibla attraverso degustazioni gourmet, laboratori di cucina, mostre, percorsi culinari che hanno come sfondo la bellezza di questo gioiellino del barocco siciliano.

Dove mangiare a Ragusa Ibla

A proposito di buon cibo, vi consiglio un posticino che ha una valenza multipla. Sì, perché il ristorante che vi propongo è un’ottima scelta dove cenare a Ragusa Ibla con piatti da chef ma anche un luogo dove mangiare economico perché, proprio all’ingresso, si trova un vero e proprio panificio che utilizza le farine tradizionali, dal farro lungo alla farina Tumilìa.

Sto parlando de I Banchi, in via Orfanotrofio 39. Ai Banchi potete davvero mangiare a qualunque ora del giorno. Potete fare colazione con brioche e granita. Potete farvi preparare un panino per pranzo o fare un break pomeridiano con un cannolo della sua pasticceria e, dulcis in fundo, potete cenare a lume di candela con le specialità dello chef Ciccio Sultano a base di materie prime rigorosamente locali.

Poi non dite che non vi voglio bene!

Dove dormire a Ragusa Ibla

Dopo aver accontentato il gusto, cosa c’è di meglio di un boutique hotel con vista per completare il vostro soggiorno a Ragusa Ibla? L’hotel che vi consiglio è l’Ibla Resort, un delizioso hotel di design con roof garden in cui potrete fare colazione o l’aperitivo al tramonto e, soprattutto, delle suites con tutti i comfort (compresa una jacuzzi che, dopo gli interminabili sali e scendi, ci sta tutta).

Vista Ibla Resort
La colazione con vista dell’Ibla Resort

Cosa vedere nei dintorni di Ragusa Ibla

Diventato famoso grazie anche alla serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, tutto il territorio ragusano è ricco di location riconoscibili ai fan della serie. A Ragusa Ibla Piazza Duomo e il Circolo di Conversazione di cui vi ho parlato prima.

Ma vi basterà spostarvi di poco per ritrovarvi in altri piccoli, grandi capolavori del barocco siciliano e location della famosa serie tv italiana: sto parlando in primis di Scicli, di Modica e Noto.

E c’è di più: le cave di Ispica, il bellissimo Castello di Donnafugata, le spiagge di Marina di Ragusa. Marina tra l’altro, con i suoi lidi, ristoranti e locali notturni, è sede della Movida estiva del ragusano.

Insomma ce n’è per tutti i gusti, vero?

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