Forse il verbo “sopravvivere” ti sembrerà un po’ esagerato ma ora dimmi che se pensi alla parola “overbooking” sorridi di gioia e felicità.
Siamo sincere/i: è una delle cose che fa girare di più gli zebedei a chi viaggia.
Hai pianificato nel dettaglio la tua vacanza, magari sogni di farla da tempo, sei stata/o attenta/o a tutti i dettagli e la bella hostess ti dice: “Mi dispiace, siamo in overbooking”.
Mi dispiaceeeee????
Cosa si intende per overbooking?
Prima di saltarle addosso ché lei è solo un’ambasciatrice, cerchiamo di capirci qualcosa.
Innanzitutto cos’è l’overbooking?
Letteralmente vuol dire “sovraprenotazione” ed è una roba, tra l’altro assolutamente legale, che le compagnie aeree ma anche gli alberghi mettono in campo per prevenire cancellazioni o modifiche dell’ultimo momento.
Sì perché accade che magari una persona fa una prenotazione e poi per un motivo valido o meno non si presenta al check-in e per l’azienda diventa un costo a perdere, anche se statisticamente è ben noto che le compagnie aeree guadagnano parecchio dalle sovraprenotazioni.

Danni collaterali da overbooking
Ti sembrerà strano, o forse no, ma l’overbooking può creare danni psicologici oltre che lavorativi.
I primi sono legati al fatto che magari abbiamo solo quei giorni di vacanza, dopo tanti mesi di lavoro e tanta stanchezza accumulata, e ci viene scompigliato tutto il nostro programma vacanziero, a volte persino annullato. Non è una roba bella, sappiatelo mie care compagnie aeree!
I secondi sono legati ai viaggi di lavoro, in cui si hanno appuntamenti ben precisi da rispettare e l’overbooking può farti saltare completamente quell’affare a cui magari lavori da mesi. Insomma un danno notevole anche dal punto di vista economico.
Cosa fare in caso di overbooking?
La cosa buona da sapere è che la compagnia aerea è tenuta a rimborsare il/la malcapitato/a rispettando la carta dei diritti del passeggero.
Ecco quali sono le regole sancite da questa carta.
La compagnia aerea dovrà:
- Risarcire il passeggero rimborsando il prezzo del biglietto o garantendogli un posto nel primo volo disponibile in una classe pari o superiore (ti potrebbe tranquillamente capitare di viaggiare in business class).
- Rimborsare qualunque spesa extra riguardante pasti, spostamenti e, nel caso debba aspettare molte ore, la sistemazione in hotel.
- Garantire 2 telefonate o 2 messaggi via fax o via email.
La compagnia aerea dovrà inoltre fornire un risarcimento secondo questi riferimenti:
Per i voli intracomunitari:
- 250€ in caso di distanza entro i 1500 km
- 400€ oltre i 1500 km
Per i voli internazionali:
- 250€ in caso di distanza entro i 1500 km
- 400€ se la distanza supera i 1500 km
- 600€ oltre i 3500 km
Come evitare l’overbooking?
Evitare l’overbooking al 100% non è possibile, pur mettendo in campo tutte le accortezze possibili.
Il mio consiglio principale è quello di fare il check-in online appena è possibile farlo, preferibilmente scegliendo anche il posto a sedere e scaricando la carta d’imbarco sul tuo smartphone.
L’altro trucchetto è quello di utilizzare sempre le tessere fedeltà perché uno dei vantaggi di diventare cliente fidelizzato è proprio quello di essere escluse/i dall’overbooking.
Overbooking alberghiero
Esiste, ahimè, anche l’overbooking messo in atto dagli hotel.
I motivi sono gli stessi delle compagnie aeree ed è altrettanto legale.
In questo caso la struttura è tenuta alla risistemazione in hotel di pari livello o superiore o al rimborso nel caso il cliente decida di rinunciare al suo ambito soggiorno.
Vabbè, smaronamento a parte!
A me è accaduto due volte, ed entrambe le volte non è stato piacevole, credimi.
Ecco perché ho inserito l’overbooking tra i topic di Ali, il mio percorso per viaggiare da sola/o e creare viaggi esperienziali a tua misura e senza paura.
E a te è mai capitato di ritrovarti in overbooking? Se ti fa piacere, raccontami in un commento com’è andata. I tuoi consigli possono essere utili ad altre viaggiatrici e viaggiatori. Grazie!
*le foto in questo articolo sono di pexels.

