RWT – Il biglietto per il giro del mondo

RWT – Il biglietto per il giro del mondo

Visto che in tante/i me l’hanno chiesto, oggi ho deciso di raccontarvi cos’è il RWT, il Round the World Ticket, ovvero il biglietto per il Giro del Mondo.

Il RWT è a tutti gli effetti un biglietto aereo con costi competitivi rispetto ai biglietti classici di andata e ritorno a cui siamo abituate/i, o per lo meno a cui ero abituata io.

La regola principale di questo tipo di biglietto è che puoi viaggiare solo verso una direzione, o verso est o verso ovest, e che devi tornare nello stesso punto da cui sei partita/o.

Per farvi un esempio pratico, visto che con le parole a volte mi ingarbuglio, nello specifico io e mia figlia partiremo da Roma, viaggeremo verso est e torneremo a Roma.

Il costo varia in base al percorso che decidi di fare, alla quantità di miglia e ai luoghi che intendi visitare, ma generalmente si trova intorno ai 2000/3000 euro.

Io mi sono affidata ad un’agenzia inglese specializzata in questo tipo di biglietti, ma online trovate varie possibilità. Anche alcune compagnie aeree, in alleanza con altre compagnie, hanno introdotto la possibilità di prenotare il RWT direttamente dal loro portale.

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Mi dispiace dire che quasi tutte sono in lingua inglese e che in Italia non ho trovato alcuna agenzia specializzata in questo tipo di viaggi (ovviamente se ne conoscete, segnalatemele, magari è una mia svista). La maggior parte sono in Inghilterra. Ecco perché alla fine ho propeso per un’agenzia inglese.

Del resto non mi è sembrato così strano perché l’usanza di fare il famoso “anno sabatico” è più anglosassone che italica, sebbene io nelle mie vene sicule ho questo desiderio da quando ero piccoletta.

Confesso che inizialmente volevo ripercorrere il viaggio di Lisa ma avrei avuto bisogno di molto più tempo e la mia cucciola non poteva permettersi altri giorni lontano da scuola. Inoltre fare un viaggio in solitaria è una cosa, con una bambina è tutto un po’ diverso. Metti in conto che qualche volta si romperà le balle, qualche altra volta si lamenterà fino a farmi diventare viola. Un’altra volta ancora le mancherà il papà, i nonni, le maestre, la sua migliore amica e chi più ne ha, più ne metta.

Alla fine ho deciso che due mesi erano un ottimo compromesso per fare un’esperienza che non dimenticherà mai e per soddisfare il mio bisogno di curiosa viaggiatrice cronica.

Sarebbe stato più facile partire da sola? Sì, senza alcun dubbio.

Avrei portato un solo zaino, mi sarei adattata agli ostelli, avrei sentito meno il peso della responsabilità.

Me ne sono pentita? No, neanche per un secondo.

Perché credo che un’esperienza così, tra madre e figlia, rimarrà scolpita nelle nostre vite. E penso che sia il momento giusto per farla perché, quando crescerà, non so se avrà più voglia di partire con mamma.

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Inoltre sono assolutamente certa che ci divertiremo da matte insieme, io e lei. Magari in alcuni momenti avremo anche paura o forse ci sentiremo tristi. Ma saremo insieme e questo è quello che conta.

Dimenticavo: vi avevo promesso l’itinerario.

Ma no, dai, non è più bello che lo scopriate pian piano?

Oddio, che sadica! Capirei se mi voleste uccidere… ahahah!

In verità un po’ ve l’ha accennato lei nell’intervista che le ho dedicato la settimana scorsa e un po’ lo potete intuire dalle foto dei miei ultimi articoli.

Per il resto, un minimo di surprise non guasta, no?!

E va bene, mi avete convinto. Vi svelo soltanto che la prima destinazione sarà BALI 😀

ENJOY!

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