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La ruota dell’anno per la nostra crescita personale

Cosa c’entra la crescita personale con la ruota dell’anno?

Come possono delle credenze associate a culture celtiche o neopagane essere utili per la nostra evoluzione personale, soprattutto oggi nel XXI secolo?

Se sono queste le domande che ti stai facendo, beh, sappi che ho scritto quest’articolo proprio per rispondere a queste domande.

Seguimi un attimo e vedrai che, alla fine di questa lettura, scoprirai come vivere ogni momento dell’anno in modo consapevole, a ritmo con la natura e con le sue energie, e come non “annaspare” più tra impegni e scadenze continue realizzando i tuoi desideri con leggerezza e tanta soddisfazione.

Cos’è la ruota dell’anno

Prima però facciamo un passo indietro e vediamo insieme cos’è la ruota dell’anno.

La ruota dell’anno è una sorta di ruota del tempo che, seguendo il ritmo delle stagioni e l’evoluzione del movimento del sole, rappresenta il ciclo naturale della vita: nascita, crescita, vecchiaia e morte.

Questo per le antiche culture celtiche ma anche per quelle mediterranee, più vicine a noi.

E in fondo qualche secolo dopo, De Lavoiser nella sua Legge della Conservazione della massa affermò: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Se pensi alla natura, è molto semplice da comprendere: la primavera è la nascita, l’estate è la crescita, l’autunno è la decadenza e l’inverno la morte. Ma dopo l’inverno, la primavera torna sempre. Non c’è mai fine a questo ciclo.

Certo, nella nostra vita di tutti i giorni, così frenetica, così cadenzata da ritmi veloci, da scadenze impellenti, è davvero difficile sentirsi a ritmo con le stagioni.

Un tempo, sì, quando si viveva di raccolti, quando nei mercati c’era solo la frutta e la verdura di stagione, quando non esisteva il riscaldamento e la luce c’era solo di giorno, era più semplice percepire questo stretto rapporto.

Eppure noi esseri umani siamo parte di quella stessa natura ancora oggi, non siamo qualcosa a sé. Sebbene spesso non lo sentiamo, il nostro corpo, i nostri bisogni sono strettamente connessi con la natura.

Connettersi con la natura

Allora perché non ricercare quella connessione? E soprattutto perché non provare a sperimentare cosa accade quando si ristabilisce quella connessione?

Posso dirti con certezza che, tornando a sentire quella connessione, vivendo a ritmo con le stagioni, lasciando che quelle energie ci guidino durante tutto l’arco all’anno, nella vita personale ma anche nella pianificazione del nostro lavoro, la nostra vita sarà come spinta naturalmente verso i suoi desideri profondi e quelle energie diventeranno il perfetto alleato di quel determinato periodo.

Ho detto “con certezza” perché l’ho provato sulla mia pelle. Da quando ho scoperto l’esistenza della ruota dell’anno e la applico nella mia vita personale e lavorativa, mi stupisco di quanto più desideri ho realizzato e, soprattutto, senza sforzo.

Persino in inverno quando so che le mie energie sono praticamente a zero (dico da anni che vorrei il letargo umano), mettendomi in connessione con quel tipo di energia, un’energia di raccoglimento, di riflessione, di pause, son venuti fuori i semi di nuovi progetti.

È un modo di vivere che rispetta i nostri cicli interiori, che permette di vivere in pieno equilibrio mentale e fisico, ricordandoci che l’universo è unico e che noi siamo parte di quell’unico. 

sabbat della ruota dell'anno
Gli 8 Sabbat della ruota dell’anno Wicca

Gli otto sabbat della ruota dell’anno

Il calendario celtico era scandito da 8 festività legate alle stagioni e al movimento del sole durante l’anno.

Queste festività erano chiamate sabbat ed erano divise in 4 feste solari, i sabbat minori, corrispondenti ai solstizi e agli equinozi, e 4 feste stagionali, i sabbat maggiori, legate ai raccolti.

Gli 8 sabbat della ruota dell’anno sono:

1 – Samhain, che si festeggia il 31 ottobre e rappresenta il capodanno celtico. È alle origini della festa di Halloween e della nostra festa dei morti.

2 – Yule, che celebra il giorno del solstizio d’inverno, il 21 dicembre.

3 – Imbolc, che cade il 2 febbraio e celebra la fine dell’inverno.

4 – Ostara, il sabbat della primavera. Si festeggia il 21 marzo.

5 – Beltane, che celebra maggio e la piena fioritura.

6 – Litha, che cade nel giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno.

7 – Lughnasadh, che si celebra il 1° agosto in onore della massima intensità del sole.

8 – Mabon, che festeggia l’equinozio d’autunno, il 21 settembre, e l’inizio del tempo di riflessione.

Ogni sabbat rappresenta un momento di passaggio e di trasformazione, nell’esatto spirito della ciclicità dell’anno.

I principi della dea e del dio

Da questo concetto di unicità non era esente neanche Dio, né gli dei in generale.

Non c’era separazione tra vita materiale e spirituale e celebrare i sabbat rappresentava un modo per connettersi ancora di più con le energie divine e universali. 

Gli antichi credevano che in quei giorni le porte tra visibile e invisibile si aprissero, favorendo uno scambio di energie tra aldiquà e aldilà. 

Inoltre tutta la ruota dell’anno è basata sul concetto delle polarità opposte, sul principio maschile e femminile, il dio e la dea, che attraendosi e respingendosi, fanno girare la ruota.

Non esisteva il concetto di bene e male, di giusto o sbagliato, o di materia e spirito come di due cose separate.

Era più un mettersi in ascolto e comprendere il messaggio che arrivava da quella determinata situazione, che fosse di felicità, di necessità di un cambiamento, di attenzione alla propria salute, etc.

Come creare una connessione con i cicli della natura

Per aiutarti a ritrovare una connessione con i cicli della natura puoi:

  • Cercare in rete quali sono i frutti e le verdure legati alla stagione che stai vivendo e cibarti preferibilmente di quelli.
  • Stare più a contatto con la natura anche semplicemente passeggiando in un parco e osservando nei vari momenti dell’anno come cambiano i colori, i profumi, la presenza degli animali.
  • Pianificare il tuo anno in base alle energie delle stagioni.
  • Usare oli essenziali a base di erbe e fiori della stagione che stai vivendo.

Perché celebrare la ruota dell’anno oggi?

Come ti dicevo, parlo per esperienza personale. Ritornare in qualche modo alle mie origini più ancestrali, cercare di ascoltare le sensazioni del mio corpo, creare un contatto continuo con la natura, mi ha permesso di migliorare ogni aspetto della mia vita.

Oggi le nostre vite non dipendono dal raccolto agricolo, è vero. Ma ci sono altri tipi di raccolto: quello spirituale, quello affettivo, quello relazionale, quello lavorativo.

Riflettere secondo le energie delle stagioni su cosa la mia vita ha prodotto, mi ha spinto in modo estremamente naturale a essere più grata, più soddisfatta, pienamente consapevole.

E mi auguro che questo articolo spinga te a provare lo stesso.

Come fare?

Torna all’elenco dei sabbat e clicca su quello corrispondente alla stagione che stai vivendo.

Troverai un articolo approfondito su quel sabbat, sul suo significato e soprattutto tanti consigli pratici su come celebrarlo nella tua vita quotidiana e lavorativa.

Buona vita a ritmo della natura!

*foto di copertina di Jonathan Petersson by pexels.

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