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Yule, il solstizio d’inverno, e le origini del Natale

E se ti dicessi che Yule, il solstizio d’inverno, è il momento ideale per riposare?

Non so perché ma sento che dall’altra parte dello schermo, mi stai leggermente mandando a quel paese… eh, eh.

Questo è il periodo delle chiusure lavori, del traffico allucinante, della corsa ai regali. Altro che riposo, vero?

Ma fermati un attimo a guardare la natura e dimmi: cosa vedi?

Le giornate sono le più buie dell’anno, gli alberi sono spogli, gli animali sono per lo più in letargo. E già, la natura si sta proprio riposando.

Pensa te che roba strana, eh?

Yule e il suo significato

Yule (= pronuncia “Iul”) è uno degli otto sabbat della ruota dell’anno

Il solstizio d’inverno cade nel giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre, e come ogni solstizio rappresenta un momento di trasformazione, di passaggio.

Dal buio alla luce, dall’oscurità al sole, dal vecchio al nuovo.

Da Yule in avanti le giornate si allungano e, sebbene farà freddo ancora per qualche mese, la natura si predispone ad accogliere luce e rinascita.

C’è buio, sì, ma quel buio porta con sé la scintilla del sole e della gioia.

Invece di farci travolgere dallo stress e dalle scadenze impellenti di dicembre, proviamo a mettere in campo un’altra prospettiva: assecondiamo il nostro naturale bisogno di riposare per poi rifiorire con più energia in primavera.

Le origini di Yule: un po’ di storia

Yule deriva da Yula (= ruota o ruota dell’anno) e proprio il giorno di Yule dava inizio al nuovo anno.

La storia racconta di un Re vecchio e oscuro, Agrifoglio, e della sua lotta con il Re della Quercia, giovane e lucente. Quest’ultimo nel giorno del solstizio d’inverno vince sul re vecchio e siede al suo posto sul trono.

Al contrario nel giorno del solstizio d’estate il re della Quercia lascerà il posto al re Agrifoglio che porterà la natura verso il giorno più corto dell’anno.

Questo loro avvicendarsi rappresenta il ciclo di nascita e morte, a cui tutta la natura, noi compresi, sottostiamo.

Candele per Yule

Le origini del Natale

Per secoli il Cristianesimo ha tentato di offuscare le leggende pagane, inventando e sovrapponendo le sue festività negli stessi periodi dell’anno.

Così è accaduto anche con il Natale fissato il 25 dicembre da papa Giulio I per celebrare la nascita di Gesù. 

In comune hanno i temi della rinascita e della luce.

Per fortuna alcuni sovrani scandinavi e i racconti popolari hanno contribuito a non perdere del tutto le tradizioni e oggi, in quei luoghi del profondo nord, tradizioni pagane e cristiane si fondono insieme. 

Come quella dell’albero di Natale. L’abete simboleggiava la speranza che dopo il freddo tornasse il bel tempo e il buon raccolto, l’abbondanza in senso ampio.

Il suo legno veniva bruciato per celebrare il passaggio da una stagione all’altra.

Persino la figura di Babbo Natale sembra essere la naturale trasposizione del dio Odino ai giorni nostri.

Il fuoco e il vischio

Due sono gli elementi fondamentali per i festeggiamenti di Yule:

  • Il fuoco. Un tempo si accendevano grandi falò per celebrare la luce e, quindi, il sole. Noi accendiamo le lucine sull’albero in ricordo di quei falò.
  • Il vischio, simbolo della vita e della fertilità. Ancora oggi è tradizione baciarsi sotto il vischio.

Come celebrare Yule nella vita personale e nel business

Ma veniamo a oggi e soprattutto a noi, donne e uomini del XXI secolo, e a come nelle nostre vesti odierne possiamo celebrare questo momento dell’anno che sa di riposo e di rinascita.

Come accennavo prima, Yule è il momento perfetto per fermarsi e per riflettere.

Possiamo celebrarlo:

  • Dedicandoci alla lettura, prendendo in mano quel libro che vogliamo leggere da tempo e che sta lì a impolverarsi sul comodino.
  • Riservando del tempo alla meditazione o anche soltanto a chiudere gli occhi e, respirando lentamente, riflettere su un nuovo inizio, nella vita e nel lavoro.
  • Scrivendo su un foglietto con cosa/chi vogliamo chiudere (clienti che non fanno bene al nostro business, relazioni tossiche, etc.) e su un altro foglio cosa vogliamo coltivare con cura e amore. Brucia il primo foglietto come gesto catartico per lasciare andare, e conserva in un luogo protetto, lontano da occhi indiscreti, il secondo.
  • Facendo dei bagni caldi. In fondo siamo stati nel liquido materno prima di rinascere.
  • Passeggiando alle prime luci dell’alba per celebrare il sorgere del sole.
  • Abbellendo il nostro albero di Natale con qualche decorazione che simboleggia il sole.
  • Preferendo nella nostra dieta il cibo e le spezie che la natura ci offre in questo momento dell’anno: mele, noci, cumino, cannella.
  • Decorando la nostra tavola con vischio, agrifoglio e candele rosse.
  • Accendendo in casa incenso di camomilla o salvia.
  • Scrivendo biglietti di auguri a mano per le persone che amiamo e per le nostre e i nostri clienti.
  • Rivedendo il nostro conto personale e il business plan per capire cosa possiamo modificare e migliorare per il prossimo anno. E anche per festeggiarci se abbiamo centrato in pieno i nostri obiettivi. Mi raccomando, facciamolo alla grande!

E tu come celebrerai Yule e il Natale?

Raccontamelo in un commento qui sotto. Grazie!

*le immagini in questo articolo provengono dal sito pexels.com

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