VIAGGIARE CON I BAMBINI SI PUÒ… ECCOME!

VIAGGIARE CON I BAMBINI SI PUÒ… ECCOME!

In collaborazione con Intermundial

 

Cosa c’entrerà mai questa foto in copertina con l’argomento trattato?

C’entra, eccome, perché questa foto l’ho scattata seduta su una panchina del Rushcutters Bay Park a Sydney, mentre mia figlia mi pettinava i capelli ed insieme osservavamo la baia, le barche e l’Harbour Bridge in lontananza.

È uno dei ricordi più intensi che ho del nostro giro del mondo.

Forse per voi non stavamo facendo niente di speciale.

Non eravamo davanti ai canguri o davanti allo spettacolo grandioso dei Dodici Apostoli, ma proprio in quel parco ci siamo innamorate dello spirito che vive dentro gli australiani.

Quel modo di vivere rilassato, o come abbiamo definito lì “safe”, che ci è entrato nel midollo e che insieme alla bellezza del territorio australiano, ci ha lasciato un’immensa saudade di questo immenso, meraviglioso paese.

Scusatemi, come al solito, mi perdo nelle emozioni quando questo doveva essere un post informativo… va bene, dai, lo sapete che non sarà mai solo così tra le mie pagine 😀

Mi ricompongo e faccio la brava.

 

BAGAGLI

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Cascate di Sambangan a Bali

Sono quella che ha girato il mondo con sua figlia con un solo bagaglio a testa attraversando 4 differenti stagioni. Ecco perché posso affermare con assoluta certezza:

SÌ, VIAGGIARE CON I BAMBINI SI PUÒ… E PURE LEGGERE/I.

Certo, se siete di quelle/i a cui piace portarsi dietro la casa intera, forse dovreste rivedere la visione della cosa. Innanzitutto è difficile, o almeno nella maggior parte dei casi, che con i bambini piccoli andrete in Siberia o in Amazzonia (anche se devono essere meravigliose). Inoltre tendenzialmente ovunque nel mondo esistono supermercati, farmacie, ospedali e negozietti vari.

Perciò RELAX AND GO ON 😉

 

MANGIARE LOCALE

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Sotto l’ombra dell’ulivo al Triclinio del Fauno, Benevento

Una delle cose più belle del viaggio è gustare i sapori locali. Fatte ovvie le precauzioni sanitarie di non bere acqua con ghiaccio, mangiare la frutta senza buccia e portarvi dietro i fermenti lattici, se andate in posti tropicali, avrete l’imbarazzo della scelta per la bontà della frutta, del pesce e persino della verdura.

Inoltre ricordatevi che la pasta, la pizza, il caffè italiano li avrete per tutta la vita: quel mango lì, quel red snapper lì, solo in pochi giorni della vostra esistenza.

Quindi ENJOY YOUR EXPAT MEAL!

 

PRONTO SOCCORSO À PORTER

 

Come detto prima, le farmacie le trovate praticamente dappertutto ma portarsi dietro l’occorrente per ginocchia sbucciate e “mal di pancia” del viaggiatore è assolutamente un mio consiglio spassionato.

Considerate che noi in famiglia ci curiamo con l’omeopatia perciò la mia farmacia à porter è composta principalmente da granulini omeopatici a cui aggiungo paracetamolo, un disinfettante intestinale, cerotti, salviette disinfettanti e un antibiotico a largo spettro (per fortuna mai usati, ma meglio averli dietro con sé).

Non dimenticate mai i fermenti lattici, come ho scritto prima, da prendere almeno una settimana prima della partenza e poi durante tutto il viaggio.

 

BENEDETTA ASSICURAZIONE VIAGGIO

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Dalla finestra Napoli al Casa D’Amare

Questa è una voce per me irrinunciabile, soprattutto se andate in posti dove l’assicurazione sanitaria è un salasso come negli Stati Uniti.

È ovvio che ci si augura di non utilizzarla mai ma io personalmente non parto senza aver stipulato una BUONA assicurazione viaggio.

Ultimamente mi sto affidando ad Intermundial TOTAL TRAVEL perché, rispetto ad altre assicurazioni TOTAL, cioè completa, che copre tutto il mondo, per viaggi fino a 90 giorni, è conveniente e tra le più sicure.

Ed io ho bisogno che l’assicurazione viaggio che scelgo sia SICURA.

 

“MAMMA, DOVE SONO I MIEI GIOCHI?”

 

Eh, già, perché le nostre bimbe e i nostri bimbi vorranno sempre con sé il Galeone dei Pirati o La Casa di Barbie. Mica penseranno che in valigia non ci stanno?!

Quella dei giochi è senz’altro una bella esperienza.

Innanzitutto alcune compagnie aeree regalano delle KIDS BOX che terranno occupati i vostri cuccioli per tutta la durata del viaggio. E se si stancheranno di disegnare, attaccare stickers, etc., avranno a disposizione una tv a loro dedicata.

Tra queste a parer mio (parlo ovviamente di compagnie aeree provate, sulle altre non posso esprimermi), la Singapore Airlines e la Air New Zealand sono in assoluto le migliori compagnie KIDS FRIENDLY.

E poi lasciate che giochino con i bambini locali (la lingua non è un confine che i bambini conoscono). Lasciate che vivano il loro tempo all’aria aperta, a contatto con la natura e gli animali, lontani da cellulari e tablet.

Per i momenti d’emergenza, portate con voi il loro gioco (più piccolo) preferito. Quello sarà il vostro amuleto salva panico 😀

 

E adesso non vi resta che fare le valigie (mi raccomando, non strabordanti) e salire sul vostro aereo alla scoperta di una nuova cultura, un nuovo territorio, un nuovo paesaggio.

Scrivendolo, mi è venuta una voglia pazzesca di fare la valigia con voi… ahahah!

 

ENJOY!

14 thoughts on “VIAGGIARE CON I BAMBINI SI PUÒ… ECCOME!

  1. Decisamente d’accordo! Per i bambini è un grande regalo girare il mondo fin da piccoli. Imparano ad adattarsi alle diverse situazioni e a scoprire il mondo

  2. Io sono figlia di grandi viaggiatori. I miei hanno iniziato a portarmi in giro per il mondo a 7 mesi e non ho ancora smesso, anhce se ora viaggio da sola e non con loro. Non ho figli ma ai miei nipoti ho sempre insegnato ad andare in giro, ad amare il mondo.

    1. Che bella la tua storia! Mio padre mi ha insegnato ad amare il mio paese portandoci con la sua roulotte in lungo e in largo. Poi da grande, ho avuto bisogno di esplorare il resto del mondo.

  3. Siamo completamente sulla stessa lunghezza d’onda…professo il tuo credo! E poi, tornare a Sydney con i miei bimbi è il mio sogno…quella città ed il suo popolo “mi sono entrati nel midollo” per usare la tua espressione azzeccatissima 😉

    1. Mi rendo conto che, quando ne parlo, le persone non mi capiscono. Solo chi ci è stato, chi ha vissuto quel modo di essere, può comprendere bene quello che intendo, e intendi anche tu 🙂

  4. Beh, mitica! Hai addirittura fatto il giro del mondo con una bimba piccola, mica un semplice viaggetto! I bambini si adattano a tutto, più di quanto possiamo immaginare, e viaggiare fin da piccoli li aiuta a diventare persone più aperte e solidali.

    1. Grazie ma, credimi, lei è stata bravissima. Non si è mai lamentata di nulla, nemmeno quando abbiamo fatto i 5km a piedi del Coogee Walk a Sydney. I bambini hanno incredibili potenzialità

  5. Cara Noemi, io non ho figli, ma sono d’accordo totalmente con te, i bambini si possono, anzi si devono portare in viaggio, certo con alcune ,precauzioni, tipo l’assicurazione (non conoscevo questa società, indagherò) , il pronto soccorso e i giochi.. il resto lo fa la curiosità e gli occhi del bambino. brava noemi

    1. La verità è che, fatto salvo alle normali precauzioni di ogni viaggio, i bambini hanno risorse che noi ce le sogniamo 🙂

  6. Anche io avrei voglia di fare la valigia e girare intorno al mondo. I tuoi consigli sono utili e non banali. La valigetta dei medicinali e del pronto soccorso è fondamentale e io non la dimentico mai. Ma quello che pochi considerano e secondo me hai fatto bene a menzionare è prevedere una buona polizza assicurativa. Non si sa mai quello che può succedere e una copertura può mettere al riparo da spiacevoli sorprese. Te lo dico per esperienza.

    1. Sono d’accordo con te. Soprattutto adesso che ho la bimba, non partirei mai senza assicurazione viaggio. In rete ci si può informare e scegliere la migliore per le proprie necessità ma non va assolutamente sottovalutata

  7. A parte che le foto sono bellissime (la mia preferita è quella sotto l’albero), è un articolo prezioso per diversi motivi: 1) Mi ricorda che le paranoie di chi pensa che viaggiare con i bambini non sia possibile mi stanno altamente sulle scatole 2) Parli di Australia (capisco la tua saudade, espressione perfetta) e 3) Ricordi che bisogna mangiare local. E dai, non si può sentire chi all’estero non se la sente di mangiare cose “strane” (unica rinuncia che faccio volentieri: gli insetti. E le scimmie, probabilmente).

    1. Sì, è vero. Finora neanch’io ho mangiato insetti e scimmie, ma nemmeno il canguro, lo confesso. Per il resto condivido che ci facciamo troppe paranoie. Quando mi dicono: “Ma non hai avuto paura dall’altra parte del mondo, da sola, con tua figlia?”, rispondo che di là, c’è un mondo molto più sicuro del nostro. W l’Oceania!

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