Con il primo chakra cominciamo oggi un viaggio alla scoperta dei sette chakra principali.
In verità nel nostro corpo esistono numerosi chakra, non solo sette. Sette sono i chakra principali, localizzati nel nostro corpo dalla base della colonna vertebrale all’apice della testa.
La parola chakra significa vortice o ruota. I chakra sono infatti dei vortici di energia che ruotano continuamente in modo che l’energia alla base della nostra colonna vertebrale venga veicolata lungo il nostro corpo per il nostro benessere fisico e spirituale.
Se bazzichi da un po’ su queste pagine al contrario, saprai che tutto il mio lavoro è basato sull’unità di scienza e spirito, di materia ed energia poiché nulla di ciò che ci riguarda è separato ed è proprio nell’unità delle polarità che si trova la guarigione di mente e corpo.
Oggi approfondiamo il primo chakra, chiamato anche Chakra Radice, in sanscrito Muladhara.
Cosa troverai in questo articolo:
Cosa governa il primo chakra
Il primo Chakra si trova alla base della colonna vertebrale, all’altezza del perineo, tra l’inguine e l’ano. Come dice il suo nome stesso (Mula= radice, base; Adhara=sostegno), rappresenta la nostra radice, la nostra base, il nostro supporto primario.
Il Chakra Radice quindi ha a che fare con i bisogni primari, il senso di sicurezza, di protezione. In questo senso coinvolge anche il nostro rapporto con i soldi e con la sessualità.
Gli organi coinvolti dal primo chakra sono la colonna spinale, l’intestino, i reni, gli organi sessuali, gli arti inferiori e il senso di riferimento è l’olfatto.
Muladhara è chiamato radice proprio perché rappresenta le fondamenta energetiche su cui poggiano tutti gli altri chakra.
Quando questo centro è saldo e stabile, anche i chakra superiori possono aprirsi ed esprimersi in modo armonioso, sostenendo equilibrio, crescita spirituale e serenità interiore.

Blocchi ed emozioni del Primo Chakra
Essendo il sostegno di tutto il corpo, è fondamentale che il chakra radice sia in equilibrio.
Se l’energia ristagnasse nel primo chakra, infatti non potrebbe proseguire verso gli altri chakra e questo comporterebbe una serie di problematiche sia a livello fisico sia a livello psicologico.
Saremmo assalite/i da ansia, paura, insicurezza, mancanza di autostima e fiducia in se stesse/i.
Di conseguenza produrremmo ormoni come l’adrenalina che, se attivata in modo prolungato e costante, può provocare danni al nostro organismo.
Inoltre un chakra radice in disequilibrio può sfociare in atteggiamenti come l’aggressività o, al contrario, la fuga dalla realtà.
Si tratta infatti di pura sopravvivenza e, come in tutti gli esseri viventi, anche in noi si attiva il processo Combatti o Fuggi.
Nella mia esperienza professionale, mi capita spesso di incontrare persone che si sentono costantemente “fuori posto” o che faticano a sentirsi al sicuro in un luogo, in una relazione o persino nel proprio corpo.
Questo senso di precarietà è uno dei segnali più chiari di un Muladhara debole o in disequilibrio: ascoltare queste emozioni è il primo passo per ritrovare stabilità.
Cause di blocco del primo Chakra
Il Primo Chakra può bloccarsi a causa di:
- esperienze di insicurezza
- paure legate alla sopravvivenza o traumi vissuti nell’infanzia
- Situazioni di instabilità economica o familiare
- stress prolungato e mancanza di radici solide.
Queste cause possono compromettere l’equilibrio di Muladhara, facendoci sentire disconnessi/e dalla nostra base.
Sintomi di squilibrio
Quando il Chakra Radice è in disequilibrio, possiamo percepire:
- ansia
- paura costante
- senso di precarietà e difficoltà a sentirci al sicuro nel presente.
A livello fisico, i sintomi possono manifestarsi in disturbi alle gambe, alla zona lombare o problemi legati all’apparato escretore.
Riconoscere questi segnali è il primo passo per ritrovare stabilità e radicamento.
Come riequilibrare il primo chakra
A questo punto comprendi molto bene che avere il primo chakra in equilibrio è fondamentale per il nostro modo di stare al mondo, di avere contatto con esso, e soprattutto per creare un rapporto sano con le nostre radici e il nostro senso di sopravvivenza.
Ci sono molti modi per riequilibrare il primo chakra.
Dagli esercizi di yoga Kundalini ai massaggi ayurvedici, dalle meditazioni attraverso la recitazione del mantra associato al primo chakra (te ne parlerò nel prossimo paragrafo) alla cristalloterapia (anche di questo ti parlerò a breve).
Io uso la radiestesia che mi permette attraverso l’uso del pendolo di verificare lo stato dei chakra e dell’aura per poi procedere al riequilibrio.

Mudra del primo chakra
Mudra in sanscrito significa sigillo/segno. I Mudra sono infatti dei gesti che attraverso le dita delle mani permettono di canalizzare l’energia nel corpo.
Il Mudra associato al primo chakra è il Prithivi Mudra o Mudra della terra e si crea unendo pollice e indice in un cerchio, lasciando le altre dita distese senza sforzo e appoggiate sulle gambe o sulle ginocchia.
Uno dei modi per riequilibrare il primo chakra è quello di fare una meditazione seguendo questi passi: mettiti in un posto tranquillo, seduto/a su una sedia o su un cuscino, con la schiena dritta, unisci pollice e indice nel Mudra Prithivi e pronuncia con la voce il mantra associato al primo chakra: LAMi. L’ideale è farlo con un suono prolungato: LAAAAAM. Ancor meglio se ti concentri sulla frase: “Io esisto”.
Pietre e cristalli per il primo chakra
Un altro modo per riequilibrare il primo chakra è quello di usare i cristalli durante le meditazioni. In questo caso è meglio mettersi sdraiate/i e posizionare i cristalli collegati al chakra radice sulla zona dell’inguine.
Le pietre e i cristalli collegati al primo chakra sono:
- Granito
- rubino
- diaspro rosso
- agata nera
- agata rossa
- tormalina nera
- quarzo fumè
- corallo
- ossidiana
- onice
- occhio di tigre
- ematite
- magnetite
- Enstatite
- Lacrima d’Apache
- Iperstene.

Oli essenziali benefici per il primo chakra
Anche l’aromaterapia è utile nel mantenere i chakra in equilibrio.
Qui di seguito trovi gli oli essenziali più adatti al riequilibrio del chakra radice:
- Ylang ylang
- Cannella
- Patchouli
- Sandalo
- Cedro.
Cibo per il radicamento
Essendo tutto collegato, anche il cibo svolge una funzione importante nell’equilibrio dei chakra. Quando ti senti insicura/o, spaventata/o, quando non ti senti protetta/o dal punto di vista materiale e/o affettivo, puoi sostenere il tuo primo chakra attraverso l’assunzione di cibi rossi o cibi estratti dalla terra.
Vanno bene tutti i tuberi come le carote, le patate rosse, la barbabietola, i ravanelli. Ma anche le mele rosse, le ciliegie, le fragole, i lamponi. Preferisci cibi provenienti da agricoltura biologica e, possibilmente, mangiati crudi.
Importante: chiedi sempre al tuo medico di fiducia prima di iniziare qualunque tipo di dieta diversa dalla tua attuale. La tua salute è sempre prioritaria.
Rituali quotidiani per radicarsi
Per rafforzare Muladhara puoi introdurre piccoli gesti nella tua routine quotidiana.
Cammina a piedi nudi su erba, sabbia o terra: questo semplice contatto diretto con la natura favorisce il radicamento e calma la mente.
Un altro rituale utile è praticare la respirazione profonda visualizzando radici che scendono dai piedi verso il centro della Terra: immagina di nutrirti di stabilità e sicurezza ad ogni respiro.
FAQ su Muladhara
Come capire se ho il Primo Chakra bloccato?
Se ti senti spesso insicurə, instabile o pienə di paure legate alla sopravvivenza e al denaro, potresti avere un Primo Chakra in disequilibrio.
Quanto tempo ci vuole per riequilibrare Muladhara?
Dipende dalla costanza, dalla tua situazione specifica e dalle pratiche utilizzate. Con esercizi quotidiani di radicamento, già in poche settimane puoi notare cambiamenti positivi. Per un lavoro più personalizzato, è necessario approfondire.
Qual è il colore del Chakra Radice?
Il Primo Chakra, Muladhara, è associato al colore rosso, simbolo di energia vitale, forza e radicamento alla Terra.
Conclusioni sul primo chakra
Il Chakra Radice rappresenta il tuo modo di rapportarti al mondo, il modo in cui ti senti nel mondo.
Ogni tanto trova un momento per chiederti: in questo istante mi sento al sicuro? Mi sento protetta/o nella situazione che sto vivendo? I miei bisogni sono soddisfatti?
Se la tua risposta è “Forse” oppure “No”, allora dedicati del tempo per una meditazione, una sessione di yoga, di aromaterapia o radiestesia, insomma la tecnica che preferisci, per aver cura delle tue radici e, in definitiva, di te.
Lavora con me sul tuo radicamento
Nel mio percorso Da Crisalide a Farfalla, il lavoro sul Chakra Radice è uno dei passaggi fondamentali.
Aiuto chi mi segue a riconoscere paure, insicurezze e blocchi che impediscono di sentirsi radicati nella propria vita.
Attraverso un approccio integrato tra neuroscienze e tecniche olistiche, l’uso pratiche di radicamento, esercizi di respirazione consapevole, e uno sguardo gentile verso la tua storia personale, ti accompagno a ricostruire la propria base interiore.
Perché senza radici forti, non possiamo volare lontano.
Se senti di voler dare stabilità al tuo percorso di crescita, prenota una call gratuita con me. Uno spazio d’ascolto, intimo, attento in cui vediamo insieme se e come posso aiutarti a spiccare le tue ali.
Buona vita, anima al contrario!
Per approfondire, puoi leggere anche:
- I 7 Chakra: guida completa al sistema energetico del corpo
- Secondo Chakra Svadhisthana. Significato, Funzioni ed Equilibrio
- Terzo Chakra, Plesso Solare o Manipura
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