MATERA… che la fiaba abbia inizio

MATERA… che la fiaba abbia inizio

C’erano una volta una mamma e una figlia.

Le due avevano girato il mondo in lungo e in largo.

Avevano ammirato con i loro occhi paradisi terrestri e, con i loro cuori, paradisi dell’anima.

Avevano conosciuto animali prima di allora visti solo sulle figurine dei cucciolotti 😀

Poi un bel giorno a qualche chilometro da casa, parcheggiando il loro rosso destriero (la stoica C1 😉 ), si incamminarono, zaini al seguito, verso un cammino antico.

E da porte socchiuse, vicoli assolati, spazi tra un muro e l’altro, scoprivano una città fatata.

“Mamma, sembra uscita da uno dei miei libri di racconti”.

Alt= Matera io e Cat

La mia deformazione professionale, me la fa assomigliare più ad un set cinematografico. Anzi a più set.

Se mi giro da un lato, vedo la scena di un film del dopoguerra.

Poi, guardo giù, verso una piazza e mi sembra il set ideale per una commedia moderna.

Ammiro il parco della Murgia e rivedo un film storico.

Matera è questo e molto di più.

In foto non rende, credetemi. Perché io di foto su Matera ne avevo viste parecchie ma, quando sei lì, dal vivo, quasi non ci credi che esista davvero.

 

MATERA CULTURALE

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L’interno della Cattedrale di Matera

A Matera siamo andate/i in giro insieme a Nicola Ruggieri di MATERA CULTURALE, convinta come sono che nessuno può spiegarti un territorio meglio di chi quel territorio lo ama, lo rispetta e soprattutto ne conosce la sua storia.

Non fidatevi di chi cerca di vendervi i tour per strada. Questa è buona regola di solito in luoghi come l’Africa o il Sud Est Asiatico. Beh, non fatelo neanche nella nostra patria.

AFFIDATEVI A CHI SA, CONOSCE, AMA.

Affidatevi a chi è competente, A CHI SMONTA E RIMONTA la sua storia. Cercate chi vi racconterà del sasso barisano e di quello caveoso (non solo di quest’ultimo). Ascoltate chi vi porterà in giro per chiese rupestri, costruite da zero riproducendo le chiese tradizionali, con le navate e persino gli affreschi.

Inoltre MATERA CULTURALE vi darà la possibilità di scaricare un’app per visitare la Cattedrale e godervi la bellezza di uno dei luoghi più significativi della città.

A QUESTO LINK, troverete tutte le info su MATERA CULTURALE.

 

DORMIRE NEI SASSI

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Un dettaglio dell’interno della camera dell’Hotel Sassi

Sapete cosa sono gli alberghi diffusi?

Sono strutture ricettive, con alloggi sparsi in varie parti del centro cittadino.

Quando vado nei paesini, borghi ed in certi luoghi di campagna, sono quelli che preferisco.

Perché ti sembra di essere un abitante del posto. E puoi goderti il paesaggio, l’aria aperta e il panorama come fossi sempre vissuta/o lì.

A Matera ho scelto un albergo diffuso che si chiama proprio HOTEL SASSI.

Si trova nel rione del Sasso Barisano.

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Un altro dettaglio della camera dell’ Hotel Sassi

Le stanze sono restauri di antiche botteghe, cantine che risalgono al Cinquecento.

Gli elementi come l’abbeveratoio per gli animali, le nicchie, sono rimasti tali, come allora.

Ma la cosa che ho amato di più è che queste stanze si aprono direttamente sulla vista di Matera.

Non avete idea di quanto sia emozionante svegliarsi la mattina, aprire la porta di casa e vedere la magia dell’alba sui Sassi.

La colazione è servita nella struttura principale, in una zona anch’essa scavata nei sassi, oppure sul terrazzino esterno.

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La splendida colazione con vista all’Hotel Sassi

In fondo non ci si stanca mai di una vista così, neanche se il sole picchia.

Inoltre la sua posizione è perfetta per poter visitare il borgo, in basso e in alto, in lungo e in largo.

È molto vicino alla Piazza principale di Matera, Piazza Vittorio Veneto.

Vi lascio anche in questo caso il link dell’Hotel SASSI per tutte le info (CLICCATE QUI).

 

5 COSE DA FARE e DA NON FARE a MATERA

 

Eh, già, perché Nicola di MATERA CULTURALE mi ha regalato queste chicche tutte per voi.

Perciò ecco a voi: le 5 cose da fare e le 5 cose da non fare a Matera.

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SEMAFORO ROSSO PER:

1) Lasciate perdere chi vi si avvicinerà con la domanda: “Avete visitato i Sassi?”. Un professionista non vi insegue e non procaccia i suoi clienti per strada.

2) Non andate di fretta, l’ingente  patrimonio della città ed il suo fascino non può essere percepito in poche ore.

3) Se vi trovate nel Parco della Murgia, non avventuratevi in percorsi fuori dalla sentieristica ufficiale.

4) Visitate solo strutture ufficiali ed  abilitate ad ospitare i visitatori. Anche se ogni meandro della città può offrire esperienze uniche e irripetibili, solo le strutture ufficiali soddisfano requisiti di sicurezza ed agibilità degli ambienti.

5) E infine, occhio a non confondere il pane di Matera con quello di Altamura! I materani sono gente cordiale ma sul pane non transigono!!!

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SEMAFORO VERDE PER:

1) Percorrete tutta la città storica che comprende il Colle della Civita, il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso e la Città del Piano

2) Godetevi lo spettacolo che si aprirà ai vostri occhi una volta raggiunto il Belvedere di Murgecchia

3) Proseguite la scoperta delle chiese rupestri contenute nel Parco della Murgia materana

4) Gustate alcuni dei prodotti tradizionali del territorio lucano. La piazza principale della città ospita caseifici, panifici, salumiere ricche di prodotti tipici. A pochi passi da p.zza Vittorio Veneto c’è anche la possibilità di acquistare prodotti direttamente nel mercatino ortofrutticolo

5) Non dimenticatevi di visitare i borghi ed i quartieri “Risanamento Sassi”, la città del Neo-Realismo, costruita a partire dal 1952 per risolvere la problematica abitativa dei Sassi. Qui troverete la materanità autentica e cordiale di chi, uscito dai Sassi, continua a conservare valori inalterati dal tempo.

 

Non so perché ma credo vi sia venuta voglia di visitare Matera 😉

La vista dalla nostra camera ll'Hotel Sassi

14 thoughts on “MATERA… che la fiaba abbia inizio

    1. Ti confesso che alla fine non è poi così scomodo. Ho visitato posti anche molto più scomodi. E comunque la magia che troverai, ripaga di tutti gli sforzi per arrivarci 🙂

    1. Grazie per i complimenti ma con uno scenario naturale del genere, è difficile che vengano male 😉 A parte gli scherzi, è davvero un gioiello di cui andare fiere/i

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