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Quella fottuta paura di fallire

Strana la vita…

Mentre nei giorni scorsi preparavo questo articolo sulla paura di fallire, ho vissuto una situazione che me l’ha messa davanti senza possibilità di sfuggirvi.

Potere dell’attrazione? Chissà! So soltanto che, se avevo bisogno di una rispolverata su come ci si sente sotto l’effetto di questa subdola paura, tadà, adesso me lo ricordo benissimo.

Ma facciamo un passo alla volta. 

Di com’è andata a finire ve lo racconto al termine dell’articolo.

Intanto vediamo perché la paura del fallimento è un nodo cruciale nella vita di ognuna/o di noi.

Ho paura di fallire perché

Paura di fallire

Avete presente quando vi ponete un obiettivo di quelli che rimandate da un po’ e che, adesso sì, vi sentite pronte/i a realizzare?

Daje tutta! Siamo super positive/i, ci diciamo che questa è la volta giusta, che stavolta non ci faremo fermare da niente e da nessuno e, pochi secondi dopo aver formulato questi pensieri felici, nella nostra mente si materializzano scenari che neanche l’apocalisse.

Altro che visualizzazioni positive, qui c’è da farsela sotto.

Inizia prima la vocina malefica che dice: “Ma figurati se stavolta ce la fai…”.

Per poi passare a: “Cosa mi succederà se fallisco?”.

Deluderò mi madre, mi nonna e anche il verduraro”.

Tutti (come se tutto il mondo ti stesse aspettando al varco) penseranno che sono un perdente… che non sono capace di realizzare nulla nella vita… che non sono brava/o abbastanza”… “Tutti mi abbandoneranno e morirò sola/o”.

Vabbè, quest’ultima l’ho fatta tragica.

La paura di fallire blocca la vita

Risultato di tutti questi bei pipponi mentali?

Aiuto, non faccio più nulla”. Ritirata e blocco totale.

E la vita si ferma, si arena e la nostra barca non lascerà mai il molo. I nostri desideri e i progetti che ne sono conseguiti tornano nel cassetto e così anche la possibilità di aprirsi a nuove opportunità.

Fallire è una cosa naturale della vita

Se avete imparato a conoscermi, sapete che mi piace sdrammatizzare perché sono una grande sostenitrice della leggerezza ma credetemi, io in prima persona ho vissuto e continuo a vivere ciclicamente questa tragedia emotiva.

Sono stata schiava del perfezionismo per anni perché credevo che, solo se fossi diventata perfetta, avrei potuto realizzare qualcosa di buono e significativo.

Mi sentivo inadeguata ogni giorno della mia vita e nella testa mi ripetevo: “Non puoi avere paura del fallimento”.

Finché poi ho capito che la maniacale ricerca del perfezionismo non è mai servita a nulla se non a farmi del male. 

Una delle cose che mi ha aiutata tantissimo a superare la paura di fallire è stato conoscere le esperienze di persone che hanno avuto successo nella vita. Tutte, e dicasi tutte, hanno sperimentato numerose volte questa paura. E tutte stavano male come noi. Ma hanno agito comunque. Non si sono fermate.

Il punto non è avere paura ma come affronto quella paura e come la metto al mio servizio per realizzare i miei obiettivi. E sì, vi sto dicendo proprio che bisogna farsela amica.

Paura di fallire: conseguenze dell’atychifobia

Perché altrimenti il rischio a cui si incorre è più grande di quanto si immagini.

Per prima cosa una paura che paralizza ci tiene anni luce lontane/i dalla nostra realizzazione (e non parlo solo di quella professionale). Non ci fa prendere decisioni. Ci tiene sotto ostaggio con la sirena ammaliatrice della comfort-zone.

Ci fa sentire al sicuro, sì, ma quella più che sicurezza è una bella e buona azione di auto-boicottaggio nei confronti di noi stesse/i. E mi tocca dirvelo, anzi approfitto per ricordarlo anche a me stessa, può provocare anche danni molto seri alla nostra salute. Insomma, c’è poco da girarci intorno.

Paura del fallimento: pensa al peggio

Ma come, Noemi, ci dici di superare la paura di fallire pensando al peggio?

Sì e fatelo bene, mi raccomando.

Sapete perché? Perché ogni volta che lo faccio io, alla fine, la cosa peggiore che mi immagino è che la persona che deluderò davvero sono io.

Il peggio è sapere di non averci nemmeno provato. Perché può andare male, posso non realizzare nulla dei miei obiettivi, posso fare un vero tonfo per terra ma, anche se farà male, non potrà essere più doloroso di aver deciso consapevolmente di non rischiare, di aver perso la mia opportunità.

E volete sapere una cosa? Tutte quelle pippe di cui abbiamo parlato all’inizio sono rimaste nella mia testa. Qualche volta ho fallito, certo, ma ogni volta ho imparato qualcosa di più, ogni volta è stata un’occasione per crescere, ogni volta la mia vita è cambiata in meglio e, soprattutto, quando ho realizzato, ho ottenuto molto di più di quello che mi sarei mai immaginata.

Mi è successo nel lavoro, nel diventare mamma, nella salute, persino nei viaggi.

Voglio vincere la paura del fallimento

Come superare la paura del fallimento

Se avete ancora titubanze su come vincere la paura del fallimento, vi do un piccolo consiglio che a me aiuta tantissimo.

Non partite con il sogno mega-galattico.

Quello magari scrivetelo nel vostro quaderno dei 101 desideri perché ovviamente lo realizzerete. Nella strada per arrivare lì, però, partiamo da piccoli obiettivi.

Valutate bene quali sono i rischi, quelli concreti, non quelli dettati dalle pippe di cui sopra. Perché ovviamente le cose si fanno con una strategia, mica l’universo magicamente, un bel giorno, apre il forziere dei sogni e ce li fa piovere addosso? Certo che credo nell’energia della vita, ma bisogna anche metterci del nostro, altrimenti che ci stiamo a fare su questa terra? Sfida per sfida, ostacolo dopo ostacolo saremmo diventate/i più sicure/i di noi e potremo passare al livello successivo.

Paura di essere un fallito? Anche no!

C’è un altro errorino che si fa quando si ha a che fare con la paura del fallimento.

Ne avevamo parlato nell’articolo sulla fragilità e cioè il fatto di associare il fallimento al nostro essere. Bisogna che tracciamo una bella riga netta tra quello che siamo e quello che viviamo, tra “Io sono fallita/o” e “Io ho fallito”. Perché questo va a braccetto con la paura di sbagliare. E fare errori nella vita non solo è normale ma è il modo migliore per realizzare i nostri obiettivi il più presto possibile e aumentare la nostra resilienza, la capacità di adattarci ai cambiamenti e far fronte agli eventi della vita in modo positivo.

Abbiate il coraggio di fallire

Fallire non è un dramma, credetemi, in questo sono super campionessa mega galattica. Rinunciare per paura sì.

Perché non ribaltiamo punto di vista?

Invece di pensare alla paura di fallire, sostituiamo la parola “paura” con “coraggio”, il coraggio di fallire. Non vi fa avere più fiducia?

Invece di pensare che fallire è imbarazzante, che mostra la nostra vulnerabilità agli altri, concentriamoci sul fatto che, ogni volta che abbiamo paura di non essere accettati, di non riuscire, di non farcela, quello è il segnale gigantesco che stiamo andando nella direzione giusta.

Invece di perdere fiducia in noi stesse/i ogni volta che affrontiamo un fallimento, chiediamoci: cosa ci ha insegnato quell’episodio? Cosa posso imparare dai miei errori? Come posso utilizzare questa situazione a mio vantaggio? È solo ribaltando questo punto di vista che trasformeremo la paura di fallire in nostra amica fidata.

Com’è andata a finire?

Ed eccoci alla mia storia.

Ho imparato da ogni situazione che, se dopo aver ponderato le mie scelte, ho ancora tanta paura di agire, quella paura è quasi sempre frutto della mia immaginazione e mi sta solo dicendo: VAI! 

Ho cercato di razionalizzare le paure e, anche questa volta, mi sono buttata.

Ho scelto di andare in una direzione che è ancora sconosciuta nella mia vita. Potevo scegliere di rimandare perché vi assicuro che razionalmente non era affatto il momento giusto per prendere questa strada.

Ma ho agito. La paura c’era prima e c’è anche adesso. Le pippe uguale. Eppure sto andando avanti certa che un nuovo capitolo della mia vita si sta aprendo davanti a me ed io non vedo l’ora di lasciare gli ormeggi e solcare quei mari sconosciuti.

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