Ostara: il significato spirituale dell’Equinozio di Primavera 2026
Mai come quest’anno sono felice di dire: benvenuta, Ostara!
L’arrivo della Primavera è, da sempre, il mio momento preferito: è il secondo in cui respiro aria nuova e sento che tutto in me si risveglia per nuovi inizi.
Quest’anno attendevo l’Equinozio di Primavera come mai prima d’ora, come una persona che, dopo giorni di cammino nel deserto, trova finalmente una fonte d’acqua a cui dissetarsi.
Ostara è questo e molto altro: è equilibrio, rinascita e promessa di luce.
Ma prima di parlarti di come possiamo vivere al meglio questo momento dell’anno e dei rituali per celebrarlo, ti racconto l’origine e i simboli che ci permetteranno di conoscere e onorare meglio questa festa.
Curiosə? Allora continua a leggere.
*articolo aggiornato il 2 febbraio 2026.
Cosa troverai in questo articolo:
Quando cade Ostara nel 2026?
Quest’anno l’Equinozio di Primavera nell’emisfero boreale avverrà esattamente venerdì 20 marzo 2026 alle ore 15:45 (ora italiana). È questo il momento magico in cui luce e buio si equilibrano perfettamente, aprendo le porte al trionfo del Sole.
Cos’è Ostara? Origine e Significato
Ostara è uno degli otto sabbat minori della ruota dell’anno.
Corrisponde al giorno dell’equinozio di primavera, il momento dell’anno in cui in cui il sole è quasi del tutto allineato all’equatore celeste e luce e tenebre hanno la stessa durata.
Ma a differenza di Yule, il solstizio d’inverno, le ore di luce andranno ad aumentare.
Quando si festeggia Ostara?
Si festeggia quindi nei giorni che vanno dal 20 al 23 marzo.
I druidi celebravano questo momento con la festa di Alban Eiler (= luce della terra).
Nella loro tradizione l’anno infatti cominciava il giorno dell’equinozio di primavera.
E non erano gli unici a considerarlo come il loro capodanno.
Anche nell’Antica Roma l’inizio dell’anno cadeva nel giorno dell’equinozio di primavera, dove l’equilibrio tra giorno e notte rappresentava il momento ideale per l’unione tra femminile e maschile.
Cosa vuol dire Ostara?
Il nome Ostara deriva dalla dea germanica Eostre, una dea che viene da oriente e che porta una luce duratura dopo i primi accenni di Imbolc.
Nel giorno dell’equinozio di primavera le sue sacerdotesse accendevano un cero nei templi a lei dedicati, una luce che rappresentava il fuoco eterno della vita e che veniva spenta soltanto il giorno dopo.
Chi è la dea Eostre?
Il culto di Eostre è assimilabile a quello di Estia in Grecia e di Vesta nell’antica Roma.
Il primo a parlare di Eostre fu Beda il Venerabile che nel suo De temporum Ratione (che puoi consultare in lingua originale su Google Books) scrisse: “Eosturmonath (il mese di aprile in Gran Bretagna) ha un nome che è ora tradotto «mese pasquale», e che una volta era usato in onore di una dea dal nome di Eostre, che era celebrata durante questo mese.”
Quel che è certo è che, comunque e dovunque se ne parlasse, Eostre rappresentava la fertilità in ogni senso.

La leggenda di Ostara
Una leggenda racconta che la dea Eostre trovò durante una passeggiata nel bosco un uccello ferito.
L’inverno non era ancora passato e preoccupata che, in quelle condizioni, il piccolo uccello non riuscisse a sopravvivere, lo trasformò in una lepre perché potesse trovare una tana per ripararsi.
La lepre però conservò un aspetto dell’uccello: poteva deporre uova e così decise di offrire in dono alla dea proprio una delle sue uova.
Questa leggenda è conosciuta come la leggenda del coniglio pasquale ed ecco perché la lepre e le uova sono i simboli maggiori di questa festa e della Pasqua cristiana (probabilmente il nome Eostre richiamerà alla tua mente il termine inglese Easter che per l’appunto vuol dire Pasqua).
I simboli di Ostara
La lepre
Cominciamo quindi dalla lepre.
Del resto qual è l’animale in natura più conosciuto per la capacità di riprodursi velocemente?
Se andiamo a spulciare le varie culture del mondo, scopriamo che la lepre veniva venerata da est a ovest, dall’Europa all’Asia, dalla Cina agli indiani d’America e il suo culto era sempre associato ai concetti di rinascita, intelligenza, sessualità e buona sorte.
L’uovo
L’altro simbolo di Ostara è l’uovo.
Anche l’uovo nelle religioni e credenze dell’intero pianeta trova grande spazio nella simbologia della rinascita e della fertilità.
Inoltre l’uovo rappresenta il concetto di dualità (maschio/femmina, luce/tenebra, cielo/terra), essendo composto dal guscio e dalla parte interna, dall’albume e dal rosso.
Molte storie antiche raccontano di divinità nate da un uovo, come il dio egizio, Ra, o il dio greco dell’amore, Eros.
Il trifoglio
Tra i simboli di Ostara c’è sicuramente anche il trifoglio, la pianta di San Patrizio che in Irlanda viene festeggiato qualche giorno prima di Ostara, il 17 marzo.
Il trifoglio è associato a diversi simboli legati alla ruota solare, la croce celtica, il cerchio magico, etc.
Come celebrare Ostara oggi: rituali e pratiche di rinascita
Ora tu probabilmente ti starai chiedendo: “Sì, Noemi, belle queste storie ma si tratta di leggende. Che ce ne facciamo di tutti questi bei racconti qui e ora, nella nostra vita di tutti i giorni?”.
La verità è che ogni cosa che riguarda la natura ci riguarda da vicino.
Se la terra in questo momento rifiorisce, anche il nostro corpo e la nostra mente possono farlo.
Allinearci ai cicli naturali non è “roba da libri”, ma un modo per vivere con meno sforzo e più consapevolezza.
Potrei dirti di fare le classiche pulizie di primavera o di darti al giardinaggio (che fa benissimo!), ma per questa Ostara 2026 voglio suggerirti qualcosa di più profondo.
Ho selezionato per te tre piccoli riti per onorare questo equilibrio tra luce e buio.
3 Rituali pratici per l’Equinozio di Primavera
1. Il Seme dell’Intento: piantare un desiderio
Scegli un progetto o un desiderio che hai visualizzato durante Imbolc. Scrivilo su un piccolo foglietto biodegradabile e avvolgilo intorno a un seme o a un bulbo. Piantalo in un vaso: mentre il germoglio salirà verso la luce nelle prossime settimane, il tuo intento prenderà forza nel mondo fisico.
2. Pulizia del suono e dell’aria
Ostara è la festa dell’aria. Apri tutte le finestre di casa per far uscire l’energia stagnante dell’inverno. Mentre l’aria circola, puoi utilizzare la potenza del suono: ti consiglio di ascoltare o diffondere nell’ambiente delle frequenze benefiche (come la 528Hz, nota per favorire la trasformazione) per armonizzare lo spazio.
3. Bagno di purificazione ai fiori: acqua e rinascita
Se vuoi celebrare Ostara coinvolgendo tutti i sensi, il bagno rituale è la pratica perfetta. L’acqua rappresenta la purificazione, mentre i fiori sono il simbolo del risveglio della terra.
Cosa ti serve:
- Una manciata di sale grosso (per scaricare le energie vecchie e pesanti);
- Petali di fiori primaverili (primule, violette o petali di rosa);
- Qualche goccia di olio essenziale di lavanda o limone.
Il rituale: immergiti nell’acqua calda e visualizza l’inverno che scivola via dalla tua pelle. Il sale pulisce il tuo campo energetico, mentre i fiori ti infondono la forza della rinascita. Resta in ascolto del silenzio per almeno 10 minuti: è in questo spazio di calma che i nuovi progetti iniziano a germogliare.
Mentre ti godi il tuo bagno di purificazione o pianti il tuo seme, ricorda che la rinascita passa anche per l’accettazione delle nostre ferite e della nostra ombra: non sono ostacoli, ma il concime per la tua nuova fioritura.
Come si festeggia Ostara: il potere della natura senza sforzo
Questo è il momento perfetto per rigenerarsi, per rinnovare le relazioni o crearne di nuove. È il tempo della speranza e dei nuovi progetti.
Ma la cosa che più mi preme dirti è questa: come la terra si ammorbidisce e i fiori germogliano naturalmente, senza sforzo, anche tu puoi procedere in questo nuovo inizio lasciando fare alla tua natura.
La materia di cui siamo fatti è la stessa di cui è fatta ogni cosa nel mondo fisico. Se funziona per i semi, per i fiori e per gli animali, perché non dovrebbe essere così anche per noi? Il nostro corpo, fatto di sangue, muscoli e organi, funziona perfettamente senza che la nostra razionalità intervenga continuamente.
Fidati del tuo ritmo naturale
Perciò goditi questo momento e, senza sforzo, lascia che sia un’Ostara propizia per tutto ciò che desideri! Io te lo auguro con tutto il cuore.
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Domande frequenti su Ostara
Come si pronuncia Ostara?
La pronuncia corretta è O-stà-ra, con l’accento sulla seconda “a”. È un termine che deriva dall’antico alto tedesco.
Ostara e Pasqua sono la stessa cosa?
Non esattamente. Ostara è una festa legata all’evento astronomico dell’Equinozio e alle antiche tradizioni pagane. La Pasqua cristiana ne ha assorbito molti simboli (come le uova e il coniglio) e il nome (Easter), ma la data della Pasqua varia in base al ciclo lunare.
Cosa regalare per Ostara?
I regali ideali sono simboli di vita e rinascita: bulbi da piantare, piccoli bouquet di fiori freschi, candele dai colori pastello o uova decorate a mano. Anche un libro sulla crescita personale è un dono perfetto per questo periodo di “nuovi inizi”.

