Tappeto di foglie secche autunnali con un germoglio verde al centro, simbolo dell'equilibrio tra fine e rinascita celebrato a Mabon, l'Equinozio d'Autunno

Mabon, come celebrare l’equinozio d’autunno ritrovando il tuo equilibrio

Mabon, il sabbat del riposo.

Settembre è un friccicorìo di post motivazionali. Sono tutti lì a ricominciare la palestra, a mettersi a dieta, a fare il salto in alto… ehm, no, quello magari no!

Allora perché tu (e io con te) ti senti così stancə?

Per me settembre è sempre stato un mese faticoso, denso, carico di impegni burocratici, la scuola che ricomincia, le tessere dei mezzi da rinnovare, le scadenze che si accumulano. Ti guardi intorno e vedi tutti scattanti, mentre tu vorresti solo raggomitolarti sul divano.

“Sono io quella strana o c’è qualcosa sotto?”, mi sono chiesta un tempo.

La risposta, come sempre, me l’ha data la natura. E oggi la scienza ci spiega esattamente il perché.

Se in questo momento non ti senti a mille, mettiti comodə: sei nel posto giusto e, soprattutto, non c’è nulla di sbagliato in te.

*articolo aggiornato appositamente per Mabon 2026.

Foglie d'autunno dorate e rosse simbolo di Mabon e dell'Equinozio d'Autunno 2026

La neurobiologia del rientro: perché settembre ci sfinisce?

La sensazione di spossatezza e la voglia di ritirarci che proviamo a settembre non sono “pigrizia”, ma una precisa risposta biologica del nostro organismo ai cambiamenti stagionali.

Dal punto di vista neuroscientifico, l’equinozio d’autunno (Mabon) porta con sé due grandi mutamenti fisici:

  • Il calo di serotonina e l’aumento di melatonina: con la riduzione progressiva delle ore di luce, i fotorecettori della nostra retina inviano segnali diversi all’epifisi. La produzione di serotonina (l’ormone del buonumore e dell’energia) cala, un meccanismo simile a quello che avevamo visto con Lughnasadh, lasciando spazio a un rilascio anticipato di melatonina. Il corpo, biologicamente, si sta preparando a rallentare.
  • Il cortisolo da ripartenza: mentre la natura ci chiede di frenare, la società moderna ci impone di accelerare al massimo. Questo contrasto genera un picco di cortisolo (l’ormone dello stress). Il tuo sistema nervoso si trova così in un cortocircuito: spinto ad agire in modalità “attacco o fuga” mentre le tue cellule gridano “riposo”.

Sentirsi stanchə a settembre significa semplicemente che il tuo corpo è perfettamente sintonizzato con i ritmi della Terra. Anticamente, i nostri antenati celebravano questo passaggio con un Sabbat speciale: Mabon, appunto.

Cos’è Mabon e quando si celebra nel 2026 l’equinozio d’autunno

I giorni di Mabon vanno tradizionalmente dal 21 al 23 settembre. È il momento esatto in cui il giorno e la notte hanno la stessa identica durata: luce e buio si equivalgono perfettamente sulla bilancia del tempo.

A livello energetico e simbolico, Mabon rappresenta il secondo raccolto. Era il momento in cui i campi offrivano gli ultimi frutti prima del gelo (viti, melograni, zucche) e le comunità, sfinite dal duro lavoro estivo nei campi, potevano finalmente fermarsi, tirare un sospiro di sollievo e prepararsi al meritato riposo invernale.

Sì, hai sentito bene: riposo. Proprio quello di cui io e te sentiamo d’aver bisogno proprio adesso.

E non solo gli uomini e le donne desideravano riposarsi.

Anche la natura e gli animali si apprestavano ad affrontare i periodi più freddi.

Anzi loro lo fanno ancora oggi. Beati loro, eh, eh!

Le foglie iniziano a cadere dagli alberi e quelle che rimangono si tingono di giallo e arancio.

Gli uccelli riprendono la loro migrazione verso i paesi più caldi.

E gli altri animali si affrettano a provvedere alla loro specie in vista del letargo e dei climi più rigidi.

Mabon e la sua duplice natura: l’equilibrio della soglia

Lo spirito dell’equinozio d’autunno si esprime proprio in questa sua natura di “mezzo”. È un tempo che parla di dualità, di armonia ed equilibrio.

Mabon ci invita a fermarci per:

  • Osservare i frutti che abbiamo raccolto finora (i tuoi successi dell’anno).
  • Apprezzare il nostro lavoro, sia interiore che esteriore.
  • Accogliere la nostra parte d’ombra e quella di luce, il maschile e il femminile.

È una soglia che ci protegge mentre iniziamo a spostare lo sguardo dall’esterno (l’espansione estiva) all’interno (l’introspezione autunnale).

Il Workbook di Mabon

Se vuoi fare questo lavoro di analisi, equilibrio e rilascio emotivo in modo mirato, ho creato per te il Workbook di Mabon.

Al suo interno troverai:

  • Energie e archetipi di Mabon: per comprendere a fondo la forza di questo passaggio stagionale.
  • Pratiche di integrazione per il tuo sistema nervoso a Mabon: esercizi mirati per calmare il cortisolo da ripartenza e attivare il rilassamento profondo.
  • Strumenti pratici per allineare le tue energie con l’Equinozio d’Autunno.
  • Rituali per mappare i tuoi successi, fare spazio dentro di te e traghettare il tuo sistema nervoso verso il semestre più buio con radicamento, presenza e serenità.
  • Journaling guidato per integrare il tuo raccolto e lasciare andare ciò che ha esaurito il suo ciclo.
  • Tre planner (mensile/settimanale/giornaliera) per pianificare le tue giornate rispettando i ritmi calanti della natura.
Castagne fresche autunnali tra i frutti simbolo di Mabon per celebrare il secondo raccolto

Come celebrare Mabon oggi: step pratici per la vita moderna

Come fare a festeggiare l’equinozio in un mondo iper-connesso che corre veloce e pretende che produciamo costantemente? Tutto dipende da noi. Siamo noi a poter scegliere di rallentare il battito del nostro quotidiano.

Ecco alcuni rituali semplici e moderni per sintonizzare il tuo sistema nervoso sulle frequenze di Mabon:

  • Rallenta il respiro: fermati cinque minuti al giorno. Ascolta il tuo corpo e chiediti onestamente: “Di cosa ho bisogno adesso?”. Accetta la risposta, anche se ti chiede solo di dormire un’ora in più.
  • Pianifica un weekend di stacco: se puoi, concediti una piccola fuga nella natura a fine settembre. Senza sensi di colpa. Il riposo non è un premio che devi meritare, ma un carburante biologico necessario.
  • Immergiti nel verde (Forest Bathing): fai passeggiate nei boschi o in un parco. Osservare i colori caldi delle foglie che cadono stimola la produzione di onde cerebrali alfa, responsabili del rilassamento profondo.
  • Pratica il decluttering emotivo: scrivi su un foglio ciò che hai seminato quest’anno e che ora è giunto a maturazione, ma scrivi anche ciò che è secco e che, come le foglie d’autunno, è giunto il momento di lasciare andare.
  • Accendi la tua atmosfera: usa candele calde (ambra, ocra, arancio) e diffondi aromi speziati come cannella, chiodi di garofano o legno di cedro per segnalare al tuo cervello rettiliano che la tua “tana” è sicura e accogliente.

Mabon e le divinità: il ciclo del seme

Anche Mabon, come gli altri otto sabbat della ruota dell’anno, è legato a divinità che incarnano la ciclicità di vita, morte e rinascita.

Nelle tradizioni celtiche, greche e romane, ricorre spesso il mito della madre e del figlio/a perduto. Pensa a Demetra e Persefone: la figlia scende negli inferi (il subconscio, il buio) e la terra si addormenta, per poi risvegliarsi in primavera. O al giovane guerriero Mabon, prigioniero nel ventre della Terra. Miti che rispecchiano. le cinque ferite dell’anima che portiamo nel profondo.

Questi miti infatti non sono favole, ma metafore psicologiche potentissime: ci ricordano che per rinascere davvero, dobbiamo accettare di passare attraverso il buio, il silenzio e la terra umida.

Corrispondenze di Mabon per i tuoi rituali

Se vuoi creare un piccolo altare d’autunno o semplicemente sintonizzare la tua casa sulle frequenze dell’equinozio, ecco gli elementi chiave da utilizzare:

Colori di Mabon

  • Oro: l’abbondanza del raccolto e il sole che declina delicatamente.
  • Rosso: la forza vitale che si ritira nelle radici.
  • Arancione: la creatività, il fuoco del focolare e la transizione.
  • Marrone e Verde Bosco: il radicamento alla terra e la stabilità.

Erbe e spezie

  • Salvia: ideale per purificare gli ambienti dai pensieri stagnanti accumulati.
  • Rosmarino: per stimolare la memoria, la concentrazione e la protezione.
  • Cannella: per riscaldare il cuore e attrarre abbondanza e dolcezza.

(Tip: puoi bruciare un rametto di salvia per ripulire energeticamente la tua stanza prima di meditare o inserire la cannella in una tisana per richiamare l’energia di Mabon).

Cristalli dell’equinozio

  • Corniola: per mantenere attiva la motivazione e la creatività tiepida.
  • Citrino: per richiamare solarità, ottimismo e abbondanza.
  • Quarzo Fumé: perfetto per favorire il radicamento emotivo (grounding).
  • Occhio di tigre: per una maggiore forza interiore e stabilità.

Cibi e bevande

  • Mele (simbolo di conoscenza e prosperità)
  • Uva e vino (abbondanza e celebrazione)
  • Fichi e pere (dolcezza e connessione con la natura)
  • Zucca (fertilità e ciclicità)
  • Pane fatto in casa (nutrimento e condivisione)
  • Noci e miele (dolcezza, ricchezza e salute)

(Idea: prepara una zuppa di zucca e noci o un dolce alle mele per celebrare Mabon).

Simboli di Mabon

  • Bilancia – equilibrio tra luce e ombra
  • Cornucopia – abbondanza e prosperità
  • Foglie cadute – il ciclo della vita e il cambiamento
  • Spighe di grano – gratitudine per il raccolto

Queste corrispondenze di Mabon – colori, erbe, cristalli, cibi e simboli – ti aiuteranno a creare un rituale semplice ma potente per celebrare l’Equinozio d’Autunno.

Oltre la soglia: inizia il viaggio dentro di sè

A me piace pensare che ogni transizione stagionale sia una mappa per navigare le nostre geografie interiori. Mabon è l’inizio di un viaggio spettacolare che avviene nella profondità del nostro essere, nella nostra essenza più intima.

È un viaggio che all’inizio può confondere perché ha una natura ambivalente: può farti sentire gratə e un secondo dopo malinconicə. Un attimo prima vorresti festeggiare e un attimo dopo desideri solo una tisana calda e il silenzio più assoluto.

Prenditi questo spazio senza giudicarti. Consenti al tuo corpo e alla tua mente di fare una pausa e di essere esattamente ciò che si sentono di essere. Rallenta. Respira.

Felice Mabon, anima al contrario!


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Per Mabon 2026, sarà possibile accedere esclusivamente dal 21 al 23 settembre 2026.

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