E TU DESIDERI?

E TU DESIDERI?

Ahi, ahi, ahi, Noemi. Non ti era bastato imbarcarti una volta in un libro complicato?

Che posso farci, animealcontrario?

Forse sono proprio recidiva, o forse mi fa piacere portarvi con me ad esplorare mondi nuovi.

Ecco perché oggi vi parlo di desideri e di un libro che mi auguro possiate leggere tutte/i.

 

IL MONDO DEI DESIDERI: 101 progetti di libertà.

Avevamo già fatto la conoscenza di Igor qualche post fa.

Personalmente credo che il pensiero di Tolle, di Sibaldi e quello che conosco del Buddismo siano tutti collegati, raccontati magari con sfaccettature diverse. Ma è proprio questo che mi interessa. Arrivare allo stesso concetto provenendo da esperienze differenti. Perché in fondo è quello che siamo: diverse, uniche eppur collegate, le une con le altre, tutte anime di questo universo. E forse a me arriva di più spiegato con le parole di Sibaldi, a te con quelle di Tolle, e così via. Per questo credo sia importante approfondire più modalità differenti purché portino a bei risultati per le nostre vite.

“De-siderare è chiedere innanzitutto a se stessi” Igor Sibaldi Condividi il Tweet

Quello che Igor approfondisce in questo libro è:

  • cosa significa de-siderare
  • perché finora non abbiamo veramente de-siderato
  • come formulare bene i nostri de-sideri profondi

Tutto questo sotto forma di dialogo con un diavolo dal carattere ironico (ma del resto se siete tra queste pagine anche a voi sta simpatico il diavolo. Vero? 😀 ).

“Quando arrivi a un confine di Stato, come fai a sapere che lì uno Stato finisce e ne comincia un altro? Perché vedi che al di là di una linea ci sono cartelli in un’altra lingua. Così è anche con i nostri limiti interiori: scorgerli significa essersi già accorti che c’è qualcos’altro in noi: che siamo di più di ciò che siamo al di qua del limite”. *

Ecco da dove si parte. Trovare l’io che sta al di là dei nostri limiti. Sì, perché quello che noi conosciamo è l’io che ha vissuto 20/30/40 anni in questo mondo e che pensa sia l’unico io possibile, l’unico mondo possibile. Noi invece siamo molto di più. Nel Buddismo si parla di 3000 possibilità in un istante di vita. E invece siamo abituate/i a sceglierne 1, al massimo 3 o 4. Ma ce ne sono altre 2996 di possibilità. Sta solo a noi esplorarle.

“[…] perché doversi adattare a un mondo del genere, invece di capire cosa ci impedisca di lasciarselo indietro”?*

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Igor ci parla di 4 categorie di limiti che ci impediscono di de-siderare.

Vi va di fare insieme a me il gioco del CELO/MANCA?

Vediamo un po’…

Rabbia repressa, contro chi ti ha frustrato e contro te stesso per esserti lasciato fustrare.

Rimpianto […] per ciò che sarebbe potuto accadere se le frustrazioni non ti avessero piegato, e che non è accaduto.

Rimorso di non aver reagito, quando avresti dovuto e potuto [… ] E, probabilmente, se avessi reagito avresti fatto un gran bene a quelli che ti frustravano […] Li hai amati poco, rinunciando a reagire. E di questo hai rimorso.

Rancore […] che risulta dall’aver covato a lungo rabbia, rimorso e rimpianto, tanto da lasciarli irrancidire, e da far diventare irrespirabile l’atmosfera in certe profondità del tuo animo […] .” *

Confesso. Io CELO tutte!

“Desiderare”, detto con le parole di Igor, “viene dalla parola Sidera, Stelle, e significa: accorgersi che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità.” *

De-siderare è scoprire, scoprirci, conoscere quello che ancora non sappiamo di noi. Ma non si tratta di bisogni. Aver bisogno è già uno sforzo di volontà.

De-siderare è senza sforzo.

De-siderare è semplice. Solo che non ci hanno insegnato la semplicità. Ci hanno insegnato che per ottenere le cose nella vita bisogna sforzarsi, bisogna affrontare grandi ostacoli. Scalare ardue montagne.

‘Na fatica, vero?

E invece de-siderare è semplice. Basta lasciarsi andare, come quando dormi, come quando sei tu ma non sei più tu. Sei tu perché respiri, il tuo cuore batte, il sangue fluisce ma non sei tu perché hai messo a riposo la mente. E con mente intendo quella razionale, perché per fortuna la nostra mente, anche lei, è di più. Ha più possibilità.

L’unica regola nella formulazione dei desideri è rispondere a questa domanda:

“Mi dà gioia questo mio de-siderio? Mi suscita un sorriso che non riesco a trattenere? Mi fa battere il cuore in un modo diverso dal solito?” *

Io ci sto provando. Ho un bel taccuino con i miei 101 progetti di libertà (a dire il vero a 101 non ci sono ancora arrivata ma ce la farò). Qualche volta cancello, qualche volta riscrivo. Ma la cosa che più mi entusiasma è scorgere quella bambina di tre/quattro anni che era rimasta lì, dentro di me, e con lei i suoi desideri. E quello che sta accadendo è che mi sto permettendo di desiderarli ancora quei desideri, proprio qui, proprio adesso.

“… formulare de-sideri è riformulare la vita” Igor Sibaldi Condividi il Tweet

Sì, credo sia proprio così. In fondo ogni volta che andiamo verso un nuovo desiderio, ricambiamo tutte le carte in tavola. Tutte le nostre esperienze passate non valgono più perché andiamo verso qualcosa di nuovo, e nel nuovo sperimentiamo nuove capacità, nuove emozioni e nuove esperienze.

“La vita è divertente”, dice Daisaku Ikeda ed è proprio con questo spirito che i nostri desideri più grandi si realizzano.

Che ne dite? Ci proviamo insieme? In fondo non abbiamo nulla da perdere.

ENJOY!

*  tutte le citazioni sono di Igor Sibaldi, tratte dal libro “IL MONDO DEI DESIDERI” – 101 progetti di libertà – Ed. Tlon

 

 

 

 

 

 

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12 thoughts on “E TU DESIDERI?

  1. Che bel libro… dovrei imparare anche io… e prima di tutto dovrei leggere anche io questo libro… mi interessa molto l’argomento…

  2. Non credo che ci siano altre parole da poter aggiungere a quello che hai scritto. Io la vedo esattamente come te e anche io ho un taccuino con i miei desideri 🙂

    1. A me è stato molto utile leggere questo libro perché probabilmente desideravo in base a quello che avevo vissuto e non in base al mio io profondo. Non si finisce mai di imparare

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