101 desideri di felicità

101 desideri di felicità

Parlare di desideri non è certo inusuale fra queste mie pagine. Personalmente credo non se ne parli abbastanza.

Persino parlare di felicità sembra a volte complicato. Quasi come se questa parola, felicità, fosse troppo grande, irraggiungibile, un’utopia raccontata nelle favole.

Ed invece io non solo ci credo fermamente, ma ho visto con i miei occhi la vita delle persone cambiare se basata sui propri desideri più profondi, come dimostrano le mie interviste.

Dare voce a ciò che il nostro essere più profondo desidera è l’unico modo per realizzare una piena felicità in questa nostra esistenza.

Ecco perché oggi, torno a parlarvi di desideri e vi racconto cos’è la tecnica dei 101 desideri.

La tecnica dei 101 DESIDERI

Questa tecnica ha origine nel BUDDISMO, perciò molti, molti anni fa, e oggi la conosciamo grazie a Igor Sibaldi.

Su cosa si basa?

ESCLUSIVAMENTE SUL DESIDERARE, ma non desiderare un bisogno, piuttosto desiderare qualcosa che nel nostro mondo ancora non c’è.

Per desiderare, ci spiega Igor Sibaldi, È FONDAMENTALE ALLONTANARSI PERSINO DA SÈ, allontanarsi dalle paure, dai problemi, dai limiti e da tutto quello che queste cose presuppongono: sensi di colpa, frustrazioni, impedimenti… come quando dormi.

È proprio al risveglio, infatti, tra la fase del sonno e quella della veglia che si desidera nel migliore dei modi. In quel momento non si è ancora innescata la ragione della mente e siamo libere/i da molti punti di vista.

Se avete cominciato a scrivere LE PAGINE DEL MATTINO, lo avrete sperimentato senz’altro.

Un’altra cosa fondamentale è ESSERE SEMPLICI. Non serve infatti perdersi nei cavilli della mente. Basta solo chiedersi: QUESTA COSA MI DÀ GIOIA? MI PIACE? Quel piacere sarà la vera guida per desiderare.

Forse vi siete chieste/i: perché 101? Il numero 101 ha a che fare con gli insegnamenti spirituali e, si dice che la sua vibrazione attiri quello che fa bene alle nostre vite. Sarà vero?

L’unico modo per scoprirlo è sperimentarlo.

Perciò, mettiamoci all’opera.

101 DESIDERI in pratica

101 desideri

Prendete due quaderni, uno per la bella e uno per la brutta.

Cominciate a scrivere di getto i vostri desideri sul quaderno di brutta. Tutti quelli che vi vengono in mente e, RICORDATE, FATELO APPENA AFFIORANO perché lasceranno la vostra memoria in pochissimi secondi.

Come vanno formulati?

–          Usate l’incipit “IO VOGLIO…”, perché come dice Igor Sibaldi, volere è come avere sete o fame (o hai sete oppure no).

–          Usate frasi al positivo. Niente negazioni. Perché il “non” è legato a qualcosa che conosciamo nel nostro mondo. E qui vogliamo desiderare “altro”.

–          Evitate paragoni. Del genere “Io voglio essere più bravo di X”, “Io voglio avere successo come X”, perché non vogliamo avere anche i problemi di X.

–          Non chiedete soldi. Chiedete ciò che desiderate, non il mezzo per realizzarlo.

–          Niente marchi nè nomi propri. Anche questi fanno parte del nostro mondo conosciuto. Servono solo a non farci schiodare da lì.

–          I desideri non devono essere seriali. Per esempio: “Io voglio una casa a New York”, “Io voglio una casa a Milano”, etc.

–          Non si può chiedere per gli altri perché noi non sappiamo davvero di cosa quella persona abbia bisogno (io quasi non lo so di me stessa). Possiamo però chiedere: “Io voglio far in modo che lui/lei stia perfettamente bene”.

–          Non usate i diminuitivi, tipo “Io voglio una casetta con un terrazzino”, meglio “Io voglio una casa con un terrazzo”.

–          Utilizzate 14 parole in totale, compresa la punteggiatura e l’Io voglio. Sono quelle che pronunciamo con una sola emissione di respiro.

–          E soprattutto, chiedete cose strabilianti. Altrimenti come si fa a sperimentare davvero?

A questo punto ricopiate i vostri 101 desideri sul quaderno di bella, il vostro quaderno dei desideri, e non vi preoccupate se ci metterete un po’. Io all’inizio ne ho scritti di getto una trentina. Gli altri sono venuti dopo.

Rileggeteli ogni mattina, in un momento che dedicherete solo a voi, e poi VIVETE e SPERIMENTATE.

Riformulare la vita

Igor Sibaldi dice:

“Formulare de-sideri è riformulare la vita”.

Ed è questo su cui sento di voler puntare.

Che crediate alla vita eterna, alla reincarnazione, al paradiso oppure al nulla dopo la morte, questa è l’unica vita di cui abbiamo un ricordo, l’unica che possiamo vivere appieno, che possiamo modificare grazie ai nostri pensieri e alle nostre azioni.

Allora non è meglio riformularla seguendo quello che la nostra anima più profonda desidera?

Ultima modifica by unadonnaalcontrario

54 thoughts on “101 desideri di felicità

  1. Una cosa che non conoscevo. Voglio provarla subito! Chissà che io non riesca a realizzarne davvero qualcuno. E se anche così non fosse avrò almeno capito cosa desidero realmente…

  2. Buongiorno..io ho dei dubbi sui desideri che non aono meramente materiali..ad esempio..”io voglio che i miei pensieri siano positivi” o “io voglio saper gestire bene le mie emozioni e sentimenti” sono troppo astratti secondo voi? Grazie

    1. Secondo Sibaldi, bisogna scrivere desideri specifici, non vaghi. Forse “voglio che i miei pensieri siano positivi” è un po’ vago ma, diciamo che anche io sto sperimentando e non sono in grado di dare consigli. Sono una di voi 🙂

    1. A me personalmente aiuta a lasciar andare, a tirare fuori senza giudizio… che la vita così mi sorprende di più 🙂

    1. Lo capisco benissimo ma questa tecnica non costa nulla e puoi farla quando ti pare. Che ne dici di provarci? Magari ti aiuta a guardare dentro di te.

  3. Mentre leggevo ho cominciato a fare il mio elenco, ma non sono riuscita nemmeno ad arrivare a venti. Ora dovrò impegnarmi davvero per arrivare a 101. Ma ci riuscirò. Io voglio scrivere altri 100 desideri (oltre a questo).

  4. Che bello! Io ci credo a questa cosa perché un po’ la adotto, anche se non con queste modalità, è i mie desideri importanti fin qui si sono anche realizzati, ne ho altri e quindi comincerò seguendo i tuoi suggerimenti

    1. Credimi, nemmeno io. Ma credo che lo scopo non sia tanto arrivare a 101 quanto quello di esercitarsi a tirare fuori i propri desideri, focalizzarli e in maniera più semplice di quel che crediamo, realizzarli. Tentar non nuoce.

  5. Questo Esercizio me l’aveva fatto fare il mio maestro di yoga un po’ di tempo fa a metto che non sono mai riuscita ad arrivare a 101 desideri

    1. Considera che io arrivo a 70/80 max. Ma quello che conta, o almeno credo, è scriverli, non appena ti vengono in mente. A volte me ne arrivano alcuni che non scrivo subito e me li dimentico nel giro di qualche secondo.

  6. Purtroppo non ho mai iniziato le pagine del mattino, c’ho provato una volta e non riesco; la mattina non funziono ahahah Ma l’idea della lista dei desideri da mettere nero su bianco mi intriga molto!

    1. Ti capisco benissimo perchè anch’io la mattina faccio fatica a carburare, ma non demordere. Vedrai che prima o poi, scatta qualcosa dentro. E la lista dei desideri può essere un buon inizio. Basta tenerti il quaderno sul comodino e scriverne uno ogni volta che ti viene in mente.

  7. Ogni giorno scrivo la mia “to do”, per non dimenticarmi di fare questo e quello.
    A volte siamo così impegnati a fare cose, a correre, a rispettare scadenze, che ci dimentichiamo dei nostri sogni. Voglio provare questa tecnica ed iniziare le mie giornate sognando!
    Grazie per questo illuminante post.
    Un saluto
    Lemu Rina

    1. Grazie a te per iniziare a desiderare. in fondo lo scopo d questo mio articolo è proprio quello di risvegliare desideri di felicità in noi. Perciò grazie di cuore e buone realizzazioni!

  8. stamattina ho riletto i (solo per ora) 26 desideri che ho scritto ieri e mi è venuto da ridere, un po’ mi sento scema per le cose che ho scritto, ma mi sono fatta ridere da sola e questa è già una gran cosa!

    1. Diceva Cenerentola: “I sgni son desideri chiusi in fondo l cuor”. Perciò se li de-sideri e se sono giusti per la tua vita, dovrebbero realizzarsi.

  9. Particolare questa tecnica non ne avevo mai sentito parlare. Il Buddismo in generale mi ha sempre affascinata, ho passato un periodo anche a praticarlo e mi sentivo meglio. Poi ho smesso senza un perchè. Ora mi hai riacceso la lampadina, proverò la tecnica dei 100 desideri! Grazie e buona giornata

    1. Sono felice di aver risvegliato il tuo spirito di ricerca. La cosa che più mi interessa è la felicità di ognuna/o di noi perchè più siamo ad essere felici, più il nostro sarà un mondo migliore dove vivere.

  10. credo che questa sia una tecnica molto intima. Il dover scrivere, rileggere, seguire alcune “regole” nello scrivere. Porta inevitabilmente a conoscerci meglio e a capire veramente cosa vogliamo. Dico sempre che vorrei provare ma poi per un motivo o per l’altro la giornata mi vola via dalle mani e finisco per non farlo. Sono post che fanno riflettere molto però, grazie come sempre!

    1. Guarda che poi quando inizi, non smetti più. ti basta tenerti il quadernino vicino e, quando ti viene in mente un “Io voglio”, lo scrivi subito. Vedrai che ci metti meno di quanto pensi. La testa spesso cerca di boicottarci 😉

    1. L’ideale è che tu non ci metta pathos nel rileggerli. Io ne ho alcuni di due anni fa che non si sono realizzati. Qualche volta non ti interessano più e li cancelli tu stessa, altre volte se quel desiderio lo desideri ancora, lo tieni lì finchè non lo realizzi.

  11. Che bello! Voglio provare. Mi piace il tweet:” Formulare desideri é riformulare la vita”, rende davvero l’idea! E anche quando scrivi di non chiedere per gli altri, perché non sappiamo cosa vogliano nel loro intimo…
    Comunque domani inizio a scrivere 🙂

    1. La frase è di Igor Sibaldi e ha colpito subito anche me quando l’ho letta. Lui dice che è più semplice di quanto si possa pensare. Tocca sperimentare!

  12. Avevo letto di Igor Sibaldi e volevo andare ad un suo seminario poi non ci sono riuscita, ma scrivere i desideri è un attimo, ne ho talmente tanti che diventa una vera lista. Se solo se ne avverano la metà val la pena tentare!

    1. Sai che mi sembra che proprio in questo periodo ci sia un seminario sui 101 desideri? In ogni caso scrivere non costa nulla. Ci si può provare 🙂

  13. Buongiorno e buona domenica. Voglio solo dirvi una domanda e’ poi la lascio andare.
    Ecco:
    Dopo aver scritto i nostri desideri, questi vanno poi dimenticati ( c’e’.. lasciati andare) oppure dobbiamo sempre pensarli con tutte le nostre forze?.

    La prego di rispondere presto, grz e buona domenica ancora.

    1. Buongiorno Federica, grazie mille per il tuo commento. Igor Sibaldi dice di rileggerli ogni mattina senza poi pensarci su durante la giornata. Io ti confesso che qualche volta mi scordo di rileggerli ma credo che sia utile farlo tutte le mattine, un po’ come imprimerle nella nostra vita profonda. Buona domenica a te!

        1. Io però non riesco a non pensare al mio desiderio purchè e’ uno solo. Ho un disperatissimo bisogno di cambiare la mia vita. Non vorrei dirlo ma, non c’e la faccio piu’ !. :(((((

          1. Momenti come quello che stai vivendo tu possono essere un vero inizio di cambiamento. A me hanno sempre detto che la disperazione è una motivazione più forte di qualunque altra cosa. Io tifo per te.

        2. Questo purtroppo non lo so. Dipende da persona a persona, da desiderio a desiderio. Io personalmente credo che quelli che si realizzano presto sono quelli che davvero fanno bene alle nostre vite.

          1. Ho un’altra domanda però:
            E’ vero che il nostro desiderio non può funzionare se pensiamo negativo?.
            Ad esempio.. se i nostri genitori si sono arrabbiati con noi, oppure e’ successo una cosa che a noi non e’ piaciuta, non dobbiamo arrabbiarci?

          2. Cara Federica, sono domande molto intime e credo che sarebbe indelicato da parte mia anche solo poter pensare di darti una risposta. Io però ho imparato una cosa, soprattutto grazie al Buddismo, che si realizzano velocemente i desideri che fanno bene a te e al tuo ambiente. Siamo tutti connessi, non si può essere felici solo io o solo tu. Si può essere felici insieme.

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